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Ambiente neve ciaspolata alberoLibertà di esplorare. Libertà di divertirsi. Libertà di tornare bambini.
Il cruccio di chi non è capace di sciare è proprio questo: perdere il divertimento sulla neve.

Chi ha figli (ne so qualcosa) può fingere di accompagnarli a “bobbare”, “perché ai bambini piace”, salvo poi impossessarsi entusiasta del mezzo appena questi si distraggono, per fare un pupazzo di neve o perché stanchi di risalire trascinando lo slittino dopo la discesa.
“Tanto ormai siamo venuti fin qui col bob, almeno usiamolo!”.

Non abbiate timore o vergogna, la neve è divertimento! E non esiste, sulla neve, un divertimento da adulti e uno da bambini! Basta trovare il mezzo giusto ed il modo più adatti a noi.
Personalmente l'ho trovato nelle ciaspole, dotazione da neve che ben si adatta allo spirito che mi muove nel mio approccio alla montagna.

Ambiente neve ciaspolata albero IUn lento esplorare fuori dai sentieri battuti, alla ricerca di luoghi “segreti” o nascosti che improvvisamente si svelano lasciando senza parole, per la bellezza e la sorpresa. Vi porterò quindi la mia esperienza personale sia in situazioni di conduzione di ciaspolate come Guida, sia in escursioni solitarie per puro divertimento personale.

Innanzitutto, la ciaspola è democratica: va bene per tutti! Ha un prezzo contenuto all'acquisto e può essere noleggiata a meno di 10€ e non richiede un lungo e difficile apprendimento o una complessa tecnica da imparare, basta saper camminare! Basta saper mettere un piede avanti l'altro e la montagna ammantata di bianco è pronta a svelarsi a chi avrà la pazienza e il piacere di ciaspolare dentro e fuori i sentieri.
È un lento incedere tra boschi innevati, con calma, senza fretta, seguendo il proprio ritmo; per questo motivo la fatica che proviamo è sempre gestibile e proporzionale allo sforzo che facciamo.
Possiamo ciaspolare su neve battuta o su neve fresca.

Scarponi Rotti Alessandro Bazzini neve ciaspole ICiaspolare su neve battuta

È solitamente il primo approccio alla ciaspola, per chi ha paura di osare troppo, ma è anche il modo più semplice e rapido per spostarsi da un punto all'altro. In questi casi ci si muove lungo i sentieri CAI più frequentati (c'è sempre qualcuno che per lavoro o passione si sposta in montagna tra un rifugio e l'altro o per raggiungere alcuni punti di attrazione) o agevoli, lungo le strade forestali o risalendo ai bordi delle piste da sci. Spesso, quindi, si giunge in zone panoramiche di crinale o anticrinale, lungo rotte prestabilite e senza deviazioni dal sentiero tracciato e riconoscibile.
In questi casi la finalità dell'escursione non è tanto quella di sfruttare le caratteristiche tecniche della ciaspola, che in questi casi serve “semplicemente” a dare maggiore presa sulla neve, quanto quella di godere di vedute spettacolari, con il minimo sforzo.
È su questo tipo di tracciato che si svolgono solitamente le ciaspolate al tramonto e notturne.
La soddisfazione è sempre tanta anche in caso di nuvole basse e impossibilità a godere appieno del panorama, per la suggestività di un ambiente naturale che non siamo più abituati a vivere, con i suoi silenzi e suoni ovattati; ma basta un momento in cui le nuvole si aprano permettendo di godere, per esempio, di un bellissimo cielo stellato o di una veduta della vallata e delle montagne intorno, innevate, per riempirsi occhi e cuore di tanta bellezza in una stagione che altrimenti ci avrebbe visti al massimo al rifugio a fondo valle ad aspettare gli amici sciatori o sci-alpinisti.

