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L’ordine dei lavori risulta alterato rispetto alla norma, e quindi si tengono in questa terza parte finale le interrogazioni, normalmente previste all’inizio.

ZFoto Usi ait cisl dormitorioINTERROGAZIONI:
CAMPANINI SU DORMITORIO COMUNALE DI STRADA SANTA MARGHERITA:

Sandro Campanini riprende una notizia data da questo giornale riguardante la denuncia dei sindacalisti di Usi-Ait e Cisl sui comportamenti della cooperativa Dolce nel centro di accoglienza notturna.
LEGGI DELLA CONFERENZA STAMPA DI USI-AIT E CISL
Fatto un esauriente riassunto della situazione, Campanini “interroga per sapere se la scelta della cooperativa Dolce è conforme al capitolato, se l’amministrazione la condivide, se nel contratto stipulato con la suddetta cooperativa sono specificate le caratteristiche del servizio di reperibilità notturna, e se sì a quali compiti l’operatore sia tenuto, in quali circostanze debba intervenire e con quali modalità. In cosa consistano i servizi diurni che sarebbero stati incrementati dalla cooperativa, se la tariffa di 1,5 euro all’ora è rispettosa dei contratti di lavoro e se l’amministrazione considera tale somma rispettosa della dignità del lavoratore, quali azioni l’amministrazione intende mettere in campo per arrivare ad una positiva soluzione del problema”.
Un bel po’ di domande, per l’assessore Laura Rossi, che a sua volta prende la parola.
“ Nel capitolato erano richiesti operatori in numero adatto per garantire l’apertura della struttura dalle 20 alle 8 del mattino, tali da assicurare la compresenza di due unità ogni sera a partire dalle 20 e la presenza di almeno un operatore nella mezz’ora antecedente l’apertura e successiva alla chiusura. La riorganizzazione proposta dalla cooperativa rispetta pertanto quanto richiesto dal capitolato”. E’ l’inizio di una difesa strenua da parte di Laura Rossi dell’operato della cooperativa Dolce, con la pizzarottiana che aggiunge: “per quanto riguarda le caratteristiche del servizio, non riteniamo non sia possibile categorizzare le circostanze che richiedono l’operatore in condizioni di reperibilità notturna”. La soluzione a situazioni di emergenza? E’ molto chiara, la Rossi: chiamare la Municipale, la Polizia, i Carabinieri.
Per quanto riguarda l’aumento dei servizi diurni?
“ La cooperativa ha proposto un incremento orario della presenza dell’assistente sociale e dell’operatore per favorire l’accompagnamento individualizzato delle persone accolte per sostenerle ed indirizzarle verso un’autonomia possibile, vengono poi proposte aperture diurne della struttura per lo svolgimento di attività laboratoriali per favorire l’integrazione. Veniamo alla tariffa: la tariffa di un euro e cinquantacinque è applicata nelle ore di reperibilità, mentre nel caso in cui l’operatore dovesse intervenire le sue ore verrebbero pagate con straordinario. Essendo tutto questo compreso nel contratto nazionale di categoria siglato tra cooperative e sindacati i contraenti avranno giudicato dignitoso questo accordo”. Il Comune non può intervenire su un appalto dopo che questo è stato assegnato, sottolinea la solita Rossi ( LEGGI LE SUE POSIZIONI SUI DISABILI "RICCHI" ED I DISABILI "POVERI" ). In effetti a lei che cosa frega? Stipendio d’oro, mega appartamento con vista tra Oltretorrente e centro storico vero e proprio, possibilità di inserire nel giochino parenti acquisiti...la vita è bella. Che le frega della miseria che viene data ad un singolo operatore, un povero cristo che vive di poco facendo un nobile lavoro? E dovrebbe, però, fregarle...non fosse altro a tutela della qualità del servizio erogato al cittadino.
