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Teatro dei Dialetti III 2018Danni da abbandono per migliaia e migliaia di euro: al netto di tutte le scemenze scritte e dette da Federico Pizzarotti negli anni, è questo l’unico dato reale e verificabile, dovendoci riferire al Teatro dei Dialetti.


La sua costruzione risale al 2007 ed è stata più o meno terminata attorno al 2010: costo complessivo sui 6 milioni di euro. Quando pareva dovesse essere completato nelle finiture esterne e mandato a bando di gestione il povero teatro è incappato in una terribile jattura: l’amministrazione Pizzarotti.
Già, perché come per il ponte Nord ( LEGGI ), per la piscina dell’Efsa ( LEGGI ) e per tutte le altre puntate di Promessopoli ( LEGGI ), anche per la costruzione a ridosso del Circolo Dipendenti Comunali di via Mentana tutto ciò che è accaduto in questi anni ha riguardato essenzialmente gli annunci a mezzo stampa.
Teatro dei Dialetti 2018

Un po’ di tempo fa Striscia La Notizia lo indicò come uno degli sprechi italici e Federico Pizzarotti pensò bene di correre ai ripari: come commento ad una foto di se stesso impegnato in un sopralluogo (perché notoriamente ne capisce di urbanistica quanto di lirica) il primo cittadino di Parma scrisse “adesso si tratta solo di raccogliere l’ennesima eredità del passato e di farla funzionare. Lo abbiamo fatto altre volte, lo faremo anche con il Teatro dei Dialetti. La filosofia è sempre la stessa: mai abbandonare nulla al degrado o al decadimento”.

Ci sono due punti semi-ilari: il primo riguarda l’utilizzo dell’opera, che non presenta una problematica reale al mondo. Bastava finirla, sistemare quattro scartoffie in croce e mandarla in affidamento.

Teatro dei Dialetti IV 2018Il secondo riguarda il degrado ed il decadimento, visto che entrambi sono in essere, ed in avanzato stato, proprio a causa dell’inerzia di questa amministrazione comunale.
Operazioni da ricordare da ottobre scorso? Nessuna. Il muretto esterno è impregnato di umidità, alcuni mattoni sono stati staccati. Per terra la cacca e la pipì di qualche povero disgraziato, oltre ai rimasugli di abiti e di cibo. I materiali edili sono ormai putrescenti e abbandonati a se stessi, molti appaiono inservibili. Le strutture dell’edificio cominciano a mostrare i segni dell’incuria.
Del teatro dei dialetti Giovanni Guareschi, o della Cultura popolare che dir si voglia, rimane uno scheletro triste ed abbandonato. Nel 2017 la giunta inserì mezzo milione di euro nel bilancio previsionale: non risultano essere stati toccati.

Teatro dei Dialetti II 2018Più recentemente la stessa amministrazione l’ha re-inserito nel piano triennale 2018-2020 per le opere pubbliche (134 milioni di euro teorici), ma a parte questo nuovo passaggio di burocrazia finanziaria non c’è molto altro da segnalare: il Teatro Dei Dialetti è un luogo abbandonato, sporco, marcescente, adatto solo ad essere un “bagno improvvisato” per chi non ha i soldi per quelli a pagamento. Erano 6 milioni di euro di soldi vostri.

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