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Consiglio comunale che vivrà intensità e ritmiche condizionate dalle assenze di Federico Pizzarotti e Gabriele Folli volati in Cina per l’ennesima vacanza. Ah no, missione istituzionale: si dice missione istituzionale! Aula vuota per 25 minuti, al netto della convocazione per le 15, non si proferisce verbo fino alle 15 e 30.

Parma Ex MultiplexVARIAZIONE DI BILANCIO: è una situazione di tipo tecnico. Essenzialmente essa riconduce all’introduzione di un nuovo strumento, il DUP (Documento Unico di Programmazione): la sua entrata in scena determina tutta una serie di “riparametrizzazioni” di altri strumenti come il programma triennale delle opere pubbliche e il Piano Investimenti. A sollevare la dialettica politica sono stati due punti salienti: in primis che la delibera, nella parte “rilevato che” mette in fila tutta una serie di voci di entrata con il segno più (per esempio imposta comunale sugli immobili e similari +250 mila o aumento dello stanziamento della Regione Emilia-Romagna per il fondo per l’autosufficienza +500 mila, e via dicendo), in secondo luogo che la previsione risalta una inesattezza rispetto al debito ventilato ai tempi di Ciclosi, che pare essere (lo si apprende per bocca anche di Marco Bosi) piuttosto distante dagli 870 milioni di euro. Quanto? Non è dato a sapersi. Le opposizioni chiedono di affidare ad un ente terzo lo studio di un consolidato di bilancio per il 2011 con l’obiettivo di mettere fine a questa ridda di voci.
Il sospetto che si sta insinuando con crescente intensità, tra atti di svendita illegittimi su cui sta indagando la magistratura (leggi Stu Pasubio) e una cifra sovrastimata, è che Federico Pizzarotti abbia, dicendola con le immortali espressioni di un grande Tomas Quintin Rodriguez Miliàn, ai più noto come Tomas Milian, ristrutturato “sta cippa de”. Il più diretto è in tal senso Paolo Pizzigoni, subentrato alla Guarnieri, che subisce il rimbrotto di Marco Bosi, cui risponde dicendo al ragazzino (parafrasiamo, ma neanche troppo) di mettersi in angolo un po’ più umile, perché di farsi fare la lezioncina l’altrovaloriale ne ha già le tasche piene.
“L’atto di delibera ribadisce come in tutti gli anni precedenti che c’è sempre stato un avanzo di Bilancio”, afferma. Già, ma come è stato utilizzato questo gruzzoletto? Ma per pagare il debito con gli stessi costruttori ed industriali che poi si invitano a cena, no? E’ così chiaro! Costoro, poi, hanno appetiti praticamente insaziabili, mogli annoiate, amiche con agenzie stampa di scarse capacità che vanno comunque foraggiate altrimenti rompono l’anima, e via dicendo. E a pagare dovete essere voi.
“Il fatto che poi si annunci a mezzo stampa un piano delle opere da 130 milioni di euro è una cosa che un pochino lascia perplessi – prosegue Paolo Pizzigoni, forse pensando a questo forse no -: come dicevo abbiamo sempre avuto dei disavanzi, che nel 2012 hanno raggiunto i 16 milioni, nel 2013 gli 11 milioni, nel 2014 26 milioni e nel 2015 addirittura 41 milioni. Dovete sapere che il Comune non ha il compito di fare utili, ma di ridurre eventualmente i disagi, che equivale a dare dei servizi ai cittadini. E qui per 4 anni abbiamo messo in difficoltà questi cittadini”.

