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ZFoto Il Mattino Parma anconaL’articolo de Il Mattino di Napoli è di quelli che fanno un male che con metà è abbastanza. In modo semplice a chi ama il calcio, in modo esponenzialmente più elevato a chi vive per i colori crociati. In esso si raccontano le scene di tripudio della zona di Pozzuoli alla rete del 0-2 di Stefano Del Sante.
La reazione naturale è pensare: “E vabbé, basta che un bar o una sala scommesse abbia “battezzato” la partita come puntata da svolta della vita della giornata, che tutto si spiega”. Ma non è così, perché non solo gli scommettitori hanno azzeccato il risultato esatto dell’ultima in classifica contro una lanciatissima seconda, incassando giocate comprese tra i 100 mila ed i 225 mila euro, ma hanno rilasciato al quotidiano partenopeo dichiarazioni estremamente esplicite, secondo le quali la giocata della sconfitta al Tardini è passata di bocca in bocca in tutto il Comune, causando una marea di puntate sulla vittoria secca.
“Tutti sapevano da giorni – si legge su Il Mattino - che nei minuti di recupero di Parma-Ancona sarebbe arrivato il gol del raddoppio. E se in giro chiedi di questa strana partita ti rispondono: «È arrivata una soffiata, ci avevano avvisato già». Come ammette il gestore di un circolo ricreativo di via Negri, a ridosso di un Caf, che chiede di restare anonimo. «Si sapeva già tutto da giorni racconta C'è un ragazzo che conosco di Arco Felice che ha puntato mercoledì scorso 850 euro sul risultato secco e ha vinto 85mila euro, mentre i 30 condomini di un intero palazzo hanno giocato a colpo sicuro 100 euro a testa e hanno vinto 30mila euro»”.
Le probabilità? Chi ha giocato 10 euro ne ha vinti 1000, per farvi capire. Il 0-2 era dato tra 65 e 110 volte a seconda del listino prescelto (Sisal, Bwin, Betclic e via dicendo).
C’è chi ha indovinato addirittura il minuto esatto del raddoppio di Del Sante, e chi vede nelle origini avellinesi di Frattali una chiave di lettura, “arrivato in irpinia dopo lo scandalo delle presunte combine della stagione 2013/2014”, sottolinea sempre Il Mattino.
Le aziende del settore scommesse, vista la mala parata, hanno deciso sabato di sospendere le scommesse sul match nell’attesa di vederci chiaro, dalla Lega Pro in compenso non si sono levate reazioni di sorta.
La questione non ha nulla di folcloristico e non va sottovalutata, essendo invece duale: o qui si è danneggiato il Parma ( e Frattali ) con affermazioni che mettono in dubbio l’onestà della società e di alcuni tesserati, o siamo di fronte ad un esempio di ottimo giornalismo, che come spesso accade difende i cittadini comuni (tifosi, in questo caso) dal disgustoso spessore morale di alcune persone con ruoli di responsabilità nel mondo del calcio. Aut aut, nessuna mediazione. Dal Parma calcio 1913 è arrivata una reazione ufficiale, che riportiamo integralmente. In un passaggio si legge di azioni di rivalsa verso "chi le rilancia": se la frase era rivolta a Rosso Parma che si accomodino pure. Chi ci ha provato, tra i predecessori, ne è uscito piuttosto male (uno in particolare ammanettato, se ben ricordiamo).

LEGGI DI FAGGIANO E DEL CALCIOSCOMMESSE

LEGGI L'ARTICOLO DE IL MATTINO

LA REAZIONE UFFICIALE DEL PARMA CALCIO 1913
Parma, 13 Aprile 2017 – Il Parma Calcio 1913 esprime profondo stupore e totale disgusto in merito all’articolo pubblicato oggi dal quotidiano “Il Mattino” di Napoli e integralmente ripreso e rilanciato da altri organi di stampa , attraverso il quale si adombrerebbe – senza mezzi termini – l’insopportabile sospetto di una combine relativa alla partita Parma-Ancona.
La scialba prestazione di domenica scorsa è stata senza giustificazioni dal punto di vista calcistico.
Ma tanto quanto la società è rimasta arrabbiata e delusa dal comportamento sul campo dei propri tesserati, tanto quanto è totalmente al loro fianco e difesa rispetto a voci, sospetti, accuse assurde e infamanti per uno sportivo.
Un conto è tollerare che certe cose vengano scritte su Facebook, regno delle leggende urbane e degli sfoghi di pancia.
Un conto è che le “voci” da Facebook passino ad avere spazio e rilevanza su quotidiani nazionali.
Riportando soltanto alcune frasi dell’articolo, vi si afferma che “a Pozzuoli centinaia di scommettitori hanno azzeccato il risultato esatto e hanno sbancato, incassando cifre che oscillano da 100mila a 225mila euro a testa”.
Ragionando per difetto, si tratterebbe di decine e decine di milioni di Euro vinte a Pozzuoli in un weekend. Una cifra enorme. L’autore dell’articolo ha qualche riscontro oggettivo di questo fatto?
Nell’articolo a supportare questa tesi si riportano inoltre le voci di un “gestore di un circolo ricreativo”, di “un ragazzo di Arco San Felice”, di “un condominio”, di “un noto ristoratore”.
Chi sono queste persone? C’è qualche riscontro alle loro presunte affermazioni su fatti così gravi?
Non si possono trattare argomenti così delicati e gravi con così tanta superficialità.
Se ci fossero riscontri oggettivi e prove di quanto affermato, si denunci senza alcun indugio alle autorità competenti. Il Parma Calcio sarebbe il primo soggetto interessato e vittima di un abominio simile.
Ma se queste notizie clamorose altro non fossero che il venticello della calunnia e dei sospetti gratuiti, conditi con un po’ di sensazionalismo da social network, ci troveremmo di fronte a gravissime calunnie e diffamazioni a mezzo stampa a fronte delle quali il Parma Calcio 1913 evidentemente non può restare inerte, sia nei confronti di chi le produce sia nei confronti di chi le rilancia.

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