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Figc Pecoraro nuovo capo alla procura federaleRicominciamo da dove avevamo lasciato, cioè all’aut aut. Perché è inutile stare lì a menarla tanto con complottismo o purismo: o Il Mattino ha le prove di quanto asserito in un articolo o ha infangato delle persone per bene in un modo vergognoso. O una cosa o l’altra. O abbiamo re-introdotto in società dei personaggi squallidi o siamo al centro di un attacco da restare allibiti.
LEGGI DELLA VICENDA
Alcune considerazioni a margine di questa evidenza: un mondo come quello del calcio non può permettersi una Federazione silente su una questione tanto rilevante.
Il capo della Procura federale Pecoraro ha aperto un fascicolo solo pochi minuti fa, erano passate le 19. A comunicarlo il presidente della Lega Pro Gravina. Ma come ha giustamente sottolineato il capitano Lucarelli, quest’atto (comunque successivo alla conferenza stampa dei giocatori del Parma) arriva dopo non uno, non due ma ben cinque giorni di “merda” che gironzola sui social. Già, il capitano ha aggiunto un particolare su cui noi ( ma non la società nel proprio comunicato ) abbiamo sorvolato da appunto 5 giorni, e cioè che circolavano voci sull’argomento. Sulle queste abbiamo glissato perché vi risparmiamo cosa ci facciamo con i “si dice” in questa redazione.

Ma Lucarelli forse sbaglia, anche i capitani sbagliano, su un punto fondamentale: un conto è se a scrivere “stronzate”, come le definisce lui, è un pirla seduto al bar, magari dopo un paio di malvasie, ed un conto è se questi concetti sono espressi da uno dei principali quotidiani nazionali e verosimilmente il più diffuso del sud. C’è una bella differenza.
Che cosa ha detto il Capitano in conferenza stampa? Che da 5 giorni, per l’appunto, vengono riempiti di merda non dei giocatori, bensì dei padri di famiglia. Che il giornalista de Il Mattino è chiamato a raccogliere testimonianze precise e a fare nomi e cognomi di chi ha dato la soffiata per le scommesse.
E per l’appunto che l’organo di controllo apra un’indagine che faccia chiarezza, cosa che è avvenuta pochi minuti dopo la dichiarazione stessa.
La frase chiave di tutto, a nostro modesto avviso, resta il “noi vogliamo che i nostri tifosi vengano allo stadio e siano orgogliosi di noi”: a chi frega, parlando seriamente, di una sconfitta casalinga contro l’ultima in classifica? Parliamoci chiaro, anche il Frambo il giorno dopo si sveglia e fischiettando se ne va a spostare palchi e tensostrutture. Ok, le due pappine al Tardini scocciano ma non è morto nessuno. L’altra ipotesi, quella della combine, paventata dall’articolo, è invece un calcio al basso ventre insopportabile, arrivando in un ambiente passato da crac Parmalat, crac Parma Fc e quant’altro.

The next level: supponiamo, non sta a noi stabilirlo ma tanto per giocare un po’ assieme, che i giocatori crociati siano tutti puliti. Tutti, nessuno escluso. La domanda successiva, se uno si fa delle domande, è “perché?”.
Cioè a dire: Il Mattino di Napoli non è un piccolo quotidiano on line (tipo il nostro) con poca gente e una qualche ansia da scoop del “ragazzino” del gruppo. E’ una testata fondata a Napoli nel 1892 che fa un minimo di 800 mila lettori di cartaceo ogni santo giorno che Iddio manda in terra. Decine e decine di giornalisti inseriti a vario titolo, con numerosi capiservizio, redattori, vicedirettori e quant’altro. La possibilità che si siano “distratti” su un tema tanto importante è pari allo zero. Zero. Quindi la domanda è “Perchè?”: per favorire chi? O in alternativa hanno le carte in mano per avvalorare quanto sostenuto. Ma a quel punto che le mostrino, e stop.