GUARDA L'INTEGRALE DELL'INTERVENTO DI PIZZIGONI
Fa impressione ascoltare Pizzigoni snocciolare cifre relative a periodi in cui i parmigiani scrivevano disperati per i tagli ai disabili o per le rette negli asili: con che cuore si può preferire un avanzo di bilancio alla scolarizzazione di un bambino disabile? E’ l’effetto Parma.
Sgamato, come accennavamo, ha veementemente reagito Marco Bosi, che riconduce gli avanzi di bilancio ad un effetto del cambio di contabilità. La tesi viene esposta con la consueta spocchiosità, Pizzigoni reagisce: sono le 18 e 10, Alfonso Feci e Patrizia Ageno si producono nel consueto siparietto fatto di risatine e contestazioni, incluso applauso sarcastico. Sì, proprio quello che avevamo prefigurato in sede di presentazione dell’ordine del giorno e che trovate in coda all’articolo. Non è mica difficile: è gente con due o tre modalità di stati mentali, più o meno...li puoi prevedere con un mesetto buono d’anticipo.
Marco Bosi è anche sibillino proprio parlando del debito ereditato dalla giunta Vignali (con la quale, evidentemente, dobbiamo scusarci: non avevamo capito nulla, pare): “Ciclosi ha fatto la somma algebrica del passivo del Comune e delle società partecipate del Comune. Non partivamo dagli 870 milioni di euro stilati da Ciclosi ma da una cifra sensibilmente più bassa”.
La parte che strappa una risata è che nonostante questa affermazione, e nonostante non ci sia un’infografica che sia una che non riporta come tetto iniziale gli 870 milioni, il capo dei pizzarottiani ritiene ugualmente di aver abbattuto il debito del 40%. Hai voglia a capire perché chiuda i negozi che apre: se fa i conti così siamo a cavallo.
Roberto Ghiretti interviene dopo Pizzigoni, e con tono eccessivamente enfatico (non è che occorre essere sempre agitati o sbragoni, nella vita, eh?) introduce la comunque buona idea di affidare ad un ente terzo la certificazione dei dati di passivo di allora e attuali, “perché le cifre non vengano utilizzate come se fossimo alla tombola”. Già, le amministrative si avvicinano: se Pizzarotti ha millantato restauri debitori basati su cifre false, forse è il caso che i cittadini ne vengano messi a parte.
Mauro Nuzzo interviene parlando di una delibera che non c’entra, viene subito pizzicato dall’ex amico Marco Bosi, cui non pare vero di uscire dall’empasse: ne esce il consueto botta e risposta, stendiamo un velo pietoso sul tutto. Sarà per la prossima volta.
Nicola Dall’Olio rimane sbigottito anche dai soldi “extra” che vengono erogati al Teatro Regio: “non basta dire “abbiamo speso di più”! Non funziona così, che tu spendi più di quanto hai a budget e poi mandi a dire al Comune che deve ripianare il debito”, tuona dai banchi del Partito Democratico. E per inciso non hanno sballato di noccioline: l’incremento previsto “a titolo di contributo” è pari a 500 mila euro.
Tutta l’opposizione (13 Consiglieri) ha votato contro, la delibera passa con i soli voti dei pizzarottiani: 17 i “sì”.
CURIOSITY KILLED STICATS: nel botta e risposta della parte più corposa del Consiglio comunale sono emerse alcune frasi che vanno segnate in un angolo, per la loro portata potenziale. La prima è che il Comune di Parma rimarrà socio di Emiliambiente, con tanti saluti alle spiegazioni date da Marco Bosi ed altri rispetto all’abbandono stesso: a felicitarsene più di tutti Giuseppe Bizzi di Possibile, che sul tema si era alquanto inviperito (giustamente...è una società pubblica, Iren no!).
La Scuola Europea aprirà in maggio, mese delle amministrative: una tempistica che sancisce la sostanziale incapacità della giunta Pizzarotti di gestire la questione. Il Comune di Parma si appresta a buttarci dentro altri soldi, forse perché oltre 30 milioni non sono sembrati cifra sufficiente, chissà.
ALTRE DELIBERE: i lavori proseguono con altre delibere, certo tecniche ma di grande importanza in almeno due casi.
Una è certamente quella riguardante il nuovo regolamento dell’ Edilizia Residenziale Pubblica e quindi i canoni da pagare al’ “locatore Comune”. Questi si inseriscono in una riforma complessiva illustrata nelle proprie linee essenziali dall’assessore regionale Gualmini un paio di annetti fa alla Colombofila: il principio di base è l’interconversione di una condizione famigliare dalle case popolari a quelle con prezzo calmierato in virtù di una mutata condizione economica. Essenzialmente, in via del tutto ideale, l’ente pubblico ti “accompagna” verso l’uscita di una richiesta di aiuto man mano che te la passi meglio, se questo dovesse fortunatamente accadere. Da questo quadro generale è discesa la discussione in aula, che ha previsto una votazione (positiva, la delibera è passata, concludendo i lavori).
Prima di essa una votazione sconcertante, che a suo modo ha raccontato anche quale tipo di funzioni svolga il Consigliere pizzarottiano nel sistema. Quello di chi vota senza capirci una mazza ma sapendo chi deve essere favorito? E’ una possibilità, scegliete voi.
EX CINEMA, CHE PARADISO: l’ex cinema Multiplex è inserito in una partita di giro riguardante l’area di via Gramsci occupata un tempo dall’ Autoclub ( LEGGI ). I vicini di casa, rappresentati da alcune organizzazioni del settore agricoltura, sono stati spostati all’ex Multiplex, lasciato vuoto dall’orchestra Arturo Toscanini, quando Federico Pizzarotti ha praticamente regalato il complesso dell’ Auditorium all’ex Barilla ( LEGGI ). Sì, è complicato: i politici fanno così, a concludere i propri affarucci, e d'altronde quando da cittadini ci si fa Cencelli...può capitare.
Tornando all’ex Multiplex, esso è interessato da una variazione d’uso alquanto opinabile ma dannatamente complicata da spiegare, in quanto molto tecnica. Ci siamo fatti aiutare da Nicola Dall’Olio, architetto e politico, quindi particolarmente adatto a dipanare i nostri dubbi: QUI TROVATE LA NOSTRA VIDEOINTERVISTA. Soprattutto ascoltavamo l’esposizione della delibera e, a dire la verità, non potevamo credere alle nostre orecchie.

