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Froneri protesta lavoratori Sinistra ItalianaSono centinaia le persone che hanno sfilato in corteo stamane: dallo stabilimento di via Bernini si sono dirette alla Prefettura di Parma, in strada Repubblica, dove è stato peraltro fissato il tavolo istituzionale che cercherà di individuare una soluzione alla “crisi” della Froneri, quella che fu l’Italgel.
Il virgolettato del “crisi” è d’obbligo, perché in realtà non ci sono veri e propri motivi che possano giustificare la decisione di licenziare così tanti lavoratori parmigiani: semplicemente Froneri (e quindi Nestlé) hanno deciso di pensare ai cavoli propri, in barba al futuro e al benessere di così tante famiglie.
Va da sé che se decidessero di proseguire su questa strada sarebbe una scelta come un’altra il mangiare altro, il decidere di acquistare prodotti da aziende di differente sensibilità. Sono capitalisti, capiscono solo quando li colpisci nel portafoglio, del resto.
Nelle fila dei manifestanti tanti compagni di un’area militante comunista che sta ritrovando forma e definizione, dopo anni decisamente difficili.

LEGGI LA TESTIMONIANZA DI UNA EX LAVORATRICE STORICA
LE REAZIONI DELLA POLITICA:
RIFONDAZIONE COMUNISTA: Il Partito della Rifondazione Comunista esprime la propria solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori della Froneri in lotta.
Come già successo in altre aziende anche del nostro territorio, una proprietà multinazionale decide, da un giorno all’altro, tenendo all’oscuro i lavoratori, di dismettere completamente la produzione e di licenziare in tronco 180 operai. E’ inaccettabile!
L’azienda, dopo avere mentito a Luglio sulle sue reali intenzioni, pochi giorni fa, ha accompagnato la notizia della chiusura dello stabilimento con un auspicio rivolto ai propri lavoratori che suona davvero come presa in giro, augurandosi “che tutti i dipendenti del sito di Parma possano trovare nuove e interessanti opportunità sul territorio”.
Froneri protesta lavoratori IOltre al danno la beffa! Ancora una volta emerge la spregiudicatezza e l’arroganza di chi, nel nome del profitto, gioca con le vite delle persone e ha la pretesa di trattare i lavoratori come vittime sacrificabili sull’altare dei propri affari speculativi.
Lo storico stabilimento di via Bernini è un pezzo della nostra città, del suo tessuto produttivo. La minaccia di questi licenziamenti rappresenta un passo indietro per tutta la città.
Come lavoratori, siamo convinti sia necessario ricostruire la massima unità possibile, ricostruire legami di solidarietà, indeboliti dalla precarizzazione e dalla frantumazione del mondo del lavoro. Siamo convinti che la lotta di qualsiasi lavoratore in difesa dei propri diritti e del proprio posto di lavoro sia una lotta in favore di tutti.
Per questo auspichiamo che intorno agli operai dello stabilimento di via Bernini minacciati dalle prepotenze aziendali si stringa l’intera città, la Parma che vive del proprio lavoro, la Parma che vorrebbe lavorare o che lavora senza diritti, senza orari, senza tutele.
Una rete di solidarietà e di lotta che non deve riguardare solo la nostra città, dal momento che la stessa Nestlé è presente in tutta Italia e minaccia licenziamenti anche in altri stabilimenti.
Il nostro Partito si impegna a sostenere le mobilitazioni e le iniziative che i lavoratori Froneri intenderanno mettere in campo, perché questa è una lotta che deve continuare fino alla completa revoca dei licenziamenti!

 

Froneri protesta lavoratoriSINISTRA ITALIANA: Stamattina una delegazione di Sinistra Italiana, guidata da Guido Naldi, ha partecipato al corteo organizzato dai lavoratori della Froneri-Nestlè di Parma.

Il nostro impegno a sostegno dei diritti dei lavoratori e contro un modello economico - che prima chiede aiuti allo Stato e una volta terminati svende pezzi del nostro tessuto produttivo e imprenditoriale alle multinazionali - si è già concretizzato in un'interrogazione parlamentare presentata dall'on. Giovanni Paglia e in una regionale presentata dal consigliere di Sinistra Italiana Yuri Torri.

Il problema non è solo locale, ma capillare a livello nazionale. Pertanto stiamo organizzando iniziative con Sinistra Italiana Umbria e la sua segretaria, Elisabetta Piccolotti, per denunciare quanto sta avvenendo e proporre sanzioni e soluzioni alle aziende che adottano acriticamente questo modello capace solo di inaridire e spopolare i territori.

Gian Guido Naldi - segretario regionale
Giovanni Paglia - deputato
Igor Taruffi e Yuri Torri - consiglieri regionali

On. Paglia (SI): Parma, Caso Nestlè-Froneri, Si ritirino i licenziamenti

Una multinazionale senza scrupoli - la Nestlè attraverso il Gruppo Froneri - e centinaia di operai licenziati in un sol giorno.
E' storia sin troppo frequente, è storia che da ieri è piombata sul tessuto produttivo parmense, è storia che ancora una volta mette i profitti davanti alle persone.
Per altro non più tardi di tre mesi fa la Froneri aveva dichiarato e sottoscritto, davanti alle Rsu, che le voci relative a lettere di licenziamento già pronte o di chiusura del sito - ovvero ciò che sostanzialmente è accaduto con la comunicazione di ieri - erano "prive di fondamento".
Di fronte a una situazione del genere, c'è solo da esprimere il nostro totale sostegno alle mobilitazioni annunciate dagli operai e da avanzare l'unica richiesta possibile: il ritiro immediato dei licenziamenti.
Lo afferma l'On. Giovanni Paglia di Sinistra Italiana, annunciando un'interrogazione ai ministri Calenda e Poletti sul caso e la presenza di esponenti regionali e locali del partito al presidio odierno davanti allo stabilimento.

Giovanni Paglia
Sinistra Italiana

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