ZFoto pessima foto parma calcio lucarelliCAPITAN ALESSANDRO LUCARELLI: “Penso sia doveroso, da parte nostra, mettere la faccia, perché da cinque giorni ci stanno riempiendo di merda, E’ giusto che ci mettiamo la faccia dopo tutte le stronzate che sono state dette, fino a ora, da leoni da tastiera e da leoni della penna. Quanto è stato scritto, dopo Parma-Ancona, sono solamente sciocchezze che non valgono nulla. Al giornalista de Il Mattino di Napoli chiedo di fare nomi e cognomi. A chi ha ricevuto la soffiata chiediamo di fare nome e cognome di chi ha detto che il Parma avrebbe perso 0-2. Ci vogliono dati certi prima di sparare certe dichiarazioni. Altrimenti è terrorismo mediatico. E’ troppo facile sparare merda su padri di famiglia, non solo sui giocatori. C’è un organo di controllo che segue questi aspetti, gli chiediamo di aprire un’indagine. Siamo noi che chiediamo di andare fino in fondo a questa vicenda. Se c’è stato qualcosa di anomalo, vogliamo essere noi i primi a saperlo. Metto la mano sul fuoco per tutti i miei compagni. Io sono qui da dieci anni, faccio da garante. Servono dati precisi per fare certe accuse. Non siamo qui per difenderci, siamo qui per chiedere a chi ha fatto certe accuse di portare fatti concreti e non voci. A chi ha scritto certe cose, domando di portare testimonianze e prove. Se c’è qualcuno qui dentro da attaccare al muro io lo attacco, ma voglio che chi sa qualcosa parli. Se ci sono ombre, sono sui flussi delle scommesse, ma non sulla squadra che si è venduta la partita. Qualsiasi cosa vogliano fare gli organismi competenti, noi siamo qui a disposizione. Noi siamo questi qui. Noi siamo aperti. Noi vogliamo essere i primi a saperlo, non abbiamo nulla da nascondere. Io ho tre figli e devo guardarli in faccia. Chi ha fatto accuse, deve portare le prove. Noi non abbiamo niente da nascondere. Ho parlato anche con Tommasi, il presidente dell’Associazione Italiana Calciatori, noi vogliamo fare chiarezza e rassicurare i tifosi. L’indagine del Viminale ? Ho portato qui tutta la squadra apposta, non abbiamo niente da nascondere. Il mio post personale su Facebook domenica sera era rivolto a chi ha detto che ci siamo venduti la partita e, poi, magari, se andiamo in Serie B viene a festeggiare. Era un pensiero solo mio, individuale, non c’entra la squadra. Il problema sono i social, che anche in questa circostanza hanno fatto più danni della grandine. Qualcuno vuole metterci in mezzo e ci sta riuscendo. Abbiamo un campionato da vincere. Vogliamo fare chiarezza per i tifosi, che devono avere la totale fiducia nella squadra. Abbiate fiducia in questa squadra. Ripartiremo per vincere contro il Bassano, per vincere il derby, per andare ai play off e, poi, in Serie B. Noi siamo questi qua. Noi non abbiamo niente da nascondere. Da sabato ripartiremo per vincere tutte le partite rimaste e per vincere i playoff. Dopo cinque giorni di accuse, illazioni e calunnie, era giusto fare chiarezza, oltretutto dopo un articolo come quello pubblicato stamattina da Il Mattino di Napoli”.
LUCA CARRA: “Ci sono ombre anche in molti passaggi nell’articolo odierno de Il Mattino. Si scrive di cifre molto curiose. Se ogni scommettitore ha vinto centomila-duecentomila Euro, il volume di scommesse vinte ammonterebbe a circa quaranta-cinquanta milioni di Euro. Sembra poco credibile”.
IL DS FAGGIANO: “Se non si hanno gli attributi, per dire chi ti ha fatto la soffiata, è meglio stare zitti. Mi sembrano strani i conti fatti dal giornale Il Mattino. Con quaranta, cinquanta o sessanta milioni di Euro di vincite, Pozzuoli diventa Montecarlo. Voglio vedere in quanti girano con la Ferrari da domani a Pozzuoli. Il Viminale sta indagando ed è giusto che sia così. Siamo noi i primi a volere che si faccia chiarezza. Voglio, però, sottolineare che nessuno ha detto che venivamo da tre vittorie e che si può soffrire la pressione di un campionato che ti sfugge. Il Crotone ha vinto con l’Inter e tanto di cappello, ma alcuna insinuazione. Se qualcuno ci vuole mettere in mezzo, noi non dobbiamo cascarci”.

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