A ricordarglielo è lo stesso Sandro Campanini in fase di replica: “non mi considero soddisfatto – ha esordito l’esponente Pd -, perché queste attività diurne sono state definite in modo molto generico, e quindi non ci sono molte possibilità di stabilire se questo “scambio” all’interno del capitolato sia corretto o meno. Mi sembra ci sia un eccesso di debolezza rispetto a quello che c’è scritto nel capitolato: il capitolato viene per l’appunto scritto prima , e se qualcosa non funziona occorre correggerlo per il futuro e comunque provvedere ad interpretarlo al meglio. Sulla tariffa mi aspettavo di vedere un attimo di volontà di intervento rispetto ad una questione che è vero che è interna ad una cooperativa e ai suoi lavoratori ma di una cooperativa , è altrettanto vero riguardi un servizio del Comune e quindi l’ente potrebbe fare qualche passo in più per capire come risolvere questo problema”.
Quindi tutto chiaro, vero? Pizzarotti è di sinistra. La “compagna” Rossi ce lo ha ricordato benissimo.
Consiglio comunale2017 Lega Nord Maurizio Campari intervento ICAMPARI SU VIA GIULIO CESARE: il gruppo Lega Nord interroga sulla famosa piscina mai aperta ( LEGGI E VAI A RITROSO NEI LINK ) e soprattutto sull’area incolta e degradata prospicente. Maurizio Campari chiede quindi lo stato dell’arte della costruzione della piscina e se la giunta ritenga decorose le condizioni e se la gestione sia considerata ottimale. Chiede anche se siano state eventuali azioni nei confronti del progettista, nel caso l’opera non sia da considerarsi congrua.
Marco Bosi, vice sindaco con delega assessorile allo Sport (ha d’altronde giocato da bambino ad adolescente al pallone: il ruolo è EVIDENTEMENTE meritato): “la piscina – ha detto – era stata costruita con la volontà di sostituire quella attualmente più piccola di viale Piacenza. Poi l’amministrazione ha ritenuto di rispondere all’esigenza di spazi acqua cambiando l’obiettivo, e quindi non più in sostituzione ma in aggiunta a quella dell’Efsa, quindi la capienza inizialmente richiesta di 30 posti è stato richiesto di aumentarla a 60. Questo ha comportato la necessità di fare interventi sugli spogliatoi, perché la vasca ospitasse più gente in vasca. Non c’è alcuna prescrizione dell’Usl. Il progetto era corretto, nel senso che prevedeva di sostituire la piscina: quando l’amministrazione ha deciso di portarla a 60 ha reso evidente la necessità di procedere ad alcuni interventi. L’intenzione dell’amministrazione è primo, massimo secondo, trimestre del 2018 andare a gara per l’impianto, finanziando noi l’ultimazione dei lavori. I campi da calcetto ad oggi non hanno gli spogliatoi, che sono previsti, perché sono fondamentalmente la parte di reddittività del gestore. Mi auguro che l’impianto sia attivo per la stagione agonistica 2018/2019”.
Un po’ come accade per la inquinante casa diroccata del Barilla Center ( LEGGI DEGLI SVERSAMENTI DA CROMO ESAVALENTE ) anche la piscina dell’Efsa racconta del surrealismo pizzarottiano: nel quinquennio Roberto Ghiretti venne fatto oggetto di violenti attacchi per un impianto la cui costruzione non era nemmeno di sua pertinenza (una costruzione non è di pertinenza dell’assessore allo Sport, ma al limite di quello all’Urbanistica), e che per bocca di Marco Bosi viene definito oggi come assolutamente ben realizzato.

