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Consiglio comunale giunta natale 2016Una seduta del Consiglio che ha vissuto di tre momenti essenziali: la polemica sull’obbligo alla vaccinazione, quella sull’ennesima assunzione targata Pizzarotti di comunicatori e infine sull’ennesima prova di scarsa capacità di Nicoletta Paci, che ha con la propria delibera de facto messo fine al Consiglio comunale.
INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE:
PIZZIGONI E I FUNERALI: Paolo Pizzigoni, Consigliere di Altra Politica, ha dato il via ai lavori dialogando con Laura Rossi del regolamento inerente alla tumulazione. L’aspetto sollevato ha riguardato il grado di parentela entro cui è fatto obbligo farsi carico della salma: un aspetto non proprio secondario, considerati i costi in questione e il fatto che ciascuno di noi ha parenti di cui proprio non ricorda nemmeno la faccia, pur sforzandosi.
GHIRETTI E LA SPORCIZIA IN STAZIONE: un’interpellanza che si riferisce ad una situazione dai cittadini a luglio, fatto che in realtà racconta di un aspetto trattato successivamente da Ghiretti, quello di una calendarizzazione dei lavori rivolta più a mitigarne gli effetti politici che a soddisfare il cittadino. In questo caso la sporcizia ha trovato una propria parziale risoluzione nell’incremento dei lavaggi pesanti, che ha fatto calare il livello di sporcizia. La seconda parte dell’interpellanza ha riguardato un presidio di sicurezza da mettere fisso in Stazione, affinché rendesse pronto l’intervento sia nel piazzale stesso che nella limitrofa e degradata via Trento. Gabriele Folli, che ha risposto in vece dell’assente Cristiano Casa (effettivamente non c’è poi tanto bisogno di lui, viste le capacità sul tema sicurezza), ha dichiarato l’impossibilità di stabilire un presidio notturno per questioni organizzative, stanti i numeri.
“Quella terra resta di nessuno, perché il Comune ha alzato le mani”, ha chiosato Ghiretti.
DALL’OLIO E LA DISCARICA DI VIA TARTINI: Nicola Dall’Olio porta in aula un tema estremamente sentito dalla città. In via Tartini un cantiere rimasto a lungo abbandonato ha determinato una piccola discarica di rudo. Questo ovviamente incide sulla qualità di vita dei residenti di quella parte di Parma.
Gabriele Folli, in fase di replica, risponde che la proprietà è di TAV srl ( se abbiamo ben compreso la sigla pronunciata dall’assessore ), e che essendo un’area privata è difficile per il Comune intervenire. E’ la stessa scusa, per chi ha buona memoria, utilizzata in passato per le discariche lungo la ferrovia che costeggia via Naviglio Alto.
Nicola Dall’Olio si dichiara parzialmente soddisfatto, “perché in quella discarica ci sono anche rifiuti urbani, e ci deve essere quindi una pulizia adeguata, visto soprattutto ciò che paghiamo in bolletta per il servizio”. Dall’Olio poi pone l’accento anche su un aspetto interessante: laddove ci sono società fallite si annida degrado ed abbandono. Ed è una verità: tagliate le reti, le tante società sorte negli anni del delirio ubaldo-vignaliano diventano terra di saccheggio di materiali e di abbandono di rifiuti. Il Comune dovrebbe far sentire la propria voce con i proprietari dell’area, ma al governo c’è l’amministrazione Pizzarotti, per cui figuriamoci.

COMUNICAZIONI:
FEDERICO PIZZAROTTI E LE FONDAZIONI: comunica due nomine di rappresentaza del Comune: alla Fondazione Solares andranno Maria Chiara Ruina e Marco Pedretti, mentre alla Fondazione Bizzozzero viene designato rappresentante Gabriele Righi.
ANDREA D’ALESSANDRO E I VACCINI: il bubbone doveva scoppiare, ed è scoppiato. Anche a Parma, come in altre zone della regione, c’è ormai una forte componente anti-vaccinista, tra i genitori. Uno può pensare: “eh beh, cavoli loro! Ognuno cresce i figli come crede”. Il tema però è che agli asili comunali può accedere solo il bambino vaccinato, come recepimento di una imposizione votata in Regione. Le polemiche sulla meningite hanno poi parecchio isolato questa componente anti-vaccinista, che da tempo gira al largo dalle “spammate” che ne hanno contraddistinto la nascita ( do you remember Parma Etica? LEGGI ).