Ambiente neve ciaspolata albero IICiaspolare su neve fresca

È ciò per cui è stata ideata la ciaspola (la “vecchia” racchetta da neve).
Solitamente, prendendo confidenza con questa attrezzatura, si inizia ad essere spinti da un desiderio infantile ed irrefrenabile di violare l'immacolato manto nevoso che ci circonda, di corrervi attraverso, allontanandosi dalle rotte “sicure” per addentrarsi tra i faggi e gli abeti dai rami piegati verso terra dal peso della neve che li ricopre, avanzando su prati ricoperti da un metro e mezzo di neve fresca dove le uniche tracce presenti sono le impronte di una lepre e, se si ha veramente fortuna, di un lupo. E tutto a pochi minuti di cammino da un rifugio o da un sentiero battuto. Allora cominci a tracciare tu una nuova rotta per chi ti seguirà, divertendoti a sentire la neve cadere dagli alberi al tuo passaggio, unico rumore in un silenzio assoluto. Raggiungi luoghi agli altri segreti e spesso di una candida, fugace, bellezza selvaggia, tale da farti sentire in colpa per la traccia che il tuo passaggio inevitabilmente lascierà. Più di una volta, in queste situazioni sono tornato di poco sui miei passi, aggirando nicchie che meritavano di essere lasciate come la natura le aveva create, seppur per un tempo legato ai rapidi cambiamenti fisici della neve.
Il divertimento e la soddisfazione che si vivono in questo tipo di escursioni prescindono dal raggiungimento dei classici punti panoramici; la bellezza è nell'esplorare, nel camminare nella neve fresca su tratti in pendenza, il più delle volte, all'interno di faggete o abetaie e, a dirla tutta, in questi casi, la presenza di un po' di foschia creata dalle nuvole basse crea un'tmosfera ancora più avventurosa e affascinante. Lentamente si prende sicurezza e ci si lascia andare al divertimento senza sentire la maggior difficoltà rispetto all'incedere su neve battuta. Questo tipo di escursione, però, necessita di alcune accortezze. Innanzitutto quella di muoversi in un ambiente che si conosce bene; poi di avere sempre con sé una cartina o un gps, da consultare ogni tanto per sapere dove ci troviamo rispetto al rifugio piuttosto che al sentiero battuto, in modo da non perdere l'orientamento.

A conclusione di questo articolo, vi lascio con un suggerimento: almeno per le prime volte, andate con qualcuno che sia esperto di neve e ciaspole; giusto per evitare di mettervi in pericolo percorrendo tratti non idonei alle ciaspole (pendenze eccessive, ghiaccio...), tratti a rischio slavina, perdervi o infortunarvi per un errato utilizzo della ciaspola.
Se non avete amici esperti che vi possano o vogliano accompagnare, avete solo l'imbarazzo della scelta fra le tante guide che propongo ogni fine settimana ciaspolate sull'Appennino parmense.... beh.... fra questi ci sono anch'io, ovviamente, e se l'articolo vi è piaciuto e pensate che io possa essere la Guida che fa per voi (a ognuno la propria Guida, è il mio motto), basta che controlliate la mia pagina facebook Guide Val Cedra o quella di Scarponi Rotti per essere aggiornati sulle prossime escursioni.... a proporsito, domenica io ci sono! E voi? Stay tuned!

PER APPROFONDIRE LEGGI E VAI A RITROSO NEI LINK
Scarponi Rotti Alessandro Bazzini neve ciaspoleAlessandro Bazzini

Guida Ambientale Escursionistica e Accompagnatore Turistico di Parma, membro del gruppo Guide Val Cedra e socio AIGAE – Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche dal 2015. Psicologo ed educatore appassionato, amante della montagna, dei Paesi scandinavi e nordici in generale e dell’incontro con differenti culture, ho sempre cercato di far coincidere questi miei interessi. Nei miei viaggi ed escursioni in solitaria, ho sempre cercato di scoprire la bellezza dell’infinitamente piccolo attraverso la contemplazione dell’infinitamente grande e viceversa. Ho sempre scelto l’immersione in una cultura e natura a me estraneee, la lenta scoperta di ciò che un territorio ha di bello, la sua storia e cultura, le sue tradizioni e leggende popolari e cerco di trasmettere queste passioni, interessi ed entusiasmo nelle escursioni nel nostro Appennino, nei viaggi all’estero, nelle attività con le scuole e con i grest, nei progetti con la neuropsichiatria adulta e infantile, con i Sert.

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