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Ambiente parco pubblico Golese PabloNuova tappa di avvicinamento per quella che sarà non tanto una biblioteca, quanto una nuova deplezione di spazi verdi in città.
Con la delibera di giunta 328, assessore proponente Michele Alinovi e votata all’unanimità, l’amministrazione Pizzarotti ha deciso “l’approvazione in linea tecnica del Progetto definitivo ai fini della partecipazione al Bando Rigenerazione Urbana” riguardante la nuova biblioteca di Alice.
La stessa, originariamente, era inserita in una struttura proprio della ricostruita scuola, e aveva un ruolo importante sia nell’aggregazione degli adolescenti della zona, sia nella stesura di progetti formativi dei docenti della scuola stessa. Tanti i laboratori che hanno trovato in quello spazio una propria realizzazione. Non venne ritenuto di riproporre il modello "scuola-biblioteca per ragazzi) nel progetto di edificazione della nuova Racagni, che va precisato è 100% pizzarottiano (nessuna eredità del passato, tempi di costruzione e blocco dei lavori mostruosi LEGGI).
Oggi? E’ diseducativo anche già solo il luogo prescelto per la sua edificazione: per far spazio alla struttura verrà devastata una delle poche aree verdi del fin troppo cementificato quartiere Pablo, il parco Golese. Questo spazio è ricco di alberature e provvisto di una delle poche aree cani decenti (a parte la fontanella, che fa angoscia anche solo a guardarla e andrebbe risistemata). Inutile aggiungere che si tratta dell’ennesima e deprecabile deplezione di aree verdi cittadine ( PER APPROFONDIRE LEGGI E VAI A RITROSO NEI LINK ), in una Parma che invece avrebbe veramente bisogno di implementarle.
Altri due aspetti davvero incredibili della questione riguardano la parte economica della realizzazione: annunciato un costo di 1,5 milioni di euro non più tardi di un annetto fa, la delibera ci mostra una levitazione delle cifre fino ad un totale di 2,2 milioni (i soli lavori sono già saliti ad 1,8 milioni). A parte questo permane la esecrabile pratica ribasso della base d’asta, una sorta di escamotage che consente di riproporre, con poche differenze e sotto altre vesti, la cara vecchia gara con offerta minima, oggetto peraltro della firma di un protocollo di intesa tra sindacati della triplice e Federico Pizzarotti (giunta precedente). A ben pensarci la visione di ruolo e funzioni sociali del sistema bibliotecario cittadino rimane uno dei pochi tratti immodificati di Federico Pizzarotti dal 2012 ad oggi ( PER APPROFONDIRE LEGGI ).

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