Il Multiplex sostanzialmente nasce come parte di accordo tra una famiglia che gestiva un cinema dalle parti di via Piacenza e una nota ditta costruttrice dal nome piuttosto simile a quello di un sindaco in carica (sì, stiamo facendo gli stupidi): essenzialmente l’accordo era che se mollavano un’area appetitosa avrebbero avuto ad un prezzo molto conveniente l’edificio a San Pancrazio. Accordo tra privati, cavoli loro? Sì, fino ad un certo punto.
Il cinema, infatti, ha goduto di un’agevolazione fiscale importante, relativa agli oneri di costruzione, prevista dalla Legge Veltroni. Tu, in soldoni (letteralmente), non pagavi le tasse su quella costruzione ma ti impegnavi a mantenere l’edificio come cinema per 20 anni. Il problema è che il cinema è stato costruito 16 anni fa, e che ha smesso di proiettare già da un po’. Essenzialmente hanno intascato il benefit statale senza mantenere attivo il vincolo. La giunta Pizzarotti cosa ti ha inventato? Ha stilato un regolamento che vale per tutte le sale sul territorio che “tampona” la legge.
Cosa ne esce? Bé, che potenzialmente ci si scontra con un danno erariale. Gli uffici tecnici, infatti, “si sono dimenticati” (con tutto quel che paghiamo Marco Giorgi) di stilare una tabella che parametrizzi le entrate e le uscite del “prima” e del “dopo” la votazione, e questo rende fisicamente impossibile determinare se la delibera danneggi la collettività a favore del privato o meno.
Che ci crediate o meno, curiosamente il privato in questione è la famiglia di Antonio Cellie, che alcuni anni fa proprio Federico Pizzarotti ha messo nel ruolo di Amministratore Delegato di Fiere di Parma e del Centro Agroalimentare e Consigliere Delegato del gruppo Segea, che controlla Gazzetta di Parma, Radio&Tv Parma. Starci, a Parma, può fare “deliberatamente” la differenza.
Ovviamente la variante presentata da Michele Alinovi, composta in effetti di due delibere connesse, passa con i soli voti dei pizzarottiani. Una Rivoluzione Formale.

ZFoto Vincenzo Tradardi discorsoCOMUNICAZIONI:

GHIRETTI SU INCENERITORE: Ghiretti interviene sull’aumento di capienza deciso dalla Regione ( LEGGI ).
“Ho letto nella giornata di ieri le preciazioni dell’assessore Folli che condivido nel merito, ma una cosa voglio ribadire in questasede: è troppo facile oggi proporre una linea inflessibile da parte di chi ha disatteso le proprie promesse fatte in campagna elettorale, troppo facile soprattutto considerando il rapporto ambiguo costruito in questi anni con Iren, passata da nemico pubblico a partner prezioso cui regalare anni di rinnovo automatico del servizio di raccolta rifiuti e la proprietà della retedi teleriscaldamento che, secondo l’Autorità Nazionale Anticorruzione, che dovrebbe essere pubblica. La mia posizione di contrarietà ai rifiuti da fuori provincia è coerente con quanto dichiarai nel 2012 e invito tutti i gruppi consigliari a fare altrettanto e lottare uniti affinché Parma non debba subire questa ennesima beffa. Peraltro come altri candidati sindaci sono stato interrogato proprio dal GCR di Folli, e con l’attuale sindaco ho firmato un impegno che diceva che in caso di arrivo di rifiuti da fuori ci saremmo dimessi da primo cittadino: io sono coerente con quell’impegno, mi chiedo cosa ne pensi il signor sindaco”.

