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Langhirano lapide fucilazione StazioneAd ora non risulta molto più che il fastidio di qualche commerciante, il che francamente connota la questione in modo apparentemente poco edificante per il sindaco Giordano Bricoli.
La faccenda, in fin dei conti , ha una sua semplicità: se qualcuno aggredisce un primo cittadino, di fatto aggredisce tutti noi, essendo esso una figura istituzionale di rappresentanza collettiva. Se invece quel qualcuno manifesta, in maniera più o meno fastidiosa ma comunque pacifica, il proprio dissenso, anche per qualcosa di non dovuto, la sua repressione diventa un fatto politico rilevante, e a suo modo narrativo.
C.R. da mesi protestava con cartelli e scritte (dai contenuti talvolta forti) il proprio disagio personale, di sfrattato e disoccupato. Ad oggi non ci risulta che ciò sia avvenuto con atteggiamenti violenti. Il primo cittadino ha sporto querela, determinandone successivamente l'arresto.
Oggi il gip Artusi ha disposto il provvedimento di “foglio di via” dal comune della pedemontana, convalidando l'arresto per atti persecutori contro il primo cittadino. Dalla lettura della sentenza trarremo i necessari riscontri rispetto sia al quadro accusatorio sia a quanto il signore abbia realmente combinato. “Al buio” non è il caso di crocifiggere né il primo cittadino, né il suo antagonista: il tifo si fa allo stadio (anche se alcuni paiono scordarlo di frequente).
Fa impressione, comunque, il riflettere su un aspetto della questione: esattamente dove questi depositava i propri cartelli c'è una lapide commemorativa un eccidio. In essa si racconta che il popolo langhiranese venne barbaramente trucidato da “chi l'ordine l'avrebbe dovuto mantenere” per una protesta condotta da inermi. L'eccidio, in realtà, è avvenuto circa a metà della non lontana via XX Settembre, dove un tempo si trovava la stazione di Langhirano. Non sense storico di una situazione che rappresenta in ogni caso una sconfitta della collettività prima ancora che dei singoli coinvolti, come minimo per il proprio epilogo. Con tutto che Bricoli, in assenza di atti davvero aggressivi da parte del condannato, sarà chiamato un giorno a rispondere politicamente di questa scelta.
Don Primo Mazzolari, prete sepolto nella non lontanissima Bozzolo (MN), una volta disse: “Ad amare i soli amici erano buoni anche i pagani”. Siamo diventati al fine così aridi da esultare per l'incarcerazione di un essere umano disoccupato e senza casa, solo perché “di disturbo”? Sarebbe una triste fine per la Langhirano terra di eroi e partigiani.

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