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Busitalia Daniele Diaz SalernonotizieIn sordina, senza troppe parole, si avvicina la data cruciale per il futuro della Tep: tra due settimane, nei primi giorni di maggio, si terrà l’udienza dinanzi al Consiglio di Stato per dirimere una questione che il Tar ha valutato ampiamente a favore della nostra azienda di trasporto pubblico.
Recentemente, in seno ad una Commissione congiunta Bilancio e Trasporti, il presidente di Tep Antonio Rizzi si è detto molto fiducioso rispetto ad una conferma della sentenza rispetto a ciascuno dei sette punti rispetto ai quali Tep è uscita vincitrice nel “round” precendente. Quello cardine si può considerare relativo al ruolo e ai comportamenti di Daniele Diaz, che prima ha partecipato al confezionamento del bando di gara per l'assegnazione del servizio di trasporto pubblico e poi è andato a ricoprire un ruolo apicale in seno alla vincitrice del bando stesso, Busitalia.

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L'azienda, per parte sua, deve fronteggiare oltre a Parma tutta una serie di versanti giudiziari: in Consiglio di Stato, tanto per rimanere in tema si dibattono vigorosamente le sue cause rispetto al territorio friulano (i magistrati hanno accolto le istanze della Regione e respinto i ricorsi di Busitalia) e a tante altre zone d’Italia.
Una volta raccolti i pareri delle parti i giudici si prenderanno un mesetto circa per decidere: se il parere sarà favorevole avremo ancora un trasporto pubblico (Tep è per metà del Comune di Parma e metà della Provincia di Parma) cittadino, se invece sarà contrario rispetto a quello del Tar avremo una società riconducibile a FS.

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