Nessuno in giunta e nessuno in maggioranza ha niente da dire.
GHIRETTI SU TEP: il 20 ottobre si è proceduto all’apertura delle offerte per la gara di affidamento del servizio di trasporto pubblico ( LEGGI ). Da una prima analisi dei risultati Tep sembrerebbe non essersi aggiudicata la gara. Evito di ribadire il grave danno che comporta per il nostro territorio l’esito di questa garase verrà confermato in fase di valutazione. Mi concentro invece sulla richiesta che ho fatto il giorno successivo di azzerare il cda, visto anche il comunicato inviato alla stampa dal gruppo di maggioranza, il quale denunciava “di non condividere la linea politica sin qui tenuta dal presidente Rizzi”. Non so bene in quale modo un presidente possa ignorare il punto di vista di un socio che detiene il 50% delle quote di propriet, ma questa è un’altra storia. Il punto è che visto l’esito della gara mi pare che quel poco che ancora si possa fare per tutelare gli interessi della nostra azienda partecipata debba essere portato avanti da una figura terza, che sia capace sotto il profilo tecnico e che goda della fiducia dei soci. Se si ritiene e se ci sono le condizioni si può valutare congiuntamente di mettere a punto una mozione consigliare in questo senso”.
Questa comunicazione, come si può facilmente intuire, determina una ridda di interventi, che però non includono la maggioranza: per tre ore di lavori consigliari nessuno dei 13 pizzarottiani in aula ha ritenuto di fiatare su alcun argomento. Che l’effetto Parma consista nell’afonia?
Tep Bus a fermataFranco Cattabiani fa notare che gli atti che riguardano passaggi fondamentali del percorso che ha portato alla situazione attuale sono stati molti mesi fa secretati.
Nicola Dall’Olio, Capogruppo Pd: “mi associo a quanto espresso, anche se ritengo dovremo attendere gli esiti della gara. Stigmatizzo e condanno questa strategia dell’azienda di andare da soli, per di più con 3 milioni in meno, che non fanno la differenza ma contano. Mi associo a Ghiretti, anche noi siamo per sfiduciare il cda, fatte salve le osservazioni sulla necessità di attendere un mese e mezzo”.
Giuseppe Bizzi fa notare l’incongruenza del comunicato di Effetto Parma (sono quei pizzarottiani che hanno scelto di tradire la lista in cui sono stati eletti e di fondare un soggetto politico ex novo), visto che l’ex presidente, dopo l’approvazione del nuovo regolamento interno di Tep ( LEGGI ) ha quasi più poteri dello stesso Rizzi: “c’è come minimo una corresponsabilità di Rubini, in questa situazione, visto che ha ricevuto grandi ruoli nella rimodulazione della governance. Sono molto felice di non aver votato quella riforma”, ha spiegato il Consigliere di Possibile.

Marco Ferretti sottolinea come a suo avviso i 3 milioni di dividendo siano stati poco rilevanti, avendo sfiorato l'offerta di Bus Italia i 100 milioni in 9 anni ( GUARDA IL SUO INTERVENTO ). Fa abbastanza ridere vedere le stesse persone che hanno difeso a spada tratta la leadership dell'azienda ora scaricarla come fosse un brutto male. Descrive lo spessore politico, in effetti. L'assessore al Bilancio, comunque, conclude facendo notare che se un'azienda spende quella cifra genera benefici per l'utenza. Evviva Bus Italia, quindi?
MANNO SU LEGIONELLA: il comunista oggi è in buona forma, e assesta un uno-due al mento all’amministrazione Pizzarotti. La prima racconta la preoccupazione dei cittadini del Montebello: “sono qui per comunicare una situazione irreale rispetto a quanto sta capitando in tema di legionellosi. Ritengo ci sia un distacco proprio psicologico da parte degli amministratori rispetto a quanto accaduto, e sono qui a chiedere delle cose a nome del quartiere. I negozi sono alla paralisi, perciò vengo a chiedere si definisca un’”area di contagio”: se lo si fa sarà poi possibile chiedere dei risarcimenti. Ci sono dei danni emergenti dovuti alla morte purtroppo di alcune persone e dei danni biologici alla popolazione. Chiedo che il prossimo Consiglio comunale si tenga nel quartiere, per dare segnale forte e togliere un elemento di separatezza”.

