0
0
0
s2smodern

Fabrizio Savani in Consiglio comunale durante un interventoUn Consiglio comunale non ostico, ma certo “dialettico”. Concluso con una alquanto rivoltante, ancorché rituale e periodica, dimostrazione di sordità della maggioranza pizzarottiana verso la volontà di 6 mila e 500 parmigiani e delle opposizioni. Il tema, manco a dirlo, è ancora quello della differenziata. Del resto se sono generalmente disprezzati dai cittadini e abbandonati a se stessi dalla leadership cittadina un motivetto vedrai che ci sarà. Potrebbe avere a che fare con gesti del genere. Potrebbe.
MOZIONE SUI RIFIUTI, COME SBATTERSENE DI UNA RACCOLTA FIRME RECORD:
C'è qualcosa di osceno in quanto è accaduto su questo tema. In un'epoca di scarsa o nulla partecipazione politica, il Consiglio si confronta con una petizione da record sia nel numero di cittadini coinvolti ai banchetti, sia nella risposta della gente di Parma. Solo chi ha mai fatto un presidio, un volantinaggio o un banchetto, ha vissuto la fatica di appassionare i cittadini su un tema sociale. Certamente non conoscono questa soddisfazione i membri della maggioranza, che nessun parmigiano caga più fin dall'elezione (come non ricordare il presidio indetto sotto i portici sul tema del Regio quando dalla Fondazione uscirono Camera di Commercio e Fondazioni?).
“Siamo tutti favorevoli alla differenziata”, sottolinea Ghiretti . Il punto è che così essa non funziona, costa un pacco di soldi, si vive con il calendario appeso al frigo, e se ci si perde per giorni convulsi ci si tiene il rudo in casa fino alla settimana successiva.
“ A nome dei 6 mila e 500 cittadini e dei gruppi di minoranza chiedo un impegno forte e chiaro alla giunta a lavorare per lo sviluppo di un modello più flessibile, che consideri l'introduzione dei cassonetti per la differenziata con apertura mediante microchip e in generale un sistema di conferimento svincolato dalla rigidità del calendario”. GUARDA L'INTERVENTO INTEGRALE
Ora, in maggioranza e giunta non potranno mai dire apertamente che i parmigiani, e Ghiretti in quanto portavoce, hanno ragione da vendere. Perciò cosa fanno? Prima mettono le Eco-Station, quella specie di container che si vedono ai 4 angoli della città, poi , accorgendosi che non li caga praticamente nessuno, introducono le Eco-Wagon, quei camioncini che qualche volta passano esattamente lungo il percorso distribuito da Iren ma qualche volta no (altra cosa scoperta da questo infausto giornalino della provincia emiliana). Il passo successivo? Gabriele Folli su go kart con carrettino che passa via per via lui pur di non dare la soddisfazione?
Tant'è , Ettore Manno appoggia la mozione: “viviamo una vera e propria emergenza sanitaria, e di fatto un'incapacità di gestire l'ordinario. La nostra città è sporca , e questo prima o poi metterà in pericolo il riconoscimento dell'Unesco”. Andrea D'Alessandro, che essendo appena subentrato alla Gianferrari., viene utilizzato essenzialmente come “volto pulito” di una maggioranza ormai agli sgoccioli, si dice offeso per come viene descritta da Manno Parma, essendo lui stato di recente in visita a Genova e Roma, che ha trovato più sporche. Poi lui, uno che si è presentato ad ogni cavolo di elezione senza convincere nemmeno parenti e amici dell'opportunità di votarlo (21 voti nel 2012, e poco o niente nelle ultime Regionali, in cui in effetti è stato trombato) a avuto anche l'ardire di dichiarare che “6.500 firme in fondo rappresentano solo il 5% della popolazione”. Interessante senso della democrazia, quello dimostrato. Meno male che erano quelli che dovevano ascoltare i cittadini: pensa se erano fasci.
Nicola Dall'Olio: “in tempi non sospetti, circa due anni fa, abbiamo proposto la reintroduzione in maniera sperimentale dei cassonetti intelligenti, inascoltati”.
