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Olismo meditazione posizione lotoPare sia nuovamente giovedì, cari aMici di Rosso Vivo, un giovedì più autunnale che primaverile ma noi non ci facciamo abbattere da un po’ di freddo imprevisto, anzi, rispondiamo con gran gioia alla richiesta di molti di voi di fare qualche affondo specifico sul concetto di olismo/olistico.

Partiamo dalle basi, la definizione tecnica, l’etimologia della parola in se che deriva dal greco
“olografica”, che sta a significare: “la scrittura insieme". Poco comprensibile vero? Ancora più nello specifico, l'olismo è il concetto che rileva che la visione della parte (del tutto intero) in concomitanza con la somma di tutte le parti ed anche oltre) diventa possibile solo ed esclusivamente attraverso un fattore integrativo immateriale, la famigerata coscienza, o la nostra spiritualità se più vi piace. Potremmo quasi considerarla una filosofia alla quale si accostano innumerevoli tecniche adoperate nel settore del benessere bio-psico-fisiologico, tecniche che se ben adoperate portano al benessere, a curare le malattie, ad aumentare l’energia, ad aumentare l’intelligenza, e permettono di raggiungere un maggior equilibrio in maniera forse più diretta. L’insieme delle tecniche olistiche centrano il focus sulla concentrazione e la consapevolezza, permettendo di trovare la pace e la tranquillità interiore, impedendo l'identificazione di se stessi attraverso l’ego superficiale, vanitoso, egoista, affamato di potere. Una nuova branca della frontiera psicologica, "la psicologia trans-personale", aiuta ad avvicinare e spiegare scientificamente il profondo processo di scoperta del sé, tenendo in considerazione le indispensabili collaborazioni dei criteri scientifici, filosofici, dell’arte e le grandi tradizioni iniziatiche. La caratteristica chiave, se così vogliamo identificarla, di questo nuovo approccio trans-personale, è un approccio olistico, sia per "oggetto" di studio che per metodologia. Molti sono i contributi provenienti dalla riflessologia, dal bio-feedback, dalla psicometria, dalla psicologia sperimentale, dalla psicoanalisi, dalla psicologia genetica o evolutiva, dalla psicopatologia, dalla psicologia chimica, dalla biochimica, alla fisica quantistica e biofisica, senza escludere la medicina antica e moderna. Si tratta della scienza che vede le parti, l’intero e le interconnessioni tra le parti stesse. Tale metodologia consapevolizza il concetto di come la conoscenza di sé porti le persone a una visione integrata della realtà, in altre parole, spinge ad una prospettiva in cui non vi è la presenza di un tutto onniscienze ma di un insieme di parti che creano molto più del semplice tutto. Concetto dalle ampie vedute, ne siamo consapevoli, ma tanto per lasciarvi una infarinata del concetto in sé. Ricapitolando il concetto alla base sta a volerci ricordare che l’essere umano non è scisso tra mente corpo e spirito/anima/valori…dategli il nome che più vi piace, ma l’essere umano è l’insieme di tutti questi aspetti, un insieme complesso e in continua interconnessione tra loro, una sommatoria non dettata da un: 1+1+1=3 bensì molto di più, molto oltre. Ovviamente come sempre vi ricordiamo, la curiosità che riusciamo ad innescare in voi ci sta a cuore, sarete voi che per scelta e piacere troverete molte strade culturali differenti per arrivare ad approfondire la tematica. Un saluto pieno di ogni parte di Rosso Vivo ad ogni parte di voi, aMici del giovedì. Ricordate la sciarpa in questi giorni di freddo inconsueto, copritevi!

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