ZFoto ponte nord invitoMANNO SU PONTE NORD: secondo calcio negli stinchi di Manno, che però un pochino maschera da comunicazione qualcosa che sarebbe dovuto passare come interpellanza. “Si è trattato dell’inaugurazione vera e propria del ponte Nord, e questa ha previsto una festa ed una cena. Chiedo quale sia stata la deroga che ha permesso tutto ciò, quali siano stati i costi di tutta l’operazione e su che basi chi ha organizzato ha goduto di una deroga tanto ad hoc”.
A rispondere è Marco Ferretti: “ la struttura non è in capo al Comune ma a Stu Autority”, che comunque è una partecipata completamente detenuta dal Comune, al punto che proprio questo Consiglio l’ha messa in liquidazione attorno al 2014. Il solito cazzeggio da politicanti ( LEGGI LEGGI  ).
DALL’OLIO SU STU PASUBIO: “quella era una procedura impropria, presa con tempi impropri (decisa il giorno dopo la vittoria di Pizzarotti da Ciclosi). Non basta che sia stata una decisione non a norma, ma ravviso anche un grave problema di trasparenza da parte del signor sindaco ( LEGGI ) , visto che gli abbiamo chiesto il modulo dei carichi pendenti, e da ciò deriva che Pizzarotti non potesse non sapere. Invito Pizzarotti, ora in Cina con Gabriele Folli, di stare in di più in città".
Giuseppe Bizzi: “se i giornali non avessero dato la notizia sarebbe stato l’ennesima inchiesta con Pizzarotti indagato taciuta dal sindaco”.
DALL’OLIO SU ALEPPO: “è giusto denunciare il massacro – annuncia Nicola Dall’Olio - ,che ha dimensioni inaudite. Non avrà una grande valenza, ma certamente sancisce una nostra consapevolezza”.


VAGNOZZI RICORDA VINCENZO TRADARDI: il presidente del Consiglio comunale ricorda gli impegni istituzionali di Tradardi, ma soprattutto “la battaglia con Mario Tommasini per liberare i matti di Colorno. E’ stato militante del Partito Comunista, la sua ultima battaglia è stata quella per il referendum costituzionale, come componente del Comitato per il No”. Le condoglianze del Consiglio vanno alla famiglia, “sia quella civile che quella politica”, conclude Vagnozzi.
Maurizio Vescovi ne considera l’attività di medico e figura poliedrica, “perché è stato professore di Fisiologia, ricercatore sempre. “E’ stato un architetto sociale”, afferma il Consigliere riferendosi alla Fattoria di Vigheffio e la scuola Boni.
RICORDANDO FERDINANDO BARBACINI: Franco Torreggiani ricorda il dirigente scolastico, protagonista di primo piano delle politiche scolastiche cittadine. Un uomo che non parlava molto, dice, ma che con le proprie parole dava contenuti alle decisioni in materia di inclusione scolastica.
PAOLO COPPINI E L’ARTE OLEARIA: un imprenditore che ha interpretato il proprio ruolo in modo innovativo e coscienzioso. A queste frasi di Marco Vagnozzi si associa Nicola Dall’Olio, che sottolinea anche la profonda cultura della pace (portò un ulivo sull’ Himalaya) e la consapevolezza della propria funzione sociale rispetto al proprio territorio. Belle parole sono state spese anche da Giuseppe Pellacini e Laura Ferraris, che ha ricordato la vocazione di mecenate del 47enne imprenditore.

Disabile mano su ruota carrozzinaINTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE:

