0
0
0
s2smodern

ZFoto Parma1913 2018perugiaUna partita strana, di quelle che fanno incavolare, quella disputata dal Parma al Tardini: ha creato un bel po’ di azioni da rete, ma alla fine è stato il Perugia a sembrare quello con il risultato “strettino”.

Perché? Questione di furore agonistico: i grifoni hanno giocato con grande aggressività e convinzione, i gialloblu… “nì”. E così ecco che si allunga la striscia di risultati insoddisfacenti di questo periodo di magra. Al gol dell’ex Cerri, nel bel mezzo del primo tempo, ha risposto su rigore Ceravolo a dieci minuti dal fischio finale. Un penalty ineccepibile, con tanto di zolla di campo tirata su assieme all’attaccante crociato.
In sala stampa D’Aversa messo in discussione, tra le righe, dall’ambiente e dalla società, la quale comunque cerca di guardare oltre lo scoramento del momento e di ritrovare il bandolo della matassa.
Cosa ne sarà del Parma? Il campionato si accorcia, se i giocatori non diventeranno “ruvidi” e grintosi alla svelta ci sarà ben poco da fare.

IL TABELLINO:
Parma-Perugia 1-1
Marcatori: 60′ Cerri, 83′ Ceravolo su rig.
PARMA CALCIO 1913: Frattali, Iacoponi, Lucarelli (Cap.), Calaiò (V.Cap.)(71′ Ciciretti), Da Cruz, Barillà (61′ Ceravolo), Insigne (71′ Di Gaudio), Gazzola, Gagliolo, Scavone, Dezi.
A disposizione: Nardi, Dini, Di Cesare, Mazzocchi, Baraye, Munari, Frediani, Anastasio,, Sierralta.
All.: D’Aversa
AC PERUGIA CALCIO 1905: Leali. Pajac, Magnani, Gustafson, Mustacchio (75′ Kouan), Di Carmine,(64′ Buonaiuto), Volta (V.Cap.), Del Prete (Cap.), Bianco, Bandinelli (59′ Germoni), Cerri.
A disposizione: Santopadre, Nocchi, Zanon, Colombatto, Nura, Terrani.
All.: Breda
Arbitro: Sig. Marco Serra di Torino. Assistenti: Sigg. Maurizio De Troia di Termoli e Valerio Vecchi di Lamezia Terme. IV Uomo: Sig. Nicolò Cipriani di Empoli.
Note – Calci d’angolo: 2-5. Ammoniti: Volta (26′), Barillà (30′), Bianco (34′), Scavone (38′), Dezi (58′), Gagliolo (88′), Kouan (89′) . Recupero: 1’pt, 5’st.


