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Polizia auto musoUna storia che racconta bene quale rapporto ci sia tra un profugo regolarmente accolto ed una persona abbandonata a sé stessa nella condizione di irregolare sul territorio. E che racconta bene di quale ignorante forma di idiozia si nutra la retorica razzista sul tema.
Alle ore 23.50 circa di ieri, infatti, le volanti della Questura di Parma sono state inviate in strada Baganzola, angolo via del Cornocchio, per una segnalazione di lite tra persone. Sul posto gli agenti hanno un gruppo di stranieri che avevano accerchiato un loro connazionale e discutevano animatamente. I poliziotti hanno appreso quindi che il soggetto accerchiato si era reso responsabile di una tentata rapina: un educatore del centro di accoglienza di strada del Cornocchio ha riferito agli agenti che verso le 23.45 si stava recando presso la struttura unitamente a due ragazzi stranieri ospiti del centro. Giunti all’angolo tra via Baganzola e strada del Cornocchio, dal casolare dismesso, è uscito uno straniero che ha iniziato a spingere e minacciare i due ragazzi ospiti del centro; il soggetto ha infilato una mano nella tasca di uno dei due ragazzi prendendo un telefono cellulare che nel parapiglia è caduto in terra. Il derubato ha tentato di recuperare il suo telefono ma è stato aggredito con calci e pugni dal ladro.
L’autore della tentata rapina è stato quindi bloccato dagli operatori e accompagnato in Questura dove è stato sottoposto a rilievi foto segnalatici grazie ai quali si accertava che lo stesso aveva numerosi precedenti di Polizia ed inoltre risultava irregolare sul territorio Nazionale.
A seguito delle dichiarazioni delle persone coinvolte, lo straniero, A.D. classe 1976 nativo della Sierra Leone, è stato tratto in arresto per il reato di tentata rapina aggravata in concorso.

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