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ZFoto volantino golinelli 7BOLOGNA – Marino Golinelli lascia la sua eredita’ alla Fondazione da lui fondata nel 1988 a Bologna. Una “parte importante e significativa del mio patrimonio personale”, che servira’ alle attivita’ future della fondazione. Golinelli lo mette nero su bianco, nel messaggio letto oggi all’inaugurazione del nuovo Centro arti e scienze sorto di fianco all’Opificio di via Paolo Nanni Costa.
“Ho gia’ donato alla Fondazione Golinelli 85 milioni di euro di mie risorse personali– sottolinea il filantropo, gia’ fondatore dell’Alfa Wassermann- in aggiunta a cio’, ho deciso di lasciare in eredita’ un’ulteriore parte importante e significativa del mio attuale patrimonio personale, destinandola ai progetti futuri della Fondazione Golinelli”.
Con questa “ulteriore e definitiva eredita’- la definisce lo stesso imprenditore- la Fondazione Golinelli dovra’ continuare imperitura a operarsi per collaborare fattivamente e concretamente con le istituzioni pubbliche e private, italiane e internazionali, che ne condivideranno pienamente la visione, operando nei campi dell’educazione, della formazione, della scienza, della ricerca e dell’impresa”.
Quella di Golinelli e’ “un’eredita’ per il sogno dei giovani– spiega ancora il filantropo- per alimentare uno sguardo ottimistico, fiducioso e proattivo verso un mondo migliore”.
Dall’idea di sostenere i giovani “a crescere e a essere liberi di esprimere se stessi, coltivando i loro sogni” e’ nato il programma ultra-decennale Opus 2065, varato l’anno scorso, “che e’ l’ultimo traguardo della mia vita- precisa Golinelli- il mio sogno di 97enne”. E che oggi vede l’avvio del nuovo centro, che sara’ “un’accademia dove i giovani verranno per contaminare le arti e le scienze”, spiega Golinelli.
IL NUOVO CENTRO ARTI E SCIENZE, “UNA SCATOLA DI LUCE”
Il nuovo Centro arti e scienze della Fondazione Golinelli e’ un edificio di circa 700 metri quadrati, progettato dall’architetto Mario Cucinella. Si presenta come una sorta di grande parallelepipedo, fatto di materiale semi-trasparente, che di giorno riflette la luce e di sera sara’ luminoso. “E’ una scatola di luce– spiega Cucinella- nella sua semplicita’, c’e’ una grande precisione. E la precisione e’ bellezza”.
All’esterno, una struttura metallica a griglia si sviluppa intorno all’edificio come un involucro. Al suo interno, lo spazio sara’ modulabile a seconda delle esigenze e ospitera’ non solo mostre, ma un programma pluriennale di iniziative culturali con l’obiettivo di “stimolare azioni educative, formative e imprenditoriali per i giovani”.
Il centro sara’ un “terreno di contaminazione tra arte e scienza– ribadisce il presidente della Fondazione, Andrea Zanotti- per i giovani che qui gia’ imparano i rudimenti della scienza e che impareranno a fare impresa, grazie all’incubatore che realizzeremo negli spazi dietro l’Opificio per completare il quadro”.
A differenza del passato, aggiunge Zanotti, “non c’e’ piu’ posto per la divisione dei saperi: da una parte la formazione, dall’altra la ricerca, dall’altra ancora l’impresa. Oggi le cose si fanno insieme e noi cosi’ proviamo a creare un ecosistema che sia punto di riferimento nel panorama nazionale. Bologna e’ un ceppo che puo’ ancora dare germogli”, afferma Zanotti.
Per l’apertura ufficiale, il 13 ottobre, il nuovo centro ospitera’ fino al 4 febbraio la mostra “Imprevedibile”, curata da Giovanni Carrada e Cristiana Parrella.
L’esposizione comprende opere di artisti contemporanei, italiani e internazionali, ed exhibit scientifici. “Il tema di quest’anno e’ il futuro, o meglio la paura del futuro– spiega Parrella- e le opere possono aiutare in questa incertezza”.

PRONTO ENTRO IL 2018, STARTUP MERITEVOLI SARANNO ANCHE FINANZIATE
Dopo il nuovo Centro arti e scienze inaugurato oggi, la Fondazione Golinelli a Bologna e’ pronta ad espandersi ancora. Entro il 2018 sara’ realizzato il nuovo incubatore d’impresa, dove le migliori idee saranno selezionate e sostenute, anche dal punto di vista economico. L’annuncio arriva questa mattina, all’inaugurazione del nuovo padiglione in via Paolo Nanni Costa.
Il Centro arti e scienze, progettato dall’architetto Mario Cucinella, e’ stato realizzato in poco piu’ di un anno. E nel giro di un altro anno sorgera’ la nuova struttura, alle spalle dell’attuale Opificio, che portera’ la Fondazione a occupare in totale circa 14.000 metri quadrati.
L’ampliamento dovrebbe incrementare anche i visitatori, che si stima passino dagli attuali 120.000 all’anno ai 200.000 del 2019.
Ma il nuovo incubatore d’impresa sara’ soprattutto la chiusura del cerchio. “In questi anni la Fondazione si e’ concentrata sulla scuola, la divulgazione scientifica e i giovani- spiega il direttore Antonio Danieli- con l’incubatore vogliamo creare una filiera integrata che mette vicino la scuola, la ricerca e l’imprenditorialita’, favorendo lo scambio tra imprenditori, ricercatori, giovani e insegnanti”.
Dopo un primo periodo di incubazione, spiega Danieli, le start up piu’ meritevoli saranno selezionate e riceveranno anche un sostegno economico (le modalita’ saranno definite nei prossimi mesi).
Gli ambiti principali di investimento saranno quelli della salute e del benessere. L’obiettivo della Fondazione, dunque, e’ trasformare l’Opificio Golinelli in una “vera citta’ della conoscenza e della cultura, non piu’ solo una cittadella”. E grazie all’incubatore, sottolinea il presidente della Fondazione, Andrea Zanotti, “completeremo il quadro. Realizzeremo un ecosistema che mette insieme formazione, innovazione e impresa“.

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