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USI congresso fondativo CILE’ stato un successo, il congresso iniziato alcuni gioni fa da Ateneo Libertario e conclusosi nella serata di domenica. Per quanto possa apparire pomposo, all’atto pratico la nostra città verrà ricordata come terza tappa di un processo, dopo Londra 1864 e Berlino 1922.

Una sparata? Va bene, analizziamo qualche dato: attese una settantina di persone, il solo venerdì di lavori ha visto nelle sale 80 persone accreditate, cui se ne sono aggiunte un’altra 30ina nelle giornate di sabato e domenica. Stiamo parlando di delegati giunti da ogni angolo del globo, nel senso letterale del termine.
Questa massiccia affluenza ha costretto gli organizzatori, che comunque avevano “snasato” la goleada e si sono fatti trovare pronti, ad allestire uno schermo in una sala adiacente a quella degli interventi.
I tavoli tecnici delle commissioni sono avvenuti nelle tre sale approntate per l’occasione.
I lavori congressuali sono partiti da una presa d’atto (non di oggi, comunque) relativa al quadro internazionale, che vede ormai una deriva autoritaria dei singoli stati, tutti appiattiti sui diktat di un neoliberismo devastante.
Di lì l’esigenza di una reazione strutturata ef efficace: si sono quindi scelte le linee guida su cui incanalare l’azione di lotta e la prassi sindacale, che passerà anche dalla rivalorizzazione di date importanti come l’8 marzo ed il 1 maggio, di cui occorre riscoprire la vocazione originaria, e quindi di momento di rivendicazione di classe.
Nel documento una sintesi dei punti fermi dell’anarcosindacalismo, ma anche una notevole apertura alle priorità del sindacalismo rivoluzionario, che è diventato “parte della famiglia”, per così dire.
A fondare la Confederazione Internazionale del Lavoro (Cit, Confederación internacional del trabajo in lingua spagnola, Icl per le nazioni anglofone) sette sigle sindacali storiche: Iww (nord America) , Fora (Argentina), Ese (Grecia), Usi (Italia), Cnt (Spagna), Fau (Germania) e la IP (Polonia). Ad esse vanno aggiunte una dozzina di sigle di altri sindacati, presenti come ospiti ma interessati ad aderire, o comunque a dialogare su fronti comuni.
Dal punto di vista tecnico, la segreteria internazionale è andata alla Cnt e sarà rinnovata ogni due anni. Il prossimo congresso sarà invece ospitato tra cinque anni in Germania.
Questo piccolo, silenzioso, miracolo è avvenuto grazie allo “sbatti” di oltre venti compagni Usi parmigiani, che si sono smazzati per mesi e soprattutto nei giorni dei lavori congressuali. I pranzi sono stati invece messi a disposizione dai compagni delle Cucine del Popolo di Reggio Emilia e Mercatiniera.
Grandi riflessioni e una incoraggiante partecipazione hanno caratterizzato questo evento politico: ora arriva la fase della messa in pratica, e c’è da sospettare che ci sarà da divertirsi.

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IL TESTO DEL COMUNICATO DIFFUSO DA USI

È nata la Confederazione Internazionale del Lavoro!
Dopo tre anni di lavoro intenso, dopo tre giorni di Congresso caratterizzato
dall’unanime volontà di dare vita a un progetto comune e concreto, ieri,
13 maggio 2018, è nata la Confederazione Internazionale del Lavoro (in
spagnolo CIT-Confederación Internacional del Trabajo, in inglese
ICL-International Confederation of Labour), che coniuga l’anarcosindacalismo
e il sindacalismo rivoluzionario.
Al Congresso, ospitato nella sede di USI-Parma, hanno partecipato le
sezioni aderenti alla Confederazione e gli osservatori di varie altre organizzazioni
(la FOB e il Movimento dei Lavoratori di Base dal Brasile, la CNT-Vignoles
francese, la GG/BO tedesca, la Vrije Bond olandese, ecc.), alcune delle quali
hanno manifestato grande attenzione in vista di una futura adesione.
Le aree di lavoro su cui la Confederazione si impegnerà nei prossimi anni saranno
la formazione, l’azione sindacale e l’espansione. Ciò darà modo alle organizzazioni
aderenti di scambiarsi vicendevolmente informazioni, produrre materiali e documenti
in varie lingue, attivare percorsi formativi durante l’estate; l’azione sindacale
metterà in contatto lavoratrici e lavoratori di diversi settori industriali; in
modo congiunto e condiviso la Giornata Internazionale della Donna sarà l’occasione
per intensificare le lotte a favore delle lavoratrici e dei loro diritti, così come si
dedicheranno attenzione ed energie a supporto dei migranti, dei lavoratori frontalieri,
delle persone senza diritti. Ci si occuperà, inoltre, dei contatti con organizzazioni
affini.
La Confederazione è composta da CNT (Spagna), ESE (Grecia), FAU (Germania),
FORA (Argentina), IP (Polonia), IWW (Nordamerica), USI (Italia). Durante il
primo biennio la CNT si incaricherà della segreteria, mentre nei successivi due
bienni lo faranno FAU e IWW; per i primi cinque anni l’USI si occuperà della
tesoreria. Le lavoratrici e i lavoratori affiliati alle organizzazioni pagheranno la
quota in base a tre distinti livelli, basati sul potere d’acquisto del paese in cui
vivono.
SIAMO NULLA, SAREMO TUTTO!
Unione Sindacale Italiana

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