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Parma1913 2017 Roberto DAversa in panchinaTitolo troppo duro? Mah, forse sì e forse no. Il Parma ha giocato una partita a lungo più che dignitosa, anche se non brillante quanto quella dei padroni di casa. Ma certamente è di difficile digestione l'inerzia nella quale si è consolidato il 2 a 1 finale: ecco, questo è l'aspetto che occorre analizzare, in settimana. Le partite, invece, si perdono: ogni tanto capita.

PRIMO TEMPO: non è la prima volta che succede, e anzi diciamo che è questo uno degli aspetti mentali su cui è necessario lavorare. Il Parma parte bene, ma se subisce dall’avversario cade in un marasma praticamente totale. Il Carpi della prima metà del primo tempo, peraltro, è stato davvero una signora squadra, su tutti un Mbakogu impressionante. In maglia crociata, a contrastare le azioni in profondità del nigeriano, un altro cuore centrafricano, quello di Baraye: è il 25enne senegalese la mente e l’anima della rivalsa parmigiana. Così ecco che, dopo una sua buona partenza e le conclusioni a rete di Insigne e Barillà, arriva il vantaggio carpigiano grazie al tiro ravvicinato di Pasciuti. Siamo al 5’, quattro minuti dopo arriva il raddoppio ai danni di una catatonica squadra di D’Aversa per la rete di Verna. I gialloblu sono in ginocchio, ma poco propensi a rimanerci a lungo, quindi ecco che Scozzarella, Baraye ed Insigne (soprattutto) cominciano a macinare chilometri, inventando geometrie di una certa consistenza. Un impegno premiato: al 22’ Insigne raccoglie da Baraye e accorcia le distanze: è 1-2 in terra modenese.
Il ruolo di Baraye nella carica gialloblu è evidente soprattutto al tedesco Pachonik, che comincia a curarlo con parecchia attenzione. La partita, è un po’ ingiusto semplificare così, ma fino ad un certo punto ci sta, è riassumibile in questa frazione di gioco con 10 carpigiani che cercano Mbakogu e 10 parmigiani che cercano Baraye. Ovviamente questo rende minimali e prevedibili gli schemi, che vengono comunque applicati con grande grinta. Questo deve essere evidente sia a D’Aversa che a Calabro, che infatti cominciano a dare indicazioni alquanto energiche ai propri genitori perché allarghino la manovra.
La partita da un lato si spegne, dall’altra fa emergere il miglior tasso tecnico del Parma, che sul finire del primo tempo becca il palo con Munari. Si chiude con una vaga sensazione di pareggio nel palato. Il problema del primo tempo è che hanno giocato i due attaccanti (Di Gaudio e soprattutto Insigne), Baraye a centrocampo ed a tratti Gagliolo.

SECONDO TEMPO: desolante, l’inizio dei crociati. Al rientro dagli spogliatoi ti attendi una conferma della crescita, e invece ti ritrovi un Frattali che nei primi 7 minuti deve salvare due volte sulla coppia d’attacco Sarni – Verna, davvero motivata ed efficace.
Al 13’, non bastasse questo, Mbakogu decide di confermare quanto di buono detto su di lui nel primo tempo con una conclusione che il neoentrato Nardi salva in extremis. Il Parma reagisce? Giammai: la partita, molto emozionante nei primi 45’ di gioco, si spegne lentamente e inesorabilmente, siglando il punteggio finale di 2 a 1 per i padroni di casa. Ecco, il secondo tempo è stato quello sì, una delusione. Due pere in pochi minuti si perdonano, se poi la squadra si mette a giocare: una mancanza di voglia di agguantare il pareggio è già un attimino più indigeribile. Detto ciò, non è nemmeno dicembre: da qui alla primavera ne mancano, di partite! Figuriamoci se è il caso di drammatizzare.


