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ZFoto ParmaFrosinone andataIn pochi giorni siamo passati dalle feste dei morti al festival “de li mortacci”: il Parma è tornato dalla trasferta laziale con le corna rotte, e con un pelo di entusiasmo in meno. Ma, non per continuare con la medesima cantilena: è la serie B! E’ fatta così, ed è così da sempre.

Siamo appena a novembre, e lo sguardo che va dedicato alla squadra, piuttosto che ai singoli membri, deve essere conseguente.
Se mi sbagli uno schema a marzo abbiamo un problema: o chi te l’ha insegnato è gramo o lo sei tu che in tanti mesi non hai imparato a farlo come Dio comanda. Ma in questa fase della stagione...calma.
E’ vero però che il Frosinone era un bel test per fare il punto della situazione e capire dove occorre sistemare le cose, e la squadra lo ha in effetti fallito, e alla grande.
A pasticciare subito, per primo, è Frattali, che al 9’ combina una sciocchezza sul tiro dalla distanza di Maiello, che avrebbe parato anche il Frambo dopo una decina di ore a montare palchi. Cose che capitano (ma sarebbe meglio di no). Ma sarebbe ingeneroso crocifiggere l’estremo crociato: è in generale la squadra a non “girare” a dovere. Poca corsa, pochi movimenti senza palla, poca capacità di imporre il gioco: nel primo tempo il Parma non è parso se stesso.
Al 27’ Ciano inventa una punizione fantastica, che si insacca all’incrocio dei pali alla sinistra di Frattali, il che porta il Frosinone sul 2 a 0. Gli uomini di D’Aversa faticano parecchio ad ingranare.
Dieci minuti più tardi, siamo al 37’, Maielo cerca di fregare Lucarelli sul tempo e causa il più classico degli autogol, portando il risultato sul 2 a 1, che resterà immutato fino al termine della prima frazione di gioco.
Nel secondo tempo il Parma ha giocato molto meglio del primo, ma comunque piuttosto al di sotto delle proprie capacità: Scozzarella e Insigne ci provano subito, Bardi (non inteso come località appenninica ma come portiere del Frosinone) splendido in entrambe le situazioni.
Il Parma preme con maggiore convinzione e ci prova con Scavone di testa. Il Frosinone del secondo tempo pensa a gestire e a limitare i danni, ma certo non rinuncia a premere: ne escono fasi di gioco fantastiche. Ma, ahinoi, inconcludenti: la partita termina con una vittoria tutto sommato meritata dei padroni di casa. Cose che capitano.
IL CARTELLINO:

Frosinone – Parma 2-1
Marcatori: 8′ Maiello, 26′ Ciano, 37′ Maiello aut.
FROSINONE CALCIO: Bardi, Maiello, D.Ciofani, Beghetto, M.Ciofani, Ariaudo, bit.ly/frosinonetabellino(71′ Frara, 84′ Crivello), Sammarco (33′ Besea), Brighenti, Terranova, Ciano.
A disposizione: Zappino, Russo, Volpe, Citro, Errico, Vigorito, Krajnc.
All.: Longo
PARMA CALCIO 1913: Frattali, Iacoponi, Lucarelli (Cap.), Mazzocchi, Calaiò (V. Cap.), Munari (76′ Dezi), Insigne, Di Gaudio (65′ Baraye), Scozzarella, Gagliolo, Scavone (82′ Siligardi).
A disposizione: Nardi, Corapi, Scaglia, Ramos, Frediani, Barillà, Nocciolini, Sierralta..
All.: D’Aversa
Arbitro: Sig. Luigi Nasca di Bari. Assistenti: Sigg. Orlando Pagnotta di Nocera Inferiore e Giovanni Luciano di Lamezia Terme. IV Uomo: Sig. Giovanni Ayroldi di Molfetta.
Note – Calci d’angolo: 7-6. Ammoniti: Mazzocchi (44′), Dionisi (44′), Ariaudo (46′), Calaiò (60′). Recupero: 3’pt, 3’st.

DALLA SALA STAMPA:
ROBERTO D’AVERSA:
Al termine del match concluso 2-1 tra Frosinone e Parma, Mister Roberto D’Aversa ha incontrato i giornalisti nella sala stampa del “Benito Stirpe”.
“L’approccio non è stato dei migliori, abbiamo commesso troppi errori tecnici e in quel fraseggio che ci avrebbe dovuto portare a sviluppare il gioco. Siamo però poi rimasti in partita, l’abbiamo riaperta e nel secondo tempo avremmo meritato qualcosa di più dal punto di vista del punteggio. In alcune circostanze non siamo stati fortunati”.
“Questa sconfitta deve farci ragionare sul secondo tempo, se usiamo questo approccio possiamo mettere in difficoltà chiunque. Si deve analizzare questa partita in due parti: all’inizio abbiamo sbagliato nell’approccio e nei passaggi dando modo così di lasciare le ripartenze in mano a loro, poi abbiamo tenuto la gara in equilibrio e nella ripresa abbiamo cercato di pareggiare, ed è il secondo tempo che ci deve dare consapevolezza nei nostri mezzi“.
“Come la rigiocherei questa partita? Nella stessa maniera, dicendo ai miei ragazzi di partire con un approccio diverso. Questa è stata una gara sbloccata da un episodio che può succedere, il secondo gol invece nasce da punizione data dopo che secondo me Munari ha preso palla, ma non voglio cercare alibi. A parte Perugia non è accaduto spesso che abbiamo sbagliato approccio, ma abbiamo fatto un secondo tempo importante, non è da tutti imporre il proprio gioco qui“.

GIANNI MUNARI:
Nel dopo partita odierno, dopo la sconfitta (2-1) patita con il Frosinone, è stato l’esperto centrocampista crociato Gianni Munari ad analizzare in mixed zone la prestazione della nostra squadra:
“Abbiamo fatto un secondo tempo molto bello contro una squadra che punta alla Serie A, però abbiamo sbagliato i primi venticinque minuti, subendo due gol molto particolari, uno su calcio piazzato e uno su un infortunio. Abbiamo fatto un’ottima ripresa, dobbiamo ripartire da qui. Quando si perde, bisogna valutare tutti gli aspetti e i momenti. Penso si debba ripartire dalla nostra seconda parte di gara, perché siamo venuti qui e abbiamo avuto le nostre occasioni importanti potendo anche pareggiare questa partita per come si era messa”.
“Il Frosinone ha iniziato forte, è riuscito a segnare quel gol all’inizio che gli ha anche consentito di puntare sull’entusiasmo. Peccato, perché al di là di quei primi venticinque minuti iniziali in cui siamo stati forse un po’ timidi e poco pronti perdendo palloni senza essere troppo presenti sulle seconde palle, abbiamo reagito bene. L’arbitraggio e la gara maschia? Si gioca, si danno e si prendono. Poi, alla fine, si valutano anche questi aspetti. Sì, è stata una partita maschia, perchè comunque si affrontavano due squadre importanti ed è normale sia stato così”.
“Forse abbiamo avuto un approccio sbagliato, ci siamo abbassati troppo i primi venticinque minuti anziché attaccarli. Però, ripeto, dobbiamo ripartire dal secondo tempo e continuare a lavorare. Peccato per la sconfitta, ma la classifica è ancora bella. Siamo solo a novembre. Ci può stare un passo falso, anche se è arrivato in questo modo, ma siamo pronti subito per la prossima, a Cittadella. È un’altra trasferta. Finora, sino a oggi, eravamo la squadra che aveva fatto più punti fuori casa. Un atteggiamento che abbiamo avuto anche oggi, dimenticando la fase iniziale”.

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