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Calcio cartellino rossoDalle prime ore di oggi, la Polizia di Stato sta eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un Italiano e di due Ivoriani per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e falso per l’ingresso illegale in Italia di giovani calciatori provenienti dalla Costa d’Avorio.
L’attività investigativa della Squadra Mobile di Parma e del Servizio centrale Operativo, coordinati dalla Procura della repubblica di Parma, ha preso spunto da una segnalazione pervenuta dal Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, riguardante proprio un presunto favoreggiamento dell’immigrazione clandestina dei minori da destinare ad attività sportiva.
Sono in corso perquisizioni, oltre che a Parma, anche a Milano, con la collaborazione di quella Squadra Mobile.
Protagonista assoluto della vicenda Giovanni Damiano Drago, in senso lato un procuratore di calcio (i procuratori, in realtà, farebbero altro): questi reclutava giovanissimi calciatori ivoriani e li portava a sostenere provini in svariate squadre. Quando il baby campione era stato selezionato il Drago vantava diritti di prelazione (in realtà inesistenti), contattava ivoriani compiacenti regolarmente in Italia e li pagava affinché dichiarassero come propri figli, quei piccoli fenomeni del pallone. Quando i piccoli arrivavano in Italia Drago li ospitava in casa propria, curandone l’educazione. Occorre essere chiari: non solo senza averne titolo, ma anche con metodi tutt’altro che ortodossi. Non sono mancate le percosse, a quanto sostengono gli inquirenti. E soprattutto a quanto sostengono i ragazzini.
Oltre ai tre arresti (Drago e due finti genitori) l’inchiesta prevede anche 9 persone indagate a vario titolo.

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