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Consiglio comunale2018 Pier Paolo Eramo Parma ProtagonistaE’ una democrazia via via sempre più deteriorata, quella che stanno imponendo i supporter di Pizzarotti (e Federico Pizzarotti stesso) alla città. Hanno cominciato molti anni fa con l’abolizione delle vecchie forme di rappresentanza di quartiere per la nuova figura dei CCV, trasformata ben presto in una sorta di poltronificio per i futuri “quadri” ( PER APPROFONDIRE LEGGI ). Non si sono risparmiati, su questo piano, l’uso privatistico dei simboli del Comune di Parma ( PER APPROFONDIRE LEGGI ), una gestione del ruolo di Presidente del Consiglio comunale tutt’altro che di garanzia e terzo ( PER APPROFONDIRE LEGGI ) e una prevaricazione sistematica delle istanze popolari “sgradite”.

Oggi? Oggi non c’è praticamente opinione espressa che non preveda il commentino di Alessandro Tassi Carbone, che con effetti spesso manipolatori, provvede a sminuire, zittire o schernire tutto ciò che a suo modo di vedere sia incongruo. Ed essendo lui di Effetto Parma quasi sempre riguarda posizioni delle minoranze.
Un altro esempio? Il bilancio viene presentato prima alla stampa che discusso in aula. E l’intento è preciso: la cartella con i files delle varie voci di bilancio è fornita solo ai Consiglieri, non ai giornalisti. Perciò a questi ultimi puoi eventualmente rifilare qualsiasi menzogna senza che essi abbiano gli strumenti intellettuali per poterti smentire. Se a questo aggiungiamo che di 12 testate presenti in città a seguire il Consiglio comunale ieri era presente soltanto Gian Luca Zurlini di Gazzetta di Parma (oltre a noi) e che in molte commissioni comunali non si presenta nessun giornale ( PER ESEMPIO A QUELLA SU TEP E SMTP ) potete ben capire che la scelta di Pizzarotti sia finalizzata al “tagliare fuori” chiunque abbia la possibilità di entrare nel merito.

“ E’ così – ci dice il Consigliere di Parma Protagonista Pier Paolo Eramo, commentando la presentazione alla stampa invece che al consesso consiliare -, difatti io sono accorso perché avrei voluto ascoltare dalla viva voce della giunta comunale che cosa ci saremmo trovati davanti. In realtà i files del Bilancio noi li abbiamo ricevuti venerdì: è un bel malloppo da studiare, quindi abbiamo avuto pochissimo tempo per studiarli, e la prima commissione dedicata a questo sarà domani. Quindi è molto strana questa anticipazione, ed in ogni caso volevo capire a cosa avrebbero fatto riferimento e quali linee avrebbero dato. Fondamentalmente, al netto di quanto è stato detto, devo dire che noi troviamo il bilancio uguale ai precedenti, e non mi sembra che vi siano assolutamente novità: le tasse sono uguali, le rette sono uguali, il debito è uguale, e non cambia assolutamente nulla. Aspettiamo di capire questo piano di investimenti, una promessa piuttosto grossa da 54 milioni di euro all’anno. Una cosa che ci ha colpiti è che, dopo aver detto lo scorso anno che le multe erano diminuite perché i parmigiani erano stati più attenti eccetera eccetera, da un pre-consuntivo del 2017 di 17,5 milioni di euro di multe ci troviamo nel Bilancio 20,3 milioni di euro di multe, il che ci fa pensare che aver alzato così tanto una posta di entrata sia servito a coprire sostanzialmente un’uscita. Un artificio contabile che è stato anche un po’ stigmatizzato dai Revisori dei Conti. L’altro problema grosso secondo me, e anche secondo i Revisori dei Conti che l’hanno scritto, riguarda la lotta all’evasione tributaria ( PER APPROFONDIRE LEGGI E VAI A RITROSO NEI LINK ), nel senso che c’è scritto chiaramente nel documento dei Revisori che il Comune di Parma non fa abbastanza la lotta all’evasione, e di qui si potrebbero recuperare fondi importanti. Per il resto non ci sono grandi novità, ma aspettiamo la discussione in Commissione Bilancio”.
E rispetto ai trattamenti vessatori ricevuti in aula dai Consiglieri di minoranza?
“ Quello che registriamo – ci dice Pier Paolo Eramo – è una scarsa abitudine al dibattito: esso sta nei giochi democratici, ci sta che a volte ci siano dei contrasti molto evidenti sulle cose, mai sulle persone ovviamente (vale per lui, non per noi, ndr). Qualche volta ci sentiamo male quando facciamo una critica perché ci guardano come se commettessimo un reato di lesa maestà: è il nostro compito, siamo stati eletti per questo. La nostra posizione non è pregiudiziale, ma il compito di cani da guardia è fondamentale. In Inghilterra l’opposizione governativa si chiama “opposizione di Sua Maestà”, e secondo me “Sua Maestà” il Comune di Parma dovrebbe essere contento di avere un’opposizione. Le battute del presidente del Consiglio? Qualche volta potrebbe pure tenersele”.
E quindi ecco fatto: al mattino Pizzarotti raccoglie lo stuolo di comunicatori che paga con soldi nostri per dire che la vita è bella, al pomeriggio veniamo a scoprire da un Consigliere di opposizione che i Revisori dei Conti hanno stigmatizzato l’agire di Marco Ferretti e del suo assessorato.
In questo senso le espressioni dell’incipit dell’articolo: quella della Parma del 2018 è davvero una democrazia deteriore e deteriorata. E’ la dittatura degli uffici stampa di cui parlava Gianni Mura, in effetti. Salvo ovviamente Rosso Parma, che se ne sbatte e prosegue imperterrito per la propria strada.

