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Parma giardini san paolo luglio 2018Diciamocelo, i Giardini di San Paolo sono veramente i Giardini della Paura: paura dei nostri ragazzi, paura dei luoghi di aggregazione, paura delle panchine. Paure di Cristiano Casa e della giunta Pizzarotti in generale.
Da molti mesi questo spettacolo arboreo nel cuore del centro cittadino è chiuso al pubblico ( LEGGI ). Un po’ con l’intelligenza di fondo che ha spinto a togliere le panchine dalla Stazione per contrastare il degrado ( LEGGI ), anche i Giardini  di San Paolo sono stati fermati per togliere un punto di riferimento ad una banda di ragazzini e ad alcuni spacciatori. Entrambe le decisioni si sono rivelate ridicole, di mediocre spessore culturale e di nessuna efficacia particolare.
Tra qualche giorno, l’11 luglio, riparte la rassegna I Giardini della Paura, giunta alla propria diciannovesima edizione: una bella notizia, data la qualità del progetto e la serietà di chi la confeziona. La rassegna si terrà, almeno in parte, come da tradizione nei Giardini di San Paolo. Nessuna particolare scusa rispetto ai lavori di ristrutturazione resterà in piedi, quel luogo si dimostrerà nuovamente adatto e accogliente.
E dopo? Verrà di nuovo chiuso al pubblico? Con quale motivazione? Con quella che qualche assessore si “caga in mano” e non ha le capacità intellettuali per risolvere un banale problema di controllo del territorio? Bé, sarebbe avvilente, considerati gli stipendi che i cittadini di Parma erogano ai singoli membri della giunta comunale.
In caso di riapertura, invece, rimarrebbe irrisolta la domanda posta molti mesi fa: perché chiuderli invece che, semplicemente, renderli più sicuri e più curati.
Pessimo modo di gestire le situazioni, la trasparenza ed il problem solving sono un’altra cosa.

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