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Commissione Urbanistica 2018 Alinovi Giorgi IPovere imprese di privati. Con Federico Pizzarotti va così da quando si è insediato: una sorta di litania immodificata in virtù della quale si fa passare più o meno di tutto.

Il mantra prevede sostanzialmente questo schema: “noi non vorremmo fare questa azione, ma dal passato abbiamo ereditato un tale casino che dobbiamo andare contro persino ai nostri principi”. Qualcosa del genere. Ovviamente le cose non stanno così, e non per caso Federico Pizzarotti è alla sbarra per l’ “affaire Stu pasubio” ( LEGGI E VAI A RITROSO NEI LINK ).
Questo approccio ha permeato, nella sostanza politica, anche l’ultima seduta delle Commissioni IV ( Patrimonio, partecipazioni, Attività Produttiva, Interventi in campo economico e tributario, Bilancio” ) e VI (“Lavori Pubblici, Ambiente, Interventi su viabilità e traffico”), che aveva come oggetto: “Revisione del Piano Economico Finanziario (PEF) relativo alla convenzione per l’affidamento della concessione di realizzazione e gestione della riqualificazione di piazza Ghiaia (CUP I79B06000040004) - Approvazione Accordo Integrativo”.
Commissione Urbanistica 2018 Consiglieri Alinovi GiorgiEssenzialmente è stato fatto passare un concetto di “momento buono” per una rivisitazione degli accordi con la società concessionaria, de facto proprietaria di uno spazio storico pubblico fino al 2056, con opinabili vantaggi per la componente pubblica (voi che state leggendo, in buona sostanza) e più chiari vantaggi per quella privata.
Motivo? La società che si è accapparrata lo spazio, quasi glielo avesse ordinato il dottore di farlo, avrebbe avanzato l’ipotesi di danni per ritardi pari a 4 milioni di euro, e il nostro Comune, come ha spiegato Marco Giorgi (che non casualmente ha parlato più tempo dell’assessore Michele Alinovi, dei tecnici comunali e del rappresentante della società incaricata di redigere il piano economico propedeutico alla convenzione) , ha avvallato una tesi per la quale, rispetto a quanto ideato molti anni fa, sono intervenuti cambiamenti che hanno influito negativamente sulla redditività del progetto.
Capiamoci: come se la redditività di un’impresa privata fossero “cacchi” dell’ente pubblico.
Così ecco che il Comune di Parma ha dichiarato di voler allungare i diritti del privato sul piano superficiale della Ghiaia fino al 2061, quindi aumentando di 5 anni la durata della concessione, e di altri 2 quelli sul piano sottostante, che riguarda l’area adibita a parcheggi.
Commissione Urbanistica 2018 Alinovi GiorgiUno spazio di 300 metri quadrati, pensato per funzioni di tipo “ludico-movidare”, verrà inoltre convertito, al fine di creare ulteriori 40 posti auto per parcheggi a rotazione. Praticamente, se concediamo ancora qualche anno a Pizzarotti, si potrà parcheggiare direttamente sotto piazza Garibaldi, magari utilizzando gli spazi abbandonati al degrado dell’ex Cobianchi. Alla faccia della smart city e di tutte le menate che ci hanno fatto sugli spostamenti “green”.
I lavori per i posti auto inizieranno a breve e termineranno nel settembre del 2019.
Sempre Marco Giorgi ha annunciato che il Comune di Parma contribuirà economicamente per piazza Ghiaia: verserà 2,2 milioni di euro entro fine anno e si impegna a pagare 61 mila euro all’anno per ciascun anno dall’anno prossimo al 2061, quindi per 42 rate.
Il vantaggio per l’ente pubblico Comune di Parma? Bé, ai media non è consentito di visionare gli atti, ma per quanto è stato detto in Commissione pare di capire che i due più evidenti siano la co-gestione dei cessi pubblici e l’ottenimento di uno spazio che accoglierà un ufficio per la Polizia Municipale. Come se tale presidio non avvantaggiasse la società concessionaria della Ghiaia (aumentando la sorveglianza sullo spazio de facto privato) invece che il cittadino.
Pensate un po’: un tempo piazza Ghiaia era uno spazio pubblico, oggi l’ente pubblico paga perché dei privati ottengano i guadagni che ritengono congrui. Non è fantastico?

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