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Polizia di Stato 113Un fatto di cronaca che poteva avere risvolti realmente drammatici, soprattutto per la povera moglie. Strano, eh? Non succede mai che a rischiare la vita per la follia maschile sia la donna.
I fatti: un uomo con precedenti per spaccio e una sfilza di altri reati, si è reso protagonista di un episodio dai momenti di grande pathos. Ai domiciliari dopo l'ennesima condanna, ha ieri telefonato in Questura lamentando le condizioni restrittive collegate alla pena, e chiedendo di poter sentire il proprio avvocato, a suo dire non particolarmente attivo nei suoi confronti.
Una nuova telefonata in borgo della Posta ha fatto capire che la situazione umorale del 32enne era in rapido peggioramento, e questo ha spinto all'invio di una Volante, tanto per dare un'occhiata.
L'uomo, alla vista degli agenti, ha spostato tutti i mobili sulle entrate, barricandosi dentro. Ha inoltre preso una bombola del gas minacciando a gran voce di farsi saltare in aria. I figli, grazie al cielo, erano altrove. Gli agenti hanno ovviamente fatto evacuare il condominio e attivato i Vigili del Fuoco. E' stato l'inizio di una trattativa difficile, va detto ottimamente condotta dalla Polizia: dopo tre ore di dialogo è stata rilasciata la moglie, mezz'ora dopo è uscito anche lui, subito condotto in Ospedale, dove è stato sedato e quindi tranquillizzato.
La moglie, in Questura, ha confessato di non aver minimamente scelto di restare con il marito: “tu muori con me”, le avrebbe detto, bombola del gas in mano.
Il 32enne è stato quindi condotto all'istituto penitenziario di via Burla, per i reati di sequestro di persona (che gli piaccia o meno la moglie lo è), di minacce aggravate e di procurato allarme.

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