Fabrizio Savani, che della differenziata ha “fatto una ragione di vita, per cui soffro” rileva come le Eco-Wagon siano essenzialmente dei bidoni intelligenti. E quindi a quel punto perché non andare incontro alla volontà popolare? GUARDA L'INTERVENTO DI FABRIZIO SAVANI
Fatto sta che la mozione viene tra le righe avversata dai pizzarottiani, che senza dirlo apertamente vogliono affondarla. La cosa riesce : 8 voti favorevoli, 16 contrari e 1 astenuto.
Molto amareggiato il Capogruppo di Parma Unita, che abbiamo intervistato tra il serio e il faceto appena terminata la votazione.
“ Non è andata bene per la città – ci ha dichiarato -, pur nel rispetto della democrazia, perché si sono ignorate le volontà di migliaia di famiglie parmigiane, ed erano richieste che erano minimali: si chiedeva un po' più di flessibilità, un po' più di interazione. Ma di fronte ad un talebanesimo a puntate come quello che si vive con questa giunta c'è poco da fare, ed è questo che dispiace”. GUARDA LA VIDEOINTERVISTA
Come giocatori delle tre carte improvvisati nei cortili degli autogrill i pizzarottiani hanno inframmezzato questa invereconda sceneggiata con una conferenza stampa in cui hanno dichiarato che con la differenziata si risparmia, un comunicato in cui hanno gioito per nessuna multa comminata in centro a Parma (mai accaduto prima) e con una mozione di Mirko Zioni, che dopo tanti gettoni di presenza percepiti ha deciso bontà sua di far sentire la propria voce ai parmigiani con una mozione sempre sul tema. Insomma, siamo al tubo del gas, politicamente parlando. Il dramma? Di fronte ad uno spettacolo istituzionale così avvilente voterebbe Casapound o Lega anche l'uomo più mite, e Parma 2017 si avvicina a grandi falcate. Il quinquennio leghista fonda le proprie radici essenzialmente su spettacoli come quello che ha visto usare 6.500 firme a mo' di carta igienica.

INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE:
PELLACINI E PGE: si parte con un'interrogazione dell'esponente Udc, che segnala il caso di 12 solleciti di Pge giunti anche a fronte di un pagamento della sanzione già effettuato entro la scadenza naturale da parte dei cittadini coinvolti. Ferretti risponde che “la perfezione sicuramente non è di questo mondo, e non sto assolutamente giustificando l'errore, ma stiamo parlando dello 0,5% delle multe, 12 su 8.257”.
TORREGGIANI SU VIA SIDOLI: alcune settimane fa il Consigliere Pd ha posto il grave problema della viabilità in via Sidoli. Il termine “grave” potrebbe essere considerato esagerato, se non fosse per il numero di decessi e feriti che da anni periodicamente si hanno sull'arteria stradale. Uno dei punti nevralgici è certo l'attraversamento pedonale un po' prima la rotonda.
“ Questa interrogazione – dice Cattabiani in aula - e' in parte una denuncia che elenca una serie di cose che ha provocato una messa in sicurezza di quel tratto di strada. Uno spartitraffico che prima della segnalazione era indicato ma scarsamente visibile. L'amministrazione ha dato una soluzione, ma occorre dare visibilità alle strisce pedonali: occorre più illuminazione”. Alinovi sottolinea, nella propria risposta, come quattro occhi siano meglio di due, e quindi come sia utile una segnalazione tanto “sul pezzo”, e che altre migliorie sono alle viste.
RIFIUTI INCENDIATI IN VIA MONTEGRAPPA: Ghiretti chiede conto di un incendio appiccato in via Montegrappa ad un cumulo di rifiuti nella notte del 28 agosto. Folli risponde che non c'è stato alcun problema particolare, che si è trattato solo di qualche sacchetto di rudo. Ghiretti fa presente che così non è, e che i residenti hanno passato una nottata di tutt'altro tenore rispetto a quanto asserito dall'assessore all'ambiente della giunta Pizzarotti. E' straordinario come le segnalazioni dei cittadini diventino poca cosa, quando uno ha il culo su una poltrona.
SAVANI ED IL POLO D'AFFEZIONE: che bello vedere un M5S interagire e dare financo segni di attività cerebrale. E' comunque un arricchimento democratico.