L’impianto è chiuso da 6 anni (ripetiamolo: 6 ANNI!) e lasciato al degrado e al disfacimento per volontà di Federico Pizzarotti e della sua cerchia. Sono soldi vostri, se vi fosse sfuggito, ed il virgolettato che abbiamo riportato lo trovate tranquillamente nel registrato del Consiglio comunale pari pari.

Perciò ecco che quando allora difendevamo Roberto Ghiretti non era per una qualche appartenenza, ma per la consapevolezza che Federico Pizzarotti ed i suoi uomini stessero mentendo, più ancora che “addomesticando la verità”, ai cittadini di Parma. Con tutto che se si consente il linciaggio politico di un Roberto Ghiretti sulla base di menzogne, si apre la porta ad una pratica oscena. Il punto è che la prossima vittima di quel linciaggio basato su menzogne potreste essere voi. E’ tutto qui, è solo una questione di etica. E da queste parti l'etica ha ancora il suo bel perché.
Prendetevi un attimo di tempo per riflettere sul quanto sia triste poter dare del bugiardo ad un primo cittadino senza avere nulla da temere sul piano legale.
Maurizio Campari in fase di replica : “faccio presente che il vecchio assessore ( Giovanni Marani, ndr ) sosteneva che ci fossero delle prescrizioni dell’Ausl e che quindi ci fosse qualcosa che aveva sbagliato il vecchio...”. Marco Bosi interrompe dichiarando: “l’Usl ha fatto un sopralluogo anomalo, nel senso che lo ha fatto a cantiere in corso e non ultimato. Ha fatto delle prescrizioni soprattutto di gestione dell’impianto sul come e dove dovessero essere tenuti i prodotti per pulire e sanificare la piscina e altri ragionamenti non attinenti alla costruzione della piscina”.
“ Prendo la risposta come delle promesse”, ha replicato Maurizio Campari, dichiarandosi soddisfatto.
PEZZUTO SUL SUICIDIO DI UN ANZIANO: Fabrizio Pezzuto ricorda un fatto accaduto il 21 settembre, quando un uomo disoccupato e con le utenze (formalmente) staccate si è tolto la vita, ed è intervenuto per ricordare come altri casi sul nostro territorio si stiano verificando. Chiede alla Rossi quali forme di assistenza sia stato oggetto il 65enne che si è purtroppo suicidato. La Rossi ricorda di aver già toccato l’argomento rispondendo ad una comunicazione, e si dichiara imbarazzata per il dover riprendere una situazione delicata. La tizia sospira: non sembra mai abituarsi a questa faccenda di dover lavorare anche per rendere conto di ciò che fa.
“ Il signore non era stato preso in carico – ha quindi dichiarato -, perché le persone adulte se non vogliono farsi prendere in carico dai Servizi sociali non si fanno prendere in carico, il nucleo era però conosciuto. La madre era in carico e la situazione di fragilità di questa persona era assolutamente nota ai Servizi. Non è vero che c’era uno sfratto, non è vero che era per morosità e non è vero che le utenze fossero staccate per morosità: il Comune di Parma ha sostenuto questo nucleo con quasi 3 mila euro per il sostentamento e il pagamento delle utenze, che erano tutte regolarmente pagate. Le utenze erano staccate perché la madre si era vista assegnare una casa Acer e quindi aveva staccato le utenze per riallacciarle nella nuova abitazione. La situazione era delicata, lo sapevamo. C’erano dei contatti telefonici di comunicazione della salute, ahimè molto precaria. Questo caso, finito molto male, era nota ai Servizi sociali: ci sono molti altri casi di fragilità, i Servizi non possono arrivare dappertutto se non c’è una situazione di contingenza”.
Fabrizio Pezzuto in fase di replica ricorda che la necessità di chiarezza dovrebbe essere prioritaria e che se è vero che lo sforzo deve essere corale negli interventi sulla persona, è altrettanto ovvio che in prima fila ci debbano essere i Servizi sociali.
Consiglio comunale2017 Lega Nord Carlotta MaruCARLOTTA MARÙ SU PIAZZALE BORRI: “il gruppo Lega Nord è venuto a conoscenza della situazione di disagio di piazzale Borri – ha esordito la Consigliera leghista – e considerando che i residenti hanno più volte segnalato la presenza di persone che inveiscono e offendono i passanti e che la zona è troppo spesso utilizzata per il consumo di sostanze stupefacenti (…) interroga il sindaco alla giunta se intendano rispondere alle lamentele dei residenti”.
Cristiano Casa risponde che le lamentele sono arrivate più o meno attorno a giugno, e come Polizia Municipale sono stati fatti 33 interventi, contestando alcune sanzioni”. 33 interventi in 5 mesi? Fenomenale! Peccato che, conti alla mano, significhi mandare una pattuglia mediamente ogni 5 giorni. Questo ovviamente accettando come vera la data di giugno asserita dall’ assessore Casa. Il quale sottolinea come siano stati sollecitati anche gli educatori, affinché la risposta non fosse esclusivamente repressiva. Casa poi scarica sulla legislazione relativa ai pusher la responsabilità delle azioni finora intraprese.
L’interrogazione ha toccato anche CCV e progetto Liberamente, che meriterà una trattazione a parte.
CAMPARI SU SICUREZZA NEI MERCATI RIONALI: il leghista chiede conto delle misure di sicurezza rispetto al pericolo attentati terroristici e dentro, Dio sa solo come, riesce ad infilarci anche i venditori ambulanti abusivi. L’interrogazione è stata poi “tagliata” per un errore dagli uffici preposti alla preparazione dei documenti per i lavori d’assise. L’ipotesi che siano persone che lavorano col culo comincia a fare spazio alla certezza. L’atteggiamento gigionesco ed mentalmente inadeguato di Alessandro Tassi Carboni potrebbe avere ruolo, in tutto ciò.
Cristiano Casa risponde che ci sono tanti eventi di strada che si prestano ad uguali problematiche di sicurezza. L’assessore riferisce poi degli incontri con le associazioni di categoria per trovare una soluzione.

