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ZFoto spese elettorali Parma Pizzarotti 2017La frase che più spesso i nostri lettori ci hanno sentito ripetere è probabilmente “è bastato chiederlo con gentilezza”. In essa tutta l'ilarità per gli effetti di un taglio alquanto risoluto su uffici di comunicazione al servizio di Pizzarotti ancorché pagati con soldi di tutti. Ed anche stavolta, dopo pochissimo dalla pubblicazione di un articolo di Rosso Parma ( LEGGI L'ARTICOLO CHE ANALIZZA LE SPESE ELETTORALE DI TUTTI I COMPONENTI IL CONSIGLIO COMUNALE ), l’amministrazione Pizzarotti ha ritenuto di colmare una lacuna: tre orette circa dopo un pezzo che parlava della limpidezza nell’accettazione e nella spesa di denaro per le campagne elettorali, nel quale constatavamo come l’unico a non aver rispettato i tempi di pubblicazione delle note economiche relative alle amministrative 2017, sul sito del Comune di Parma, ed in effetti sulla stessa pagina che avevamo linkato ai nostri lettori perché andassero a verificare da soli ( GUARDA QUELLA STESSA PAGINA ), è comparsa la nota. In notevole ritardo rispetto ai tempi di legge, ma recante timbri antecedenti all’articolo. E noi ci crediamo, non è vero?
Tant’è. Il sindaco di Parma dichiara di aver speso 32 mila e rotti euro, a fronte dei 122 mila dell’avversario Paolo Scarpa: verosimile? Bé, se consideriamo il circo di nani e ballerine che attorniava l’ex grillino durante la campagna elettorale, comprensivo di membri dell’associazione Hydra e consulenti d’immagine ( LEGGI ) … fossimo nella Guardia di Finanza di via Torelli una sbirciatina al tutto la daremmo. Ma magari è come riporta il sito, perché no.
I fondi ricevuti sono però molti di più, pari a 55 mila e rotti euro: come per altri candidati la nota non dice né chi li ha donati né l’utilizzo che ne è stato fatto.
Alla faccia della trasparenza, e dell’onestà che andrà di moda.

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