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ZFoto Pizzabox trasportoOrmai a quell’uomo manca solo di farsi ricoverare di notte e di nascosto al Santa Maria di Reggio Emilia, e poi la trasformazione con chi tanto depreca risulterà completa. Il protagonista della frase è Federico Pizzarotti, al centro di una campagna elettorale spregiudicata e noncurante delle regole. Nel migliore dei casi a quelle del buongusto.
LA PAGLIACCIATA DELLA PIZZERIA DA TONINO: della questione abbiamo evitato di parlare immediatamente per un motivo molto evidente, e cioé che ciascuno, nella vita, è libero di fare ciò che desidera. Anche di applicare al proprio lavoro le scelte etiche che ritiene più opportune. Quindi la pizzeria da Tonino è libera di appoggiare esplicitamente Federico Pizzarotti quanto noi, e forse anche qualche nostro lettore, siamo liberi di andare a prenderla altrove, la pizza. Per principio. E vi possiamo garantire che a noi non ci vedrà più manco per sbaglio, proprio per principio.
Che cosa è successo? Che la suddetta pizzeria ha inserito nella consegna a domicilio anche i “santini” ( per nulla richiesti dai clienti ) del sindaco uscente. Ovviamente a quelli di avverse fazioni politiche la “pizza del pizza” è risultata indigesta, non è proprio andata giù. Altre testate hanno quindi contattato il titolare, che ha dichiarato, bontà sua, che qualche volantino “era scivolato dentro”. Cose che capitano? Mh, fino ad un certo punto.

ZFoto Pizzeria tonino pizzarottiLa verità è saltata fuori in tarda serata, ieri, grazie ad un post dello stesso Pizzarotti : si recherà nella pizzeria che casualmente e per errore ha inserito i santini nelle consegne “insieme ad alcuni candidati di #EffettoParma, e sarà un'altra occasione per scambiare quattro chiacchiere e confrontarci su come costruire insieme la città che vogliamo” (ipse dixit). Contenti loro...basta saperlo.


PIZZABOX, L’ECOLOGIA TUTTE LE FESTE SI PORTA VIA: curiosamente "pizza box" è proprio il nome tecnico della scatola entro cui viene consegnata la pizza a domicilio. Per gli addentro alla politica locale è anche la scatola di vetro che Pizzarotti ordina di spostare da un punto all’altro della città. In fondo è, a ben pensarci, la versione rivisitata e corretta dello stucchevole camper di Bernazzoli, che però ad occhio e croce inquinava molto meno. In un video diffuso da Effetto Parma ( GUARDALO TU STESSO ) si assiste alle operazioni di smontaggio e trasporto della struttura, che viene presa con una gru e caricata su un poco ecologico camion. Cioé, capiamoci: gli stessi che hanno spaccato i cosiddetti a tutta Parma, focus ai baristi, con le chiusure del traffico domenicali e con le multe agli automobilisti, oggi attraversano la città con il loro inutile baracchino in vetro e alluminio, sgasando come dei tamarri in tangenziale? Notevole.
Uno dei nostri baristi di fiducia, nel visionare il video, è sbottato in un laconico: “guarda, non mi fare bestemmiare”. Ci pare fotografi piuttosto bene la situazione.
Ah, se vi capitaste di essere zittiti da tal Flora Costa niente paura: è la moglie di Graziano Frigeri, candidato pizzarottiano a Sala Baganza, quindi la madre di Marcello Frigeri, portavoce personale del sindaco (pagato con soldi vostri, come al solito) e perciò “suocera” di Daniela Barranca, altra candidata pizzarottiana a Sala Baganza e fidanzatina del braccio destro di capitan Pizza. Ce ne fosse uno che sa che cos’è la gratuità, porca cippa.
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Federico Pizzarotti e Pietro Vignali fotoPARMA 2017 ED I TAGLIAGOLE: queste amministrative passeranno alla storia per alcuni tratti distintivi salienti. Il primo riguarderà la partecipazione ( LEGGI LEGGI E VAI A RITROSO NEI LINK ): per quello che risulta a questo giornale, per i pareri raccolti tra la gente comune, non si supererà di molto il 50% di affluenza al voto al primo turno ed il 40% al ballottaggio. Il secondo riguarderà la totale mancanza di contenuti sui temi cardine: sul teleriscaldamento, per esempio, non avete sentito praticamente nessun “big” prendere posizione, a parte Pizzarotti, che è sul banco degli imputati ( nel senso letterale della parola, se non si uniforma a quanto deciso da Raffaele Cantone LEGGI E VAI A RITROSO NEI LINK ). Una “dimenticanza” che narra di collusioni rispetto ad Iren e/o di mancanza di contenuti anche su temi centrali.
Il terzo sarà l'evidente mancanza di rispetto della legge della giunta uscente, che finora si è contraddistinta per cartelloni pubblicitari illegali ( LEGGI ), per attività di rappresentanza in violazione dell’articolo 9 della legge sulla comunicazione elettorale ( LEGGI E VAI A RITROSO NEI LINK ), e per iniziative come quelle della Pizzeria da Tonino, che sono eticamente eccepibili e che comunque si risolvono con altre scelte di consumo. Iniziative che comunque arrivano alla fine di un lungo percorso nel quale abbiamo visto Federico Pizzarotti usare l'ufficio istituzionale per fare dirette tv di natura personale ( LEGGI ), usare il logo del Comune di Parma per le proprie iniziative di corrente (oggi sono gli Effetti nazionali LEGGI ), e perfino di sostegno alla candidatura di una propria fedelissima ( NADIA BUETTO, oggi candidata in lista con lui, ieri utilizzatrice impunita del logo stesso per iniziative di campagna elettorale da ccv del Cittadella...perché le regole valgono solo per chi non la pensa come te ).

Insomma, nessun obbligo di pizza, ci sono pizzerie in ogni dove. Nessun obbligo di uniformarsi ad una tale scorrettezza e disonestà: esistono anche altre candidature. Ed in ogni caso arriverà anche il 26 giugno, a Dio piacendo (credits : Guerrino Maculan).

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