CAMPARI SU OPEN SHOP: il leghista e Casa si intendono benissimo, da molti punti di vista. E rispetto ai luoghi di aggregazione e di disagio la sintonia è massima. Il che racconta di entrambi, in effetti ( LEGGI DELL'OPEN SHOP CHIUSO IN VIA BIXIO ).

Consiglio comunale2017 giunta vice sindaco Marco Bosi interventoINIZIO DEI LAVORI, ORE 15 (E ROTTI): Un Consiglio comunale di scarsa rilevanza deliberativa ( LEGGI L’ORDINE DEL GIORNO ) e costellata di interrogazioni e comunicazioni.


COMUNICAZIONI:
ORONZO PINTO AND THE OTHERS SUL MONUMENTO ALLA FOLGORE: Oronzo Pinto di Effetto Parma interviene rispetto ad un monumento dedicato alla Folgore “fortemente voluto da questa amministrazione”, che è stato imbrattato da sconosciuti. Oronzo Pinto sottolinea le azioni di pace nelle quali, a suo dire, sono coinvolti i paracadutisti.
Ha poi raccontato dei bambini che, passando di fronte al monumento sporcato, “hanno chiesto alla mamma: “perché lo hanno sporcato?””. Il virgolettato rappresenta le esatte parole del Consigliere pizzarottiano. Perché Pizzarotti è di sinistra, sappiatelo.
Daria Jacopozzi (Pd) ha espresso sdegno a sua volta e Maurizio Campari (Lega Nord) ha parlato di gesti da idioti. Visti quelli compiuti da militanti leghisti, si può ben considerare un esperto sul tema.
Campari ottiene un minuto di silenzio.
Consiglio comunale2017 PD Sandro Maria Campanini intervento ISANDRO CAMPANINI ED I PROFUGHI A LESIGNANO: Sandro Campanini interviene invece sul centro di accoglienza di Lesignano incendiato da sconosciuti ( LEGGI ): un atto che ci vede tutti colpevoli, ha asserito il Consigliere Pd. “E’ necessario informare i cittadini sul reale contenuto dell’accoglienza”. Campanini quindi critica duramente gli esponenti dell’estrema destra e della Lega Nord che soffiano sul fuoco dell’intolleranza, ma anche quei sindaci che, in maniera piuttosto vigliacchetta, accampano mille scuse per lasciare a colleghi più responsabili l’incombenza dell’accogliere chi ha fame e freddo.
“Fino a che punto la questione dei profughi verrà utilizzata per ottenere qualche voto in più, soprattutto in previsione delle prossime elezioni?”, si chiede infine Campanini. Questo tizio si conferma il più in palla dell’opposizione, e uno dei pochi che sa fare una O col bicchiere. Del sorriso, ahinoi, nessuna traccia ancora, ma d’altronde il Consiglio non è Zelig (nonostante la presenza di alcuni assessori suggerisca il contrario).
FABRIZIO PEZZUTO ED IL CONSIGLIO COMUNALE: ci siamo incontrati il 5 di ottobre e ci troviamo oggi per discutere una sola delibera. In 28 giorni abbiamo lavorato poco? Non credo che stiamo mostrando alla città di Parma un bello spettacolo”.
Marco Bosi risponde che per legge alcune decisioni devono passare dalla giunta, e non dal consiglio. Ha infine aggiunto che a suo avviso andranno meglio utilizzate le Commissioni culturali.
Alessandro Tassi Carboni ha ritenuto di aggiungere, non richiesto e francamente nemmeno nelle proprie prerogative, che nel prossimo mese le richieste saranno soddisfatte, essendo il calendario dei lavori intenso. Si sta scavando un solco sempre più profondo tra Tassi Carboni e la democrazia: quest’uomo non ha capito che il suo ruolo è di terzietà, e non di mitigazione della critica alla giunta Pizzarotti. Forse nel Ventennio si sarebbe sentito meno a disagio con le normative del ruolo ricoperto.
NADIA BUETTO E MARCO CAPPATO: l’esponente pizzarottiana fa un po’ di pubblicità ad un libro appena pubblicato e al partito Radicale (quello di Freddi, non l’altro). La stessa non si fa alcuno scrupolo di utilizzare il delicato tema dell’eutanasia per un po’ di pubblicità politica “aggratis”. Pensare che ritenevamo che l’assise servisse ad affrontare i problemi dei parmigiani.
Consiglio comunale2017 Effetto Parma Nabila MhaidraMHAIDRA NABILA E LA CONSULTA DEI POPOLI: in questi giorni la politica locale è stata scossa da una vibrante polemica riguardante la Consulta dei Popoli ( LEGGI ), un organismo decollato più o meno quanto l’istituto dei CCV, cioè poco o nulla. L’accusa più o meno esplicita è che la stessa rappresenti una specie di bacino elettorale di Pizzarotti, con esponenti di scarsa capacità rappresentativa. Mhaidra Nabila interviene in aula sottolineando la fatica di dare peso ad un organismo da poco istituito.

