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Maurizio Zennoni primo piano bianco e neroParma ha perso un essere umano straordinario. Normalmente una frase così la si scrive per due motivi: o per una smelensa retorica da commiato, o perché si abbinano risultati sportivi straordinari a caratteristiche interiori di chi li consegue ( il che, in molti casi, non è). Per Maurizio Zennoni la frase è invece vera nel senso più completo, perché era soprattutto ed innanzitutto questo: un essere umano.
Impossibile ricordare tutte le situazioni a sfondo solidale nelle quali capitava di incrociarlo, sempre sorridente, sempre di una gentilezza incredibile. L’ultima volta? Forse nel 2015, con quel “Prendiamo a pugni… il Cancro” nel quale i suoi ragazzi hanno incrociato i guantoni in una serata benefica di raccolta fondi per l’Unità Operativa Complessa di Oncologia Medica. Ma chissà poi se sarà stata l’ultima: il Maestro di cose ne faceva continuamente, e quasi sempre in silenzio, senza tanti riflettori puntati addosso.
Maurizio Zennoni era nato a Montebello di Corniglio nel 1958. Una carriera agonistica da pugile notevolmente accorciata dagli infortuni ha lasciato il posto ad una più lunga e fortunata strada da coach, in seno alla quale ha allenato 9 campioni italiani, 2 campioni d’Europa e 1 Campione Mondiale.
Di questi, verosimilmente il rapporto più ricco di aneddoti è stato quello con Giacobbe Fragomeni, durato una trentina d’anni. Indimenticabile, ma è tanto per citarne uno, l’episodio di Riva del Garda, con quel parapiglia provocato dal padre di Silvio Branco e che determinò quello che divenne celebre come “il match senza verdetto”. Fu una serata che fece storcere parecchi nasi, ma per alcuni invece una delle più meravigliose rappresentazioni di quel mix di grinta e follia che è la boxe.
Ad annunciare la sua scomparsa è stata proprio la Boxe Parma, la sua famiglia in senso allargato, che portava avanti assieme al presidente Adriano Guareschi.
Maurizio Zennoni angolo boxe 2011“Oggi la nostra famiglia perde il suo guerriero più forte, il Maestro Maurizio Zennoni - il profeta del ring – hanno scritto sulla propria pagina Facebook -. Non ci sono parole per descrivere il vuoto che lascia, in questo momento di indescrivibile dolore, l'unica certezza è che lo porteremo sempre e per sempre nei nostri cuori.
La struttura rimarrà chiusa per lutto fino a lunedì 13/11
Domani pomeriggio dalle ore 17 alle 20.30 la salma di Maurizio sarà in palestra per l'ultimo saluto”.
Maurizio Zennoni ha seminato tantissimo, instancabilmente: i frutti racconteranno di quanto Parma sia ancora terreno fertile. E’ responsabilità di tutti il portarne avanti ideali e modi di interpretare lo sport.
La seconda foto è del 2011, un’iniziativa di boxe che si tenne sotto i Portici del Grano, in piazza Garibaldi: era un tipo "intenso" anche all'angolo, quando caricava i suoi ragazzi.

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