SALA STAMPA:
FAGGIANO E CARRA ANALIZZANO LA PARTITA:
Al termine del match terminato sul risultato di 1-1 tra Parma e Perugia, l’Amministratore Delegato Luca Carra e il Direttore Sportivo del Parma Calcio 1913 Daniele Faggiano hanno incontrato i giornalisti nella sala stampa del “Tardini”.
“Ci spiace – ha dichiarato Carra – i risultati delle ultime giornate non erano quelli che ci aspettavamo. Detto questo non significa che dobbiamo ragionare istintivamente. C’è stato un confronto nello spogliatoio, riteniamo che il progetto iniziato si possa portare a termine. Questo non significa che l’unico imputato sia l’allenatore. Crediamo che non sia il caso di sostituire il tecnico perché questo non risolverebbe i problemi e dobbiamo cercare di risolverli invece tutti insieme: da stasera la squadra va in ritiro, inizialmente a Collecchio, poi valuteremo se spostarci o meno“.
“Sento che possiamo dare tutti di più – ha dichiarato Faggiano – Siamo una neopromossa, abbiamo fatto una buona squadra, siamo lì. Per me fare il ritiro è una sconfitta per tutti. Prendere queste decisioni è un modo per guardarci in faccia, capire l’atteggiamento che abbiamo avuto negli ultimi 20 minuti contro la Cremonese o con il Brescia. Questo ritiro deve essere salutare. Possiamo dare tutti di più, il primo sono io a sentirmi imputato e a prendermi delle responsabilità. Con la società siamo uniti. Sto soffrendo, ma dobbiamo essere razionali. Questa cosa dell’allenatore è un malcostume italiano, la colpa non è solo sua ma di tutti. Troppo facile cambiare l’allenatore, cercare di metterlo in discussione. Rimbocchiamoci le maniche e diamo tutti di più. Il ritiro è stato deciso per trovare la soluzione migliore per dare un segnale: ci siamo sempre stati, vediamo la squadra come si allena, reagisce e lavora. La squadra ha avuto un confronto serrato negli spogliatoi, senza la presenza dell’allenatore e della società, senza me, si sono guardati in faccia, spero che possiamo andare a Empoli per dimostrare chi siamo”.
“La squadra è con l’allenatore? Nessuno di loro – ha proseguito Luca Carra – ce l’ha con l’allenatore o ha chiesto venisse esonerato, anzi. Loro sono i primi ad essere perplessi. Da quel che si poteva vedere in campo, loro sembravano più convinti di noi. I primi 10 minuti il Perugia è entrato in campo più aggressivo. Fino a che vedremo la possibilità di andare avanti con questo progetto, lo faremo. L’allenatore in questo momento non è in discussione: non siamo convinti che cambiarlo significhi cambiare risultati“
MISTER D’AVERSA PREDICA LA CALMA E GUARDA AVANTI:
Mister Roberto D’Aversa, in conferenza stampa, dopo il pareggio casalingo odierno contro il Perugia, ha analizzato la partita e la situazione della squadra:
“Credo che, sotto l’aspetto dell’impegno, oggi i ragazzi sino alla fine abbiano spinto e anche a livello di contrasti ritengo che abbiano fatto una buona gara. E’ chiaro che non siamo soddisfatti del risultato, ci mancherebbe altro. Se, però, si analizza la partita, credo che nel primo tempo abbiamo avuto due occasioni per poterla sbloccare senza, purtroppo, farlo. Nel secondo tempo ci siamo trovati sotto nell’unica circostanza del Perugia di un cross. Fino a quel momento i nostri avversari non erano mai entrati in area. Poi, abbiamo avuto dieci minuti di sbandamento in cui abbiamo anche rischiato di subire il secondo gol. Dopo non era semplice riprendere la partita. Molto probabilmente in questo momento non c’è lucidità nel far gol, perché abbiamo della tensione addosso. Ho, però, cercato di recuperare la gara mettendo dentro tutto il potenziale offensivo e devo dire che, poi, alla fine per poco non siamo riusciti anche a vincerla. L’intensità, secondo me, c’è stata. E’ chiaro che, a volte, quando si vuol recuperare e non si ha serenità, si allungano alcuni spazi. Credo che sull’aspetto dell’intensità i ragazzi abbiano fatto bene”.
“Oggi quanto mi è piaciuto meno è, naturalmente, il risultato e nel primo tempo quando in alcune circostanze siamo stati un po’ lenti. Oltre al fatto che, pur non concedendo nulla all’avversario, ci siamo trovati sotto. Questa partita abbiamo rischiato di perderla, perché dopo il loro gol abbiamo avuto un attimo di sbandamento, in cui il Perugia ha avuto la seconda occasione per segnare. A quel punto, se loro avessero raddoppiato, difficilmente l’avremmo recuperata. Lo spirito di lottare sino alla fine, invece, lo dobbiamo salvare“.
“Chiaramente, nel momento in cui i risultati non arrivano, si vede tutto in maniera negativa. Bisogna, però, fare un’analisi abbastanza equilibrata. Ribadisco, comunque, che nessuno è soddisfatto del risultato. Ci mancherebbe altro. Il nostro intento, oggi, era di vincere. Credo che i ragazzi abbiano fatto di tutto per conquistare i tre punti. Errori, poi, ce ne sono stati, ci mancherebbe altro, e su questo lavoreremo. Sotto l’aspetto dell’impegno, però, non gli posso rimproverare nulla“.
“La società ha deciso il ritiro per la nostra squadra giustamente, perché è proprietaria, fa sacrifici enormi per non farci mancare nulla per consentirci di lavorare con tranquillità e vorrebbe vincere le partite. Io, nello spogliatoio, ho sottolineato il fatto positivo di non aver mollato sino alla fine cercando di vincere. E’ chiaro che, poi, il ritiro ci consentirà di lavorare per analizzare le problematiche che abbiamo. I ragazzi hanno fatto anche un confronto tra di loro nello spogliatoio“.
“Ultimamente, in settimana, lavoriamo molto sulla fase offensiva per migliorarla, perché ritengo che sotto l’aspetto della costruzione bene o male ci siamo. Poi, arriviamo in una zona di campo dove dobbiamo essere bravi a cercare di arrivare più velocemente e più volte alla conclusione. Ci vuole del tempo, perché alcuni giocatori come Ceravolo e Ciciretti bisogna aspettare che raggiungano una forma fisica migliore. Poi, arriveremo dove vogliamo arrivare“.
“Approfitteremo del ritiro voluto dalla società per lavorare e curare alcuni aspetti fisici da risolvere, perché è un periodo in cui siamo falcidiati dall’influenza. Bisogna capire il momento, che dice che i risultati non stanno venendo. Tutti quanti noi, se siamo e rimaniamo uniti e compatti, lavorando con serenità e lucidità, oltre che con determinazione, ne usciremo“.

Sostieni Rossoparma con una donazione