LAURA CAVANDOLI SULLA TUTELA DELLE DONNE: la Cavandoli interviene per rispondere agli attacchi arrivati da tutte le forze politiche dell’arco istituzionale.
Di lì pare in un intervento veramente sconfusionato. Badate bene...non c’è dell’antileghismo, in questo giudizio: è che la Cavandoli riesce a parlare della condizione femminile inserendo nello stesso pensiero la ragazza aggredita verbalmente da cinque pusher al San Leonardo e il comunicato delle attiviste di Non Una Di Meno, rispetto alle quali dice di sostenere le forze armate. Fratel Luigi Lovato, insegnante di una scuola media di Verona, faceva tradurre in latino ogni frase senza senso scritta dal tizio che state leggendo: dopo alcuni mesi la sintassi si fece britannica. Forse non sarebbe una cattiva idea che qualcuno imponesse tale sanzione alla Cavandoli. Ascoltarla in cinque Stati americani pare abbia sostituito la sedia elettrica nelle esecuzioni capitali, tanto per darvi un’idea.

PARTE DELIBERANTE: sempre nel solco di quanto rilevato nelle scorse settimane, e quindi di un possibile interesse della giunta Pizzarotti a far votare cose senza che i Consiglieri siano messi nella condizione di eccepire ed approfondire ( LEGGI E VAI A RITROSO NEI LINK ), stavolta l'unica delibera al voto manca dell'allegato contenente lo Statuto della Fondazione Toscanini. Niente di male, se non fosse per il particolare che l'unica delibera è un emendamento allo Statuto stesso. Notevoli, non c'è che dire. Alessandro Tassi Carboni coglie l'ennesima occasione che "cazzeggiare" da simpaticone, ancora una volta a mitigazione di rilievi apportati rispetto alla congruità del suo agire, e di quello della giunta Pizzarotti in generale.

La delibera viene votata senza che tutti abbiano l'allegato relativo, ma pace e amen: la delibera passa con voto unanime. Il tutto tra battutine da bimbiminkia, come se la democrazia fosse un giochetto da bimbi dell'asilo. Dev'essere l'Asilo Republic di cui parlava Vasco tanti anni fa.

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