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Cristiano Casa e Gaetano Noe cariparma runningSarà stato forse aprile di quest’anno: devastati dalla lunghezza di un Consiglio comunale siamo usciti per andare a bere un caffè. Addosso, complici i primi tepori primaverili, una sobria maglietta regalataci da un lettore di Rosso Parma per Natale, recante la foto che vedete qui accanto. Ad uscire con noi dal Comune di Parma...il comandante Gaetano Noè.

Il quale ci ha chiesto gentilmente una fotografia, che abbiamo volentieri scattato (con chi scrive un vecchio direttore di giornale). Alla fine di un gradevole botta e risposta, tutto in punta di fioretto (e nuie tenimm 'a cazzimma), Noè ci ha congedato con un bonario “...e fate i bravi”. “Se non lo facciamo il nostro lavoro viene molto meglio”, la risposta, altrettanto sorridente.
Rimarrà uno dei pochi giudizi sospesi di questi ultimi anni di pizzarottismo, quello su Gaetano Noé. Un nador o un incompreso? Uno che ha usato Parma come shuttle per altre attività o uno che ha provato ad introdurre cambiamenti in un’amministrazione che o fai come dice lei o sei un imbecille? Mah!
Di sicuro c’è l’affetto ed il rispetto di una larga fetta degli agenti per un uomo mite, dai toni sempre misurati (che nella città del caso Bonsu è già un bel partire), altrettanto di sicuro il fatto che Parma in questi tre anni di reggenza è tracollata, sul fronte della sicurezza.
Che qualcuno abbia chiesto la sua testa tanto per non avere mai più polemiche (ci sono alcune vicende giudiziarie e/o amministrative che lo vedono protagonista), un po’ sull’onda di quanto accaduto alla Ferraris? Non è dato a sapersi. Restano le frasi di circostanza che gli addetti stampa scrivono in queste occasioni, e quel punto interrogativo che non troverà mai una risposta esaustiva.
Noé se ne va sotto un’amministrazione grillina, e anche questo a suo modo solleva motivi di satira politica. Non resta che osservare quale nome verrà scelto da piazza Garibaldi (o era ponte Caprazzucca? A Parma, quando si parla di poltrone, ci si confonde con talmente tanta facilità…) e capire quali linee di mandato saranno individuate per le donne e gli uomini della Polizia Municipale. Una postilla la riserviamo a Federico Pizzarotti: esattamente, quando scrive "contenere, e in certe zone debellare, lo spaccio e il degrado, come avvenuto in via Savani e via Imbriani"...intende a Parma? No, perché tante volte si viene colti dal sospetto abiti in qualche altra città.


Riceviamo dal Comune di Parma e pubblichiamo:
Nuovo incarico a Torino per il comandante Gaetano Noè, che saluta la città: “Grazie Parma”

Parma, 28 settembre 2017 - Il comandante Gaetano Noè saluta Parma per fare trasferimento nell’organico dirigenziale della città di Torino, sua città natale. Una nuova avventura professionale che avverrà tramite procedura di mobilità tra enti su richiesta di Noè al sindaco Pizzarotti.
È stato nominato comandante della polizia Municipale di Parma nel gennaio 2014 dopo una prima esperienza ad Albenga, in Liguria, iniziata nel 2006. La volontà di trasferirsi a Torino è così commentata da Noè: “Ringrazio il sindaco Pizzarotti e la Giunta per avermi dato fiducia in questi anni di attività alla guida della polizia municipale di questa meravigliosa Città. Ringrazio tutti i miei colleghi per questi tre anni straordinari e difficili, vissuti in un periodo storico non facile, e ringrazio la città di Parma per avermi ospitato e fattomi sentire subito a casa. Nel futuro potrebbe per me iniziare una nuova avventura, in una realtà metropolitana di maggiore complessità oltre che mia città natale, Torino, e ciò mi inorgoglisce. Parma è una piazza che sa dare tanto e al tempo stesso esige tanto. Merita tutto il bene e la professionalità che le sono richieste”.
Il commento di Pizzarotti: “Ringrazio il comandante Noè per i tre anni messi al servizio dei parmigiani. Molte riforme sono state fatte in questo periodo: penso all’approvazione del nuovo regolamento di polizia urbana che, al nostro insediamento, era fermo al 1982; all’ampliamento e al potenziamento della videosorveglianza, che ha permesso alle forze dell’ordine di risolvere alcuni casi di omicidio e a garantire più sicurezza in zone difficili della città; penso anche all’utilizzo dell’autodetector come strumento di indagine per scovare i furbetti delle multe o del rinnovo assicurazioni dei veicoli; penso infine alle numerose ordinanze emesse che ci hanno permesso di contenere, e in certe zone debellare, lo spaccio e il degrado, come avvenuto in via Savani e in via Imbriani. Mi rendo conto che tanto ancora bisogna fare, ma nel frattempo ci tengo a ringraziare per il lavoro svolto il comandante Noè, augurandogli un buon proseguimento professionale”.
Il commento di Casa: “Continueremo sulla scia delle riforme adottate in questi ultimi tre anni. Presto avremo un distaccamento della polizia municipale in zona Stu Pasubio, come promesso, e lavoreremo per garantire turni di 24 ore ai vigili urbani, così da presidiare il territorio con ancora più efficacia e in sinergia con le forze dell’ordine. Ringrazio il comandante Noè per il percorso intrapreso assieme a noi: ha saputo dare stabilità e continuità al corpo dei vigili. Gli auguro di svolgere al meglio il suo lavoro anche a Torino. Siamo già al lavoro per individuare il sostituto”.

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