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Ambiente Campagna strada Caselle FornovoUn tema piuttosto sentito, in terra di Fornovo: l’agrivillaggio di Caselle. Il sospetto è che l’amministrazione della sindaca Grenti voglia dare una bella mano di bianco su appetiti speculativi in ambito immobiliare degli anni ‘90 e riproporli infarciti di termini come “green”, “riciclo” e via andare.

Con tutto che l’area è di privati, e ci verrebbero messi 10 mila euro di fondi pubblici. Per molti fornovesi la priorità in Urbanistica dovrebbe essere data al recupero e al riutilizzo dei molti edifici degradati del centro, che oltretutto vive come prima conseguenza un grande disagio del commercio di vicinato.

Una nostra opinione? No, è il sunto di una serie di interventi delle opposizioni consiliari, sfociate in un esposto in Procura, a Parma. Quello che segue ne è il testo.

L'ESPOSTO:

All’Ecc.mo Procuratore della Repubblica
Presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Parma

I sottoscritti Belli Andrea ( OMISSIS ), Iasoni Silvia ( OMISSIS ) e Porcari Marco ( OMISSIS ), Consiglieri Comunali del Gruppo Consigliare di minoranza “Fornovo Insieme” presso il Comune di Fornovo di Taro (PR), le cui generalità sono ufficialmente depositate presso il Comune di Fornovo di Taro (PR)
espongono quanto segue
Il presente atto ha quale scopo di porre all’attenzione di questo Ecc.mo Procuratore della Repubblica accadimenti che si inseriscono nell’ambito di una vicenda che riguarda il Comune di Fornovo di Taro (PR), affinché vengano effettuati gli opportuni accertamenti, nonché venga valutata la sussistenza di eventuali profili di penale rilevanza di specifici fatti dedotti.
Con questo atto si vuole pertanto portare all’attenzione di questo Ecc.mo Procuratore i seguenti documenti, che saranno allegati al presente atto, aventi per oggetto il progetto denominato “Agrivillaggio” in località Caselle, i cui terreni sono di proprietà privata, nel comune di Fornovo Taro e relativo piano particolareggiato.
Il progetto è stato da sempre oggetto e incluso nel programma elettorale dell’Amministrazione comunale attualmente in carica, nel relativo programma amministrativo del gruppo “Fornovo Città Futura”, il Cui Sindaco è stato eletto nel 2009 e rieletto per il secondo mandato nel 2014 (riferimento allegato 1).
In data 23/05/2014, con deliberazione numero 46, la Giunta Comunale, presieduta dall’attuale Sindaco in carica dal 2009 ad oggi, presente alla seduta stessa, deliberava all’unanimità il “piano particolareggiato di iniziativa pubblica Le Caselle con relativo atto di indirizzo” (riferimento allegato 2).
In data 12/4/2014 (prot. numero 4586) e successivamente in data 16/5/2016 (prot. numero 5377), l’Amministrazione Comunale, a firma del Sindaco, convocava i proprietari dell’area per più incontri finalizzati alla potenziale riformulazione del piano particolareggiato denominato “Le Caselle” (riferimento allegato 3).
In data 24/11/2014 Il Comune di Fornovo sottoscriveva un accordo con i comproprietari dei terreni ricadenti nel piano particolareggiato “Le Caselle”, nel cui oggetto (così come indicato nell’ articolo 1 dello stesso accordo) si fa menzione dela redazione di uno studio di fattibilità relativo al piano particolareggiato “Le Caselle” il cui costo massimo di Euro 10.000 (così come indicato nell’articolo 3 dello stesso accordo) è sostenuto interamente dall’ Amministrazione Comunale, prima previsto e poi effettivamente e interamente pagato dal Comune, pur essendo l’area di proprietà privata (riferimento allegato 4).
In data 15/3/2017, con deliberazione numero 28, La Giunta Comunale, presieduta dall’attuale Sindaco in carica dal 2009 ad oggi, presente alla seduta stessa e dopo ben otto anni di insediamento, deliberava l’affidamento di un incarico di consulenza legale, per una spesa lorda a carico dell’Amministrazione Comunale di Euro 4.313,92, per una valutazione sulla situazione di conflitto di interessi del Sindaco stante i rapporti di parentela con i proprietari dell’area oggetto di variante denominata “Le Caselle”, spesa sostenuta dal Comune per un parere riguardante la posizione di un singolo cittadino in quanto Sindaco (riferimento allegato 5)
Lo Studio Legale Associato Pagliari – Sollini, in data 12/05/2017, protocollato con il numero 5420 in data 16/5/2017, inviava un parere legale al Sindaco e all’ Amministrazione Comunale dichiarando, a pagina 6 e seguenti, che il Sindaco debba essere considerato soggetto avente un interesse nella progettazione urbanistica relativa alle aree considerate nel piano particolareggiato “Le Caselle”, sia per “interessi propri”, sia per “interessi di parenti o affini sino al quarto grado” (riferimento allegato 6)
In data 14/6/2017, con deliberazione numero 75, considerando il parere legale sopra menzionato, così come esplicitato a pagina 3 in cui si cita espressamente tale parere, la Giunta Comunale deliberava la revoca della delibera del 23/5/2014 numero 46 (citata in questo elenco al secondo punto) (riferimento allegato 7)
In data 8/8/2017, con protocollo numero 8976, a seguito di una esplicita richiesta di chiarimenti per la revoca della delibera menzionata, i sottoscritti Consiglieri ricevevano una risposta di riscontro dal Comune, riscontro privo di rilievi di assunzione di responsabilità per gli atti compiuti, relativamente al progetto “Le caselle” e del correlato piano particolareggiato, negli anni passati (riferimento allegato 8)
Per quanto sopra esposto e motivato i sottoscritti Belli Andrea, Iasoni Silvia e Porcari Marco, in funzione del loro ruolo ed in forza del mandato loro conferito di Consiglieri Comunali, chiedono che l’Ecc.ma Procura della Repubblica adita voglia disporre gli opportuni accertamenti in ordine ai fatti esposti in narrativa, con gli allegati a riferimento, valutando gli eventuali profili di illiceità penale degli stessi e, nel caso, individuare i possibili responsabili e procedere nei loro confronti.
Formula altresì denuncia querela qualora dagli accertamenti emergessero fatti reato procedibili a querela di parte.
Chiedono di essere avvisati ex art. 406 c.p.p. in caso di richiesta di proroga delle indagini preliminari ed ex art. 408 c.p.p. in caso di richiesta di archiviazione.

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