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Carcere braccia che escono dalle sbarreUna storia triste, che purtroppo si ripete quasi immutata da ormai cinquant'anni: è quella che investe le famiglie che abbiano un congiunto con problemi di tossicodipendenza.

Nel fatto di cronaca odierno, a finire in manette è stato un 28enne colornese, responsabile (per quanto possa considerarsi tale qualcuno in crisi di astinenza) di vessazioni e vere e proprie rapine ai danni dei genitori. Il motivo è facilmente intuibile: rimediare i soldi per andare a comperare la droga.
I genitori hanno gestito come hanno potuto questa abnorme situazione di conflittualità, che a Ferragosto ha però visto il ragazzo afferrare un grosso coltello dalla cucina e minacciare il padre e la madre. A quel punto sono intervenuti i carabinieri di Colorno, che hanno iniziato le pratiche per l'azione giudiziaria: il reato contestato è estorsione, che per ora ha comportato il trasferimento in via Burla. La speranza è che successivamente il tutto si traduca in una pena da scontare in comunità, e che il ragazzo sia interiormente pronto a seguire il percorso terapeutico di emancipazione dalla dipendenza. Anche perché il carcere serve ad un tossicodipendente quanto una torta sacker serve ad un diabetico, più o meno.

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