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Fondazione Tommasini premio 2017Una coppia esplosiva, quella che ha animato la cerimonia di premiazione del Premio Tommasini edizione 2017: al tavolo istituzionale un comico di navigata esperienza e un operatore con anni ed anni di sociale alle spalle. Questa è la parte certa. La parte incerta è stabilire chi tra Bruno Rossi e Giobbe Covatta ricoprisse un ruolo e chi l’altro.

Ne è uscito un pomeriggio dai contenuti gustosi e tutt’altro che rituali, che ha divertito la platea di un Palazzo del Governatore pieno zeppo di gente.
Nelle prime file, al netto dei partner attuali della Fondazione (come Ausl, Rems, Sirio, Va’ Pensiero e via dicendo) nelle proprie iniziative, anche i volti segnati dal tempo di chi con Mario ha camminato un bel pezzo della propria vita. Ad osservarli, dal tavolo, detto del sornione Bruno, Marcella Saccani, Patrizia Bonardi, la figlia di Mario Barbara e ovviamente lui...Giobbe Covatta.
Il quale certo non si è fatto mancare nulla e a fatto sbellicare dalle risate i tanti parmigiani presenti. Ridere con un però, visto che poi immancabilmente le riflessioni sono andate a finire sul sociale, sull’Africa e sui motivi per i quali siamo chiamati ad agire.
“Quando mi hanno telefonato per informarmi che mi volevano dare il premio ho accettato volentieri, ma mi sono detto: “E chi è ‘sto Tommasini? Famme vedè!”, e così sono andato ad informarmi. Lo hanno dato a Gino Strada, a Milena Gabanelli e don Ciotti ( ...”a don Gallo!”, ha aggiunto Bruno Rossi), e quindi mò lo volete dare a me: avevate finito quelli importanti, eh?”. Risate generali.

Non ci sto piu dentro con Giobbe CovattaGUARDA L'INTERVENTO DI GIOBBE COVATTA

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In realtà l’azione svolta dall’attore, da parecchi anni in qui, va ben oltre il semplice ruolo di “uomo immagine” per Amref: da anni la sua attività artistica si connota per una forte accentazione sociale, e recentemente ha concluso la serie di rappresentazioni teatrali de “Matti da slegare”, come peraltro sottolineato proprio dalla Fondazione presentando l’evento ( LEGGI DELLA PRESENTAZIONE ). GUARDA LA MOTIVAZIONE AL PREMIO FATTA DA BRUNO ROSSI

Va Pensiero con Giobbe CovattaCommosso il ricordo di Mario compiuto da Marcella Saccani, un uomo che amava ribadire che “niente è impossibile”. E cosa ha fatto, Mario Tommasini? Bé, robette di una qualche valenza, soprattutto considerando gli anni in cui venivano compiute: notorio è il suo ruolo nella battaglia di Basaglia sulla chiusura dei manicomi, per Parma quello di Colorno, Tommasini si spese anche nel settore della detenzione carceraria, “inventando” il reinserimento sociale delle persone detenute e la loro dignità lavorativa (non casuale la presidente della cooperativa Sirio GUARDA LE SUE DICHIARAZIONI ), La Fattoria di Vigheffio? Sempre roba sua, perché anche il disabile mentale merita di poter crescere in un percorso di professionalizzazione, che ovviamente rispetti le sue possibilità e non le imposizioni del mercato. Insomma, il pomeriggio è stato anche l’occasione per fare un po’ il punto della situazione, del “dove eravamo rimasti”.

Giobbe ha ascoltato tutto piuttosto interessato, commentando i passaggi nella propria ottica: “che cos’è il privilegio. Una volta ero in Etiopia, giravo per il paese. Arrivo in un posto, e cosa fai quando arrivi in un posto? Ti metti a giocare con i bambini, stai un po’ lì con loro. Ad un certo punto mi sono messo a fare l’aeroplanino, per farli divertire un po’. Le mamme mi hanno guardato un po’ così, e hanno esclamato: “non farli correre, che poi sennò gli viene farme”. Ecco, secondo me la differenza che c’è tra un paese e l’altro è proprio che c’è chi mangia e chi no, chi può bere l’acqua e chi no, chi può andare a scuola e chi no”.
Mister Covatta ha gentilmente declinato la cifra di 5 mila euro che la Fondazione abbina alla consegna della targa: quei soldi verranno equamente suddivisi tra due grandi “amori” dell’attore “simil partenopeo” (è in realtà nato a Taranto, da cui è partito alla volta di Napoli ad appena 3 anni), Amref e Save the Children. GUARDA
Premio Tommasini cosi cosiIn seno alla premiazione principale ce n’è stata un’altra se possibile persino più “tommasiniana”, la consegna di una targa di riconoscimento per le azioni svolte alla Fondazione Tommasini da parte dell’associazione Va’ Pensiero ( GUARDA LA DIRETTA FACEBOOK  LEGGI DEI SUOI RAGAZZI IN MAGLIA CROCIATA ).
Insomma, è stata una bella cerimonia. Certo, accompagnata dalla stucchevole parata dei candidati sindaci in cerca di visibilità a poche settimane dal voto, ma nessuno si è fatto male e tutto si è concluso per il meglio.
LEGGI L’INTERVISTA A GIOBBE COVATTA

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