0
0
0
s2smodern

Loro sono legalitari...finché non li beccano.MILANO – "Ti spunta un fiore in bocca...". Era il motivetto pubblicitario che garantiva un sorriso smagliante. Stavolta invece del sorriso, ("Smile" l'operazione dei carabinieri di Milano) sono spuntate le manette e 21 persone sono finite in galera. Senza sorridere. Tra loro Fabio Rizzi, braccio destro e fedelissimo del presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni. L'indagine ha consentito di ricostruire come un gruppo imprenditoriale abbia turbato in proprio favore l'aggiudicazione di una serie di appalti pubblici – banditi da diverse Aziende Ospedaliere per la gestione, in outsourcing, di servizi odontoiatrici – corrompendo i funzionari preposti alla gestione delle gare.
L'indagine è dei Carabinieri del Nucleo investigativo di Milano e 21 è il numero delle persone arrestate questa mattina sulla base di un'ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Emanuela Corbetta di Monza.

Le accuse, a vario titolo, sono associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, turbata libertà degli incanti e riciclaggio.
E' proprio il leghista Fabio Rizzi, 'fedelissimo' di Roberto Maroni e presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale della Lombardia, l'uomo politico chiave della maxi inchiesta di Carabinieri e Procura di Monza che ha scoperchiato un sistema di tangenti e appalti truccati in sanità. Sono stati infatti Rizzi e Mario Longo– un uomo del suo staff con poteri nel settore dell'odontoiatria- che hanno garantito la copertura politica alla società Odontoquality, che negli anni ha praticamente acquisito il monopolio nella gestione degli ambulatori odontoiatrici esternalizzati dalle aziende sanitarie lombarde.
Erano Rizzi e Longo a indurre i funzionari delle aziende a favorire questo gruppo imprenditoriale, capitanato da Maria Paola Canegrati, nelle gare d'appalto che puntualmente vinceva. Cosa hanno ottenuto in cambio? La Odontoquality ha finanziato la campagna elettorale per le regionali del febbraio 2013 e dato loro denaro, tra cui una tangente da 50.000 euro (pagata in contanti grazie all'intermediazione di un soggetto accusato di riciclaggio).
La Odontoquality ricopriva poi di soldi la moglie di Longo, a cui versava 5.000 euro in cambio di finte consulenze. Le indagini hanno appurato che a Rizzi e Longo venivano 'girate' anche le quote di una società creata per istituire alcuni ambulatori odontoiatrici in strutture private e, per il futuro, gli erano stati promessi incarichi privati e altri soldi. Sul ruolo di Rizzi, l'ordinanza del gip Emanuela Corbetta di Monza parla chiaro: Rizzi e Longo "inducevano i funzionari pubblici preposti alla gestione dei servizi di odontoiatria e alle forniture odontoiatriche dell'aziende ospedaliere della Regione, nonché gli amministratori delle strutture private e private convenzionate, a favorire nell'indizione delle gare d'appalto le società riconducibili a Canegrati".
di Marcella Piretti, giornalista professionista

LA REAZIONE DI MARONI: "Il mio primo sentimento è naturalmente di grande delusione", dice il presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni nel suo intervento in Consiglio regionale in merito all'arresto di Fabio Rizzi, presidente della commissione sanità. "Devo dire però che prevale un altro sentimento- continua Maroni-sono incazzato, molto incazzato per quello che è successo".
Il presidente di Regione Lombardia ribadisce "piena fiducia nella magistratura", aggiungendo come la sua colorita arrabbiatura provenga dal fatto "che il nostro lavoro degli ultimi tre anni sulla sanità in Lombardia venga infangato".
Poi aggiunge: "Non vogliamo coprire nessuno, non abbiamo nessuno da difendere.Se qualcuno ha sbagliato, pagherà per quello che ha fatto, chiunque sia". Non usa il fioretto il presidente della
Lombardia Roberto Maroni, intervenuto in Consiglio regionale dopo l'arresto del presidente della commissione regionale sanità, il compagno di partito Fabio Rizzi.
"Sulla vicenda ho istituito una commissione ispettiva– prosegue Maroni- incaricando il comitato trasparenza degli appalti, guidata dal generale Forchetti, dove è rappresentata anche l'opposizione, in modo tale da fare luce sulla faccenda", aggiunge Maroni, specificando che la vicenda ha offeso "me personalmente, il partito e la Regione".

LA REAZIONE DI SALVINI: "Esco ora dal Parlamento europeo e leggo degli arresti in Lombardia. Prima riflessione: chi sbaglia davvero, non merita la Lega. Seconda riflessione:spero che le accuse si rivelino una bufala. Terza riflessione: spero che alcuni magistrati non siano in campagna elettorale, è accaduto già troppe volte. Quanto fango e inchieste sulla Lega finite nel nulla, senza neanche chiedere scusa". Lo scrive su Facebook il segretario della Lega nord Matteo Salvini, che prosegue: "Quarta riflessione: sono sicuro che l'eventuale errore di pochi non danneggerà il lavoro delle migliaia di persone che ogni giorno mandano avanti benissimo gli ospedali in Lombardia. Quinta riflessione: sono orgoglioso di essere il segretario della Lega".

Sostieni Rossoparma con una donazione

06 RossoParma banner

07 RossoParma banner

01 RossoParma banner

02 RossoParma banner

03 RossoParma banner

04 RossoParma banner

05 RossoParma banner

06 RossoParma banner

07 RossoParma banner

01 RossoParma banner

06 RossoParma banner

07 RossoParma banner

01 RossoParma banner

02 RossoParma banner

03 RossoParma banner

04 RossoParma banner

05 RossoParma banner

06 RossoParma banner

07 RossoParma banner

01 RossoParma banner