Il Consigliere M5S Parma (quindi l' M5S di opposizione alla giunta Pizzarotti ) Fabrizio Savani interroga sul Polo d'affezione, nome tecnico del canile e gattile di Parma. Ci torna volendo sapere meglio quali lavori siano stati eseguiti e collaudati. Alinovi specifica di “non aver detto balle” nella interrogazione precedente, Savani gli fa segno di non aver mai detto questo. Diciamo sarebbe meglio fosse più preciso in questa seconda occasione, che l'assessore, architetto come la moglie (ma questa ce la teniamo da un lato per le elezioni), coglie per allargare la spiegazione: è vero che per il 2015 sono stati stanziati solo 50 mila euro, sostiene, ma precedentemente ne erano stati stanziati 163 mila. La destinazione? Opere infrastrutturali come recinzioni e istallazione di nuovi box, assolutamente necessarie per la canalizzazione dei rischi sanitari.
COMUNICAZIONI:
VAGNOZZI E PACI SULL'8 MARZO: il Consiglio è coinciso con la Giornata della Donna, ricordata dal Presidente del Consiglio Marco Vagnozzi. Nicoletta Paci, per parte sua, riserva un pensiero al 70° anniversario del voto alle donne. Maurizio Vescovi, sempre in tema di commemorazioni, dedica un ricordo affettuoso all'ex parlamentare Giampaolo Mora ( diciamo che se n'è andato il -paolo Mora sbagliato ): l'aula osserva un minuto di silenzio in memoria del defunto.
VESCOVI SU ZUCCHERO FILATO: neanche il tempo di farsi fare due o trecento foto nell'atto di tagliare il nastro che l'asilo appena ristrutturato è già infiltrato dall'acqua. Siamo stati colpiti dai monsoni? No, per nulla: è anzi uno degli inverni più secchi di sempre. Maurizio Vescovi, Consigliere Pd, cattivone, fa notare come sia alquanto esecrabile che un lavoro appena terminato, pagato con soldi pubblici, sia già danneggiato.
Non l'avesse mai fatto: Michele Alinovi, invece che convenire come sia davvero inaccettabile, ha innanzitutto difeso il proprio dirigente, che in effetti verrebbe pagato persino più dell'assessore proprio per controllare che queste cose non avvengano, e quindi spiegato che comunque anche in passato ci sono stati casi di malagestione del denaro. Ma va? Non ci avevamo mai fatto caso. In realtà un paio di amministrazioni fa c'è stato proprio nel suo ruolo uno che poi è stato ammanettato e recentemente condannato. Non ci sembrano riferimenti azzeccatissimi, almeno su un piano scaramantico.
GHIRETTI SU TEP: Tep, l'azienda di trasporto pubblico locale, è da alcuni anni al centro di polemiche piuttosto roventi sulle proprie iniziative, e di vicende di malagestione evidente, una delle quali citata curiosamente proprio dall'assessore preposto, Gabriele Folli.
“ Con questa comunicazione – afferma il Consigliere Roberto Ghiretti – desidero sensibilizzare i colleghi rispetto all'azienda: guardando alla qualità dei servizi, all'endemica perdita di passeggeri e al mancato e parziale rinnovo del parco mezzi, si capisce che la direzione intrapresa sia quella sbagliata. E' di poche settimane fa la spartizione di denaro da parte dei soci, alla quale né Provincia né Comune hanno ritenuto di dover dare spiegazioni. A tutto ciò si aggiunge la decisione di esternalizzare un servizio di controllo dei biglietti prima affidato a lavoratori che si rivelavano temporaneamente o permanentemente inidonei alla guida. Perché toccare un servizio che funziona? In tutto ciò ci vedo l'agire della dirigenza Tep, che fa certamente gli interessi ma forse non quelli dell'azienda”.
Alla critica si unisce anche il Pd di Parma, per bocca del proprio Capogruppo Nicola Dall'Olio: “condivido ciò che ha detto Ghiretti. Posso capire la Provincia, ente in agonia, ma non capisco il Comune di Parma, che indebolisce una sua azienda. In più si è avuta notizia di questa ulteriore esternalizzazione (l'abbiamo modestamente data noi, ndr). Anche su questo c'è stata una totale omertà da parte dell'amministrazione comunale”.