Com’è come non è, D’Alessandro porta in aula la posizione dei genitori, che in Regione ha trovato sponda proprio nel M5S, ritenendo “tale norma regionale liberticida, che crea un precedente e un grave danno ai bambini, che sono il futuro della nostra città”.

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Il Consigliere M5S che siede nei banchi degli ex M5S pizzarottiani (e già questo…) sostiene che la deliberazione della Regione leda la libertà di scelta delle cure mediche sancita dalla Costituzione, considerazione che ha una sua ratio legale. D’Alessandro ha chiesto di riflettere almeno sulla esavalente. I genitori informati cui da voce si interrogano sui danni da vaccini, e mentre questi ultimi sono documentati e anzi risarciti dallo Stato, quelli da mancanza di vaccini non sono documentati.
Nicoletta Paci, il coraggio uno non se lo può dare, replica: “mi sono recata in Regione per un incontro con l’assessore Gualmini, che ci ha ascoltato. Ma questa è una legge sovracomunale, che ci bypassa. Faccio notare che comunque riguarda solo i nidi”.
A quel punto il medico Maurizio Vescovi sbotta con inusuale energia, incavolandosi parecchio e dichiarandosi stanco di una falsa informazione sull’argomento: “il tema delle vaccinazioni – ha dichiarato perentorio – riguarda tutta la comunità: qui rischiamo il ritorno a malattie che sono state faticosamente debellate. Quella approvata in Regione è una norma che tutela tutti, anche i bambini che non vengono vaccinati”.
Le Comunicazioni non sono interpellanze o delibere, questo irrituale botta e risposta termina così.
ROBERTO GHIRETTI SULL’UFFICIO STAMPA: botta e risposta da querela tra Ghiretti e Pizzarotti. La parte curiosa è che il Consigliere di Parma Unita ha utilizzato la stessa espressione del compagno di mille battaglie (ultima quella di ascolto dei quartieri, alcuni mesi or sono) Nicola Dall’Olio ( LEGGI ), che però Pizzarotti non si è particolarmente “filato”.
Abbiamo sbobinato l’intero intervento di Ghiretti, visto che, in caso di querela, di questa faccenda e dei comportamenti di Pizzarotti, si parlerà parecchio proprio nelle ormai imminenti amministrative: “Signor sindaco – queste le parole -, non ho nulla da eccepire che lei faccia campagna elettorale: mi duole constatare lei usi come sempre il denaro dei contribuenti. E’ francamente opinabile. Perché veda, le assunzioni ex art. 90 godono di alcune caratteristiche particolari, devono essere affidate esclusivamente per funzioni di supporto di attività di indirizzo e di controllo alle dirette dipendenze del Sindaco, al fine di evitare qualunque sovrapposizione con le funzioni gestionali ed istituzionali, che devono invece dipendere dal vertice della struttura organizzativa dell’ente;
E’ sbalorditivo dover comunicare di questo tema ai cittadini rispetto ad un sindaco che aveva promesso nel 2012 reperimenti interni e valorizzazione dei dipendenti, e che invece anche nella conclusione del proprio mandato non fa altro che spendere denaro pubblico per reclutare personale esterno agli uffici. Comunico infine che farò accuratamente verificare la legittimità dell’atto, del quale mi riservo di chiedere l’annullamento”.
