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M5S Parma Ducato 5 StelleIronizzare su Andrea D’Alessandro, Consigliere del M5S ma fedelissimo a Pizzarotti, che rimane nel gruppo di Grillo ma vota gioioso praticamente tutto ciò che la giunta di Effetto Parma porta in aula, è quasi fin troppo facile. E proprio per questo lo faremo con ancora più gusto!
Più seriamente, la questione va spiegata: i pizzarottiani sono ancora più o meno tutti dentro al M5S. Solo in alcune città, tipo a Genova, hanno costituito la loro “Effetto”: gli altri restano nei meetup e fanno casino, cercando o di ricucire lo strappo con l’ex pupillo o di creare consenso attorno alla minoranza interna. Anche sul nostro territorio è più o meno così: il padre del portavoce, la fidanzatina del portavoce e tanti altri “compagni di viaggio” di Federico Pizzarotti gironzolano per la città esibendo il logo M5S anche se in realtà restano palesemente fedeli al sindaco uscente, che ha notoriamente preso altre strade. Il tutto, nella maggior parte dei casi, per non lasciare il pesantissimo brand nelle mani di Savani, Nuzzo o degli Amici di Beppe Grillo.
Questi ultimi hanno iniziato i propri lavori di avvicinamento alle prossime amministrative, ed ecco che nella sala in cui tengono l’incontro si materializzano pizzarottiani made in Parma (capitanati da Vagnozzi) e pizzarottiani di altre città.
Intanto D’Alessandro ha risposto “dall’interno”, e quindi, forte di un logo che non gli è stato tolto, crea il Meetup Parma Ducato 5 Stelle: un mesetto fa il “lancio pubblicitario”, il 9 febbraio il primo incontro. Nulla si sa del suo esito, visto che non sono state rese pubbliche foto, interventi, contenuti, video: i carbonari erano l’ufficio commerciale/relazioni con il pubblico della Glassex, al confronto.
Successivamente i grillini veri e propri, quelli che non hanno seguito il Pizza, hanno cominciato a dibattere rispetto al nome del sindaco, e D’Alessandro che cosa ti inventa? Un appello di vibrante protesta in cui chiama a raccolta tutte le forze interessate ad individuare unitariamente un candidato.

Partecipanti? Due. Uno però è di Pesaro, per cui forse farà tardi.
Ora, senza voler polemizzare di nuovo con gli aderenti di Effetto Parma: non si lascia da solo così nessuno. Se vuoi nei tuoi banchi un D’Alessandro, poi lo devi nutrire, accudire, trattare con amore. Un D’Alessandro non è un giocattolo, e se non si è sicuri al 100% per Natale è bene desiderare altro. Soprattutto è incivile pensare di sbarazzarsene solo perché si avvicina l’estate e ti è d’impiccio per i programmi futuri: l’abbandono di D’Alessandro è un atto crudele e degradante, ricordatelo.
Forse, ma sarebbe da sottolineare il forse, è il caso di piantarla con questi giochetti privi di costrutto, da bimbiminkia della politica, e di concentrarsi sui reali bisogni del cittadino. E’ un’ipotesi.

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