Infine la notizia “ bombação “ della giornata: “abbiamo fatto una richiesta di accesso agli atti per questa spartizione”, fa sapere Nicola Dall'Olio. Una frase che fa pensare: “ora ti Rizzi in piedi e lo applaudi”.
Gabriele Folli, assessore ai trasporti, si rifugia nel vignalesimo: “ricordiamo cosa è stato fatto in passato, con 7 milioni di euro investiti in una banca che hanno rischiato di non essere più visti”.
Sull'esternalizzazione dei controlli dei biglietti, che abbiamo annunciato noi e non lui con tanti saluti a trasparenza e onestà intellettuale, afferma che “si tratta di un incarico attivo fino al 31/12, già attivato a Modena, Reggio e Piacenza, dove ha comportato un aumento del 20% degli introiti da sanzione”. Non c'è altro da aggiungere, per descrivere quadro e persone coinvolte.
DALL'OLIO CANTA ASTERIA NUMERO MILLE: la segretaria comunale, la signora Asteria, si è trovata così bene con la giunta Pizzarotti che zitta zitta ha accettato analogo incarico a Venezia, molto in anticipo rispetto alla fine del proprio mandato. Chi sarà il sostituto? Pizzarotti deve ancora spiegare che la Asteria si è dimessa, figuriamoci se da conto al Consiglio comunale dello stato delle cose: sarebbe una cosa da Repubblica. Meglio evitare, per non sembrare fuori luogo.
DALL'OLIO SU SSICA: Nicola Dall'Olio interviene anche sulla Stazione sperimentale delle Conserve, che vede lavoratori in lotta e un cambio di profilo che pare ogni giorno di più un giro di poltrone al ribasso. “In un settore fondamentale come l'agroalimentare”, sottolinea l'esponente Pd. Insomma, se qualcuno in Camera di Commercio vuole andare a svernare in una Fondazione che lo dica che gli si fa una colletta, ma che non rompa l'anima ad un'intera città.
PARTE DELIBERANTE:
Inizialmente le delibere dovevano essere due, una delle quali riguardante Parmainfrastrutture. Un provvedimento su cui pendevano gravi sospetti di legittimità ed opportunità, che questa giunta ha provato a mitigare con una rassicurante lettera di Giuliano Chiari, amministratore unico della partecipata. La lettera, nella quale si affermano cose molto precise, non è stata protocollata, quindi formalmente ha validità solo nell'esercizio dell'accendere il caminetto ( GUARDA L'INTERVENTO INTEGRALE DI FRANCO TORREGGIANI SUL TEMA ). Breve riunione dei Capigruppo e si rimanda tutto. Ancora una volta.
SANTA MADONNA, ALTRI FUORI BILANCIO: Marco Vagnozzi chiede ed ottiene di far accorpare due delibere, riguardanti due Fuori Bilancio causati da altrettanti espropri con ricorso perso. Uno decisamente corposo, 717 e rotti mila euro da stanziare a fronte di 817 mila e spicci dell'ammontare complessivo, l'altro da 37 mila euro.
Ad incavolarsi di più per l'andazzo generale è il Consigliere dell' M5S Parma Fabrizio Savani ( quindi quello di opposizione ai semi-Pd pizzarottiani ), che se la prende innanzitutto con la superficialità con cui la maggioranza si “beve” ciò che la giunta dice di votare, ma che nel contempo chiede anche azioni di responsabilità verso i dirigenti colpevoli del danno alle casse del Comune. Già, le azioni di responsabilità: erano quel mantra che il candidato Federico Pizzarotti ha recitato fintanto che non ha ottenuto una poltrona. Poi anche basta.
"Bisogna dire basta a questi debiti fuori bilancio, che dovranno pagare i cittadini. Ma santa Madonna, ingegner Monteverdi: se siamo passati da 60 mila a 600 mila è evidente che qualcuno ha sbagliato. Se i cittadini immaginassero ciò che andiamo a votare direbbero che non è giusto”.
92 minuti di applausi per quest'uomo.
Le delibere comunque passano con il solo suo voto contrario, due astenuti e venti favorevoli.

Sostieni Rossoparma con una donazione