Pizzarotti annuncia una querela, gnolando che “non c’è stato tempo e modo per fare un bando di assunzione, quindi abbiamo utilizzato la formula dell’ avviso pubblico”. Effettivamente non ci dev’essere stato il tempo, per organizzare il bando: del pensionamento di Antonio Bertoncini sapeva chiunque da almeno un anno, ma un anno deve essere un tempo ristretto per questo livello di amministratori. Fatto sta che un’altra frase appare sibillina, quella per cui il giornalista precario verrà preso perché “si occupi prevalentemente dell’attività della giunta”. Fiuuu, per un pelo: fosse mai che si occupi dei cittadini e non di beatificare il sindaco. Al momento giusto, sarà un argomento narrativo degli spessori. Ghiretti replica “per fatto personale” con un laconico “che mi quereli, io sono pronto con ampissima facoltà di prova”. Se son rose fioriranno, e se son cachi…
ROBERTO GHIRETTI E LE INTERROGAZIONI SENZA RISPOSTA: anche in questo caso il Consigliere di Parma Unita bombarda sui temi della legittimità dell’agire dei pizzarottiani. Essenzialmente succede questo: una parte della dialettica tra Consiglieri e giunta avviene attraverso la formula delle interrogazioni. Queste possono essere a risposta scritta o diretta in aula. Per ciascuna delle due formule sono previsti dei tempi di legge, cioè a dire che un assessore non può usare il calendario per schivare un argomento che lo metta in difficoltà. Cosa che in realtà con Vagnozzi accade piuttosto regolarmente. E’ tra le cose sostenute da Ghiretti, che comincia a snocciolare l’elenco delle interrogazioni depositate e cui nessuno ha ritenuto di dare risposta nonostante la scadenza dei termini. Ghiretti parla di livelli di democrazia, e rimarca come, se si fosse risposto ad una di esse nei tempi prescritti magari si sarebbe tutelato la salute dei cittadini. Era di novembre, aveva come oggetto il Piano Neve del Comune di Parma, e chiedeva quali misure l’amministrazione avesse adottato per i rigori dell’inverno ( LEGGI ).
MARION GAJDA E I PROFUGHI: il Consigliere aggiunto ride, scherza e cazzeggia con il Consigliere Andrea De Lorenzi per praticamente tutto il tempo del Consiglio precedente al proprio intervento, del tutto disinteressato ai lavori e agli interventi. Poi si fa serio serio e pronuncia con aria solenne il proprio discorso, riguardante la vergognosa condizione in cui vengono lasciati i profughi a Belgrado, ripresi ultimamente in fila per il cibo, immersi in una coltre di neve e malamente vestiti.
PER APPROFONDIRE LA ROTTA BALCANICA: LEGGI LEGGI LEGGI LEGGI 
Scene che non provengono da un passato di guerre e massacri, ma nel 2017, a qualche chilometro da noi. Un’indignazione sacrosanta, quella di Gajda, che però sarebbe più credibile se durasse più dei 3 minuti di un intervento, e non fosse preceduta da chiacchiericcio e risatine. Tutti comportamenti che dequalificano la tanto sospirata rappresentanza dei nostri nuovi concittadini, e che quindi dovrebbe comportare un ripensamento.
GIUSEPPE PELLACINI ED IL DEGRADO A SAN PROSPERO: il Consigliere di Centristi per Parma (in effetti centrarli è più che di una tentazione, ma si chiama aggressione e pare non si possa) porta in aula la situazione irrisolta da lungo tempo dei residenti di via Capra, a San Prospero. La frazione, va detto, è in generale parecchio trascurata, ma questa strada supera di molto i confini dell’accettabile: i residenti si sono dovuti attrezzare autonomamente per segare i rami pericolanti e sistemare le aiuole, per evitare botte in testa e inciampi. Quasi che il Comune venga considerato ormai un interlocutore inaffidabile: pessima figura delle istituzioni. Il tutto, va sottolineato, nei pressi dell’asilo.

NICOLA DALL’OLIO E IL BANDO ALLO SBANDO: Parma ha partecipato ad un bando in tema di Urbanistica e Sicurezza pubblicato dalla Gazzetta Ufficiale per l’erogazione di fondi da destinare a Urbanistica e Sicurezza. Parma raschia il fondo della classifica, sul tema sicurezza, e quindi il Comune che fa? Presenta un progetto tanto schifoso da classificarsi 70 e rottesimo. Ovviamente Nicola Dall’Olio rimarca come sia inconcepibile che comuni di dimensioni microscopiche abbiano presentato progetti più articolati di una Parma che ha, nei propri uffici, qualcosa come 1.100 dipendenti comunali. Qualcuno, tra dirigenti e assessori, non ha svolto troppo bene il proprio lavoro. Nicola Dall’Olio, volendo fare un gancio concettuale, ha puntato parte della propria campagna nelle primarie all’inserimento della città in progetti di respiro europeo, che la risollevino dal torpore in cui è caduta in questi anni di pizzarottismo.
NICOLA DALL’OLIO E L’ARRESTO DEL BOSS MAFIOSO: “della mafia a Parma ci ricordiamo solo quando avvengono questi fatti eclatanti, nonostante abbiamo un evidente problema di criminalità” ha dichiarato il Capogruppo Pd, che auspica che venga data maggiore potenza agli strumenti addottati dal Comune, primo fra tutti il Centro Studi, che ad oggi purtroppo non ha ancora dato i frutti attesi ( LEGGI ).