GUARDA LA VERSIONE INTEGRALE DELLA VIDEOINTERVISTA A PIER PAOLO ERAMO

Consiglio comunale2017 opposizioni a raccoltaIL COMUNICATO DELLE OPPOSIZIONI NON LEGAIOLE:
Preventivo 2018-20 Comune di Parma: tutto come sopra, salvo le multe?
Tasse e rette immutate; multe alle stelle e poca lotta all’evasione.

Il percorso del bilancio 2018-20 del Comune di Parma ha preso il via da pochi giorni e terrà il Consiglio Comunale impegnato fino al 28 febbraio. Da una prima lettura dei documenti del Comune emerge chiaramente che non c'è nessuna riduzione prevista nel triennio delle tasse né delle rette (asili, mense, centri anziani, ecc.).
Tutto come prima delle elezioni dunque.
Anzi la percentuale di “copertura” dei servizi - cioè quanto i cittadini pagano dei costi sostenuti dal Comune - aumenta dal 53 al 60% tra il 2017 e il 2018.
E nonostante tutto questo, la cifra preventivata per le multe di più di 20 milioni di euro registra un aumento del 16% rispetto al 2017 (17,5 milioni): una esagerazione giustificabile solo con la necessità di fare cassa. Da qualche altra parte i soldi ci sarebbero, se si facesse una politica seria di lotta all’evasione tributaria, come anche i revisori suggeriscono con chiarezza.
Aspettiamo ora la Commissione bilancio per fare tutte le nostre domande e capire meglio cosa aspettarci nel prossimo triennio,
soprattutto sul fronte investimenti.

Pier Paolo Eramo, Parma Protagonista
Fabrizio Pezzuto, Parma Unita
Lorenzo Lavagetto, PD

Consiglio comunale2018 Pizzarotti Ferretti cs BilancioIL COMUNICATO DELL’UFFICIO STAMPA DEL COMUNE DI PARMA:
PRESENTAZIONE BILANCIO DI PREVISIONE 2018 COMUNE DI PARMA.
Quasi 250 milioni di euro per la spesa corrente dell’anno in corso.

Parma, 12 febbraio 2018. La stabilità dei servizi e in alcuni casi anche il loro potenziamento sono le parole chiave del documento di Bilancio di Previsione 2018 per il Comune di Parma.
Presentato nella Sala Stampa del Municipio, dal Sindaco Federico Pizzarotti e dall’Assessore al Bilancio Marco Ferretti, il Bilancio 2018 evidenzia un ammontare di spesa corrente per beni e servizi di quasi 250 milioni di euro.
“Il bilancio può essere riassunto con alcune linee guida che seguono gli impegni assunti dall’Amministrazione” ha illustrato l’assessore Ferretti, elencando i punti cardine del documento programmatico. “Il Bilancio prevede la conferma in termini di quantità e qualità dei servizi erogati, la compartecipazione alla spesa dei servizi a domanda individuale per le fasce a reddito più debole, insieme alla razionalizzazione delle società partecipate con una ulteriore riduzione del loro debito. Il bilancio prevede, inoltre, una elevata quota di risorse per investimenti in lavori pubblici nel triennio 2018/2020, mantenendo invariata la pressione fiscale dei cittadini residenti. Sono previsti anche 500.000 euro destinati a nuove assunzioni di figure professionali richieste: nuovi vigili, insegnanti ed assistenti sociali ”.
In sintesi queste sono le azioni principali, con i relativi numeri, che raccontano il Bilancio 2018. 66 milioni di spesa sono destinati alle politiche sociali, 42 milioni all’ambiente, 19 milioni alla mobilità, 26 milioni al diritto allo studio, e 10 milioni e 600 mila euro per ordine pubblico e sicurezza. Sgravi per imposte, tasse e tributi, agevolazioni e contributi, concessioni a titolo gratuito e patrocini per un ammontare complessivo di 3 milioni e mezzo di euro. Inoltre sono previsti 162 milioni per investimenti nei Lavori Pubblici per attuare opere sulla città spalmate in un triennio.
“Inizia il percorso dell’approvazione del Bilancio” ha sottolineato il Sindaco Pizzarotti “a cui è stato concesso un ulteriore mese di proroga. E’ il segnale che molte amministrazioni sono in difficoltà. In realtà il Comune di Parma ha dato semplicemente il tempo ai nuovi assessori e Consiglieri di prendere confidenza con la macchina e poter condividere la programmazione dell’azione amministrativa. Questo che presentiamo” Ha proseguito il primo cittadino “è anche frutto di un’intesa con le organizzazioni sindacali di cui andiamo fieri. Per avere un’azione di governo ancora più incisiva e poter aumentare le risorse a specifici settori implementeremo nel corso del 2018 uno stretto controllo di gestione all’interno dell’Ente. Dopo l’emergenza debiti e in una situazione di costante diminuzione di risorse assegnante agli enti locali da parte del Governo, questa è la strategia che attueremo per ottimizzare i servizi, ed eventualmente aggiungerne. Il Bilancio, infatti, presenta una certa “rigidità” che è costituita dalle spese necessarie al suo funzionamento: personale, servizi contrattualizzati, imposte e tasse, e rimborsi prestiti pari al 93.5%. Quindi possiamo solo agire sul 7,5% delle risorse dell’Ente. Questo è l’obiettivo, che, insieme a quello di mantenere l’alto livello di qualità dei servizi erogati dal Comune, che ci poniamo con il Bilancio 2018.”

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