IL TABELLINO:
Carpi-Parma 2-1
Marcatori: 5′ Pasciuti, 9′ Verna, 22′ Insigne
CARPI FC 1909: Colombi, Capela (26′ Brosco), Sabbione, Verna, Giorico (76′ Mbaye), Malcore (46′ Hraiech), Mbakogu (V.Cap.), Poli (Cap.), Pasciuti, Saric, Pachonik.
A disposizione: Serraiocco, Vitturini, Romano, Ligi, Manconi, Carletti, Calapai, Belloni, Nzola.
All.: Calabro
PARMA CALCIO 1913: Frattali (55′ Nardi), Iacoponi, Mazzocchi, Lucarelli (Cap.), Baraye, Munari (V.Cap.), Barillà (64′ Nocciolini), Insigne, Di Gaudio (77′ Siligardi), Scozzarella, Gagliolo.
A disposizione: Dini, Corapi, Scaglia, Ramos, Fedriani, Germoni, Scavone, Sierralta, Dezi.
All.: D’Aversa
Arbitro: Sig. Francesco Forneau di Roma. Assistenti: Sigg. Giovanni Colella di Crotone e Alessandro Cipressa di Lecce. IV uomo: Sig.Fabio Pasciuta di Agrigento.
Note – Calci d’angolo: 1-6. Ammoniti: Pachonik (46′), Munari (67′). Recupero: 1’pt, 5’st. Al 45’+1′ Munari ha colpito un palo.

SALA STAMPA:
MISTER ROBERTO D’AVERSA:
“Abbiamo fatto bene nel primo tempo sotto l’aspetto del gioco, nonostante due gol subiti. La differenza oggi l’ha fatta voglia di portare a casa il risultato, sicuramente quella loro è stata superiore alla nostra. Le caratteristiche del Carpi le conosciamo, è stata una partita maschia, ma bisogna anche saper lottare in un campionato come questo, a volte ci sono partite così mentre in altre occasioni ci sono gare più tattiche”.
“Questo è un incidente di percorso che dobbiamo accantonare, dispiace perchè ci tenevamo a fare risultato, soprattutto con così tanti tifosi al seguito. Non è una questione legata al nostro atteggiamento, nella ripresa loro hanno tolto una punta per un centrocampista chiudendo gli spazi, e non è stato facile“.
“Baraye si è ben comportato, molto probabilmente avrebbe comunque giocato in uno dei due ruoli in attacco, in settimana ha dimostrato di poter stare in mezzo, poi dipende da che gara dobbiamo fare. Ci sono state circostanze in altre gare in cui i subentrati hanno influito, non è mai semplice entrare a partita in corso, ma Siligardi è andato bene, così come gli altri“.
SIMONE IACOPONI:
“Nel primo tempo abbiamo fatto una buona partita, peccato per i due gol che abbiamo subito immediatamente all’inizio. In quelle due circostanze, dovevamo stare più attenti a non concedere due occasioni in cui il Carpi ci ha fatto malissimo. Poi, siamo stati bravi a riaprire la gara. Nel secondo tempo, però, loro si sono chiusi bene e noi abbiamo avuto un po’ di difficoltà nel trovare il gioco espresso bene nella prima frazione. Peccato, perchè almeno un pareggio dovevamo e potevamo portarlo a casa. Dispiace, perchè eravamo anche partiti bene nei primi tre minuti creando un paio di pericoli al Carpi“.
“Purtroppo alla loro prima occasione ci hanno fatto male e nel minuto dopo abbiamo patito di nuovo il loro affondo. Peccato davvero per questi due episodi, perchè poi durante tutto il primo tempo abbiamo fatto bene. Nel secondo, invece, ci è mancato qualcosa. È una battuta d’arresto che non dovevamo accusare, perché bisognava dare continuità ai nostri risultati. Almeno un pareggio bisognava portarlo a casa. Sarà una lezione, ripartiremo tranquilli con la testa giusta per sabato“.
“Mbakogu sapevamo che poteva metterci in difficoltà, soprattutto con il suo attacco alla profondità. È un bel giocatore, abbiamo cercato di limitarlo il più possibile. Nel secondo tempo non penso che siamo calati fisicamente rispetto a loro. Loro dovevano difendere il risultato è noi dovevamo attaccare. Non era facile, perchè questo era il loro gioco ed erano avvantaggiati da questa situazione. Loro sono stati bravi e noi, nelle occasioni avute, non siamo riusciti a trovare il pareggio”.

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