STEFANO FORNARI E LA CONSULTA DEGLI STUDENTI: Fornari porta in aula con la propria comunicazione l’iniziativa messa in campo dagli studenti, protagonista il Rondani, di un torneo di calcio solidale con proventi che andranno alle zone terremotate ( LEGGI DELLE SCOSSE DI STAMANE ). Ad esso parteciperanno una rappresentanza del Consiglio comunale, una dei Carabinieri ed una dei giornalisti. Fornari si fa latore della richiesta degli studenti di acquistare pacchetti di biglietti e di partecipare attivamente, o di far andare parenti e amici, affinché da un lato l’incasso sia congruo e dall’altro l’evento abbia riscontro sul territorio.
GIUSEPPE BIZZI E LA FUSIONE MAGNAGHI SOLARI: una delle solite cacchiate di Filippo Fritelli, che non passerà alla storia come il Presidente di Provincia più intelligente di sempre, ma che piace a Bonaccini e quindi ce lo dobbiamo ciucciare noi parmensi. In questo caso semplicemente ha imposto la fusione di due istituti a dispetto del parere contrario e critico dei Consigli di Istituto, di 10 sindaci della zona coinvolta, dello stesso Consiglio comunale di Parma, e dell’Ufficio scolastico provinciale, che poi sarebbe l’ex Provveditorato. Un aspetto che porta Bizzi, Consigliere di Possibile, a parlare esplicitamente di “arroganza istituzionale del presidente Fritelli e di una parte del Pd. Già, una parte perché alcuni consiglieri sono persino dovuti uscire perché il presidente non venisse sfiduciato”.
Federico Pizzarotti, che con Fritelli ha ormai un conto aperto a causa della Tep e del bando di gara che ci priverà alla fine di un servizio di trasporto pubblico, ha chiosato che da parte del sindaco di Salsomaggiore “non c’è stato ascolto, come può testimoniare Marco Vagnozzi, che è anche Consigliere provinciale”.
"In Provincia – ha dichiarato questi per parte sua - sembrava si potesse fare un odg congiunto di tutti i gruppi, poi c'è stata una riunione dopo la quale il presidente Fritelli ha detto di voler proseguire sulla strada della nuova aggregazione che comporterà anche costi aggiuntivi per le scuole per nuovo materiale. Già perché questi istituti hanno acquistato materiali in comunione, e c’è chi ora sta stilando un elenco di tutti i beni da spartire. Potrà capitare che qualche istituto risulti privo dell’attrezzatura necessaria, perciò mi auguro che alla fine possa vincere il buonsenso”.
PARTE DELIBERANTE:
Una seduta di carattere tecnico “azzoppata” dal modo di fare di Nicoletta Paci, a causa del quale la seduta si è spenta e di fatto si è conclusa.
MAPPA ACUSTICA DEL COMUNE DI PARMA: essenzialmente la questione è questa: man mano che le opere infrastrutturali crescono e si moltiplicano, si modifica la “mappa dei rumori” della città. Perciò magari per decenni un quartiere è risultato silenzioso, ma poi ci fanno uno svincolo della tangenziale ed ecco che i cinguettii vengono sostituiti dai clacson. Ok, è una semplificazione terribile, ma serve a dare il senso dell’importanza di una “mappa acustica”. Già, perché per ogni nuova struttura la legge prevede opere di mitigazione dell’impatto.
Ieri si sono votati 12 interventi di lato alla tangenziale che costeggia Fognano e in via Toscana: delle barriere antirumore renderanno meno assordante nelle scuole il passaggio di auto e treni.
PACI E I REGOLAMENTI: Nicoletta Paci porta in aula una delibera di cui nessuno ricorda il passaggio in Commissione. I capigruppo fanno notare che non è stato loro fornito nemmeno l’allegato. La Paci assicura che sia stato discusso l’atto, ma parecchi mesi fa. Nicola Dall’Olio chiede una capigruppo, in cui viene deciso il rinvio della discussione per dare la possibilità ai Consiglieri di avere una minima idea di cosa votino. Per quelli dell’opposizione questo aspetto ha da sempre una certa importanza.
Il prossimo Consiglio sarà il 27 gennaio, e verrà tenuto in seduta congiunta con la Provincia alla Sala Maria Luigia della Pilotta in occasione della Giornata della memoria.

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