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Un Consiglio comunale che arriva figlio identico della Commissione comunale di alcuni giorni fa. In esso i Consiglieri di opposizione misero un accento parecchio critico sull’attività, ma sarebbe meglio dire sulla non attività, dell’amministrazione Pizzarotti in materia di recupero fiscale.
Commissione Bilancio2018 su Tari I“Perché a Reggio Emilia recuperano fino a 3,4 milioni di euro di evasione e qui da noi non accade?”, si è chiesto il Capogruppo PD Lorenzo Lavagetto in assemblea. Marco Ferretti ha ventilato l’ipotesi che i cugini usino un artifizio contabile, e cioè che mettano a bilancio anche quei crediti di difficile esigibilità, cosa che Parma non fa.
In generale i Consiglieri comunali hanno richiesto all’assessore al Bilancio di emanare una tabella che evidenzi le percentuali relative all’evasione, Ferretti ha risposto che sarebbe un’impresa improba, dato che molti abusi fiscali dopo 5 anni vengono prescritti.
Il tema cardine della seduta è stato il pagamento dell’Imu. Sarebbe bellissimo se lo stesso assessore esibisse il suo, a dare un segnale forte ai propri concittadini sia in termini di trasparenza che di necessità di una partecipazione corale al pagamento delle tasse comunali. 
Un altro effetto della seduta commissariale è stato l’inserzione di tutte le mozioni dei Consiglieri nell’ordine del giorno dei lavori. E’ un fatto politicamente rilevante, perché alcuni toccano temi delicati, ed Effetto Parma si dovrà assumere la responsabilità di bocciarli, pur trattando di temi nelle parole che loro appoggiano.
Commissione Bilancio2018 su TariLe più interessanti: tra le mozioni interessante c’è sicuramente la proposta di creazione di un ufficio all’interno del Comune di Parma che si occupi del reperimento di fondi europei. Una città come la nostra, in questo momento, sta faticando a mettere a bando persino le infrastrutture ( LEGGI LEGGI ): sarebbe davvero importante un cambio di passo del settore economia tale da non solo consentire la fruibilità delle nostre infrastrutture, ma anche un accesso al denaro che l’UE mette a disposizione degli enti locali per progetti di scopo.
Altra mozione interessante è quella che nominata con la dicitura “la città delle persone” , con la quale le opposizioni intendono impegnare la giunta Pizzarotti affinché essa inserisca nel DUP (acronimo di Documento Unico di Programmazione) progettualità dedicate in maniera specifica ad adolescenti e preadolescenti in condizioni di disagio sociali. Da sottolineare come nella mozione un punto riguardi la cura del ragazzo nei luoghi della sua socialità: ottima idea.
Commissione Bilancio2018 su Tari IIIUna terza mozione impegna la giunta ad un migliore utilizzo della Polizia Municipale nel contrasto ai fenomeni di spaccio di droga e più in generale di violazione delle leggi.
Una quarta mozione chiede all’amministrazione Pizzarotti più attenzione alle persone povere, e quindi di aumentare l’esenzione dall’addizionale Irpef da 10 a 15 mila euro. In tal modo ovviamente si agevolerebbero quelle persone che “boccheggiano” con lavoretti precari e sottopagati. Sulla stessa falsariga la mozione successiva, che vorrebbe fissare tabelle Isee più “umane” per il pagamento delle rette di asili e nidi.
Una mozione riguarderà i 150 mila spesi dalla Fondazione Teatro Regio per l’evento di Capodanno, la successiva il contrasto alle ludopatie.
Mentre le precedenti vengono presentate da membri dei gruppi consigliari di Parma Unita, Parma Protagonista, Partito Democratico, tutta interna al Pd (firmatari Campanini, Jacopozzi e Lavagetto) è quella che chiede alla giunta una maggiore riflessione prima di concedere l’utilizzo di spazi pubblici ad iniziative privante: imperversano sciocchezze su street food e similari, forse sarebbe il caso di ripensare termpi e modalità della questione.
Commissione Bilancio2018 su Tari IVLa seduta di oggi è stato ad appannaggio quasi completamente dei due assessori maggiormente coinvolti, e quindi Marco Ferretti e Michele Alinovi. Ai due è succeduto Pizzarotti, che come al solito ha lodato se stesso e la propria azione e dileggiato gli interventi delle opposizioni, presenti e passate.
Ad ascoltarlo pare che lui abbia al proprio fianco la città, e non che sia il prodotto della maggiore disaffezione elettorale che la Parma repubblicana ricordi.
Naturalmente il tono sprezzante era rivolto a ciò che abbiamo scritto prima, cioè sulla congruità delle mozioni, che costringeranno Effetto Parma a bocciare delle richieste assolutamente sensate. Per Pizzarotti, del resto, contano solo le cose che servono alla sua ascensione sociale...il resto è superfluo.

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