PELLACINI SU SOVRAPPASSO DI VIA MOLETOLO: “è un’interpellanza di giugno”, sottolinea il Consigliere Udc, che segnala il senso alternato e l’erba da tagliare da mesi.
Michele Alinovi : “questione risolta in modo provvisorio”. Lo sfalcio e le potature, risponde l’assessore, le lascio spiegare dai tecnici comunali
Enzo Monica: “quell’area non era nell’appalto, e ora stiamo provvedendo all’adeguamento”, spiega il tecnico comunale.
SCARPINO E I MARCIAPIEDI DELLA CROCETTA: a leggere l’interpellanza scritta a quattro mani dai Consiglieri Maurizio Vescovi e Pierpaolo Scarpino è il secondo. Essa porta in aula consigliare il “reportage” eseguito dall’associazione Alba, relativo ai marciapiedi della Crocetta, con focus su via Pini. Un quadro che penalizza in modo grave la motilità dei soggetti fragili, siano essi disabili, bambini o anziani.
Michele Alinovi: “pur non essendo inserito nella lista dei marciapiedi oggetti di manutenzione prendo l’impegno davanti a questo Consiglio di provvedere all’inserimento di via Pini nell’elenco”. Su una parte dell’interrogazione, essendo la mobilità di pertinenza parziale di Folli (assente), Alinovi non dà risposta positiva riservandosi di concordare con lo stesso un piano globale.
PIZZIGONI E LE RIGHE BLU DI VIA GUICCIARDINI: “questa interrogazione l’ho presentata dieci anni fa”, sottolinea il consigliere altrovaloriale Paolo Pizzigoni. Essenzialmente la lamentela riguarda un escamotage adottato a suo tempo dalla giunta pur di mettere i parcheggi a pagamento. Oltre a ciò la via è penalizzata da una manutenzione dei marciapiedi che non vede operaio al lavoro da 15 anni a questa parte.
PELLACINI E LARGO MUZIO: un palazzo è stato transennato da mesi, caditoie stradali pericolanti, disagi per i cittadini. Alinovi risponde scusandosi,nel senso che da un anno cerca di sollecitare il privato ad ottemperare ai propri obblighi. Li assolverà il Comune, rivalendosi poi sul proprietario fallace. Piuttosto incacchiato, Michele Alinovi, anche con i suoi “con cui faremo i conti”, dice, visto che alcuni di loro erano stati convocati oggi a spiegare e non si sono presentati.
GHIRETTI E L’EX MUNICIPIO DEL SAN LEONARDO: il consigliere di Parma Unita solleva la questione dei centri civici, già sedi dei Consigli di quartiere, che oggi versano, in un certo numero, in condizioni di abbandono. In esso oggi ci sono le sedi di alcune associazioni, per esempio la Lega Italiana Fibrosi Cistica parmigiana.
Nicoletta Paci: “c’è stato un primo sopralluogo di Parma Infrastrutture”, che avrebbe individuato alcune soluzioni. Gli interventi dovrebbero concludersi entro la fine di novembre.
Roberto Ghiretti in fase di replica: “il problema è del 2015, l’interpellanza è di maggio, voi intervenite con oltre un anno di ritardo e per segnalazione”.

PRESENTAZIONE: Un Consiglio comunale che si preannuncia ad alta intensità, sul piano della tensione. Già, perché rispetto alla prima stesura dell’ Ordine del Giorno, che riportiamo in coda alla presentazione, di cosette in città ne sono accadute, ed è ovvio che si infileranno tra comunicazioni urgenti e interpellanze varie.
Droga siringheEsempi? Aumento di capacità dell’inceneritore ( LEGGI LEGGI ), avviso di garanzia al sindaco ( LEGGI ), costi della cena di gala al Ponte Nord ( LEGGI LEGGI ), degrado cittadino nei parchi e rifiuti abbandonati ad ogni angolo delle strade ( LEGGI ), parcheggi "ad catsum" nella golena di viale Europa ( LEGGI ), bando di gara perso da Tep ( LEGGI ), cassa integrazione per i lavoratori dell'aeroporto Verdi ( LEGGI ), ed ovviamente la legionella ( LEGGI ).
Perché al alta tensione? Perché Federico Pizzarotti tende a rispondere stizzito quando gli si fa notare di essere plurindagato, di essere uno che posta cavolate invece che informare i propri concittadini di pericoli imminenti, o eventualmente lo scendiletto di un manipolo di industrialotti, e reazione similare la ha Gabriele Folli quando si evidenzia che, al netto di una millantata appartenenza ai Gcr, di pratico contro l’inceneritore non abbia fatto una beneamata mazza, o di aver creato un sistema di raccolto dalle caratteristiche risibile. Sì, mettendola giù così crudamente, tendono a sbarellare. Normalmente reagiscono offendendo, e se ciò accadrà sicuri come l’oro che ad almeno uno dell’opposizione si chiuderà una vena. A quel punto quel trust di neuroni ( non parliamo poi dell’etica! ) che pervade i Consiglieri Cacciatore, Ageno e Feci indurrà reazioni fatte di risate di scherno e talvolta di invettive (la variante Cacciatore prevede l’infantile applauso in solitaria a mani alzate sopra la testa, una scena di una tristezza istituzionale rara).
Questo è il quadro per quello che è lo “storico” dei comportamenti in questi quasi cinque anni: la speranza, chiaramente, è che invece, magari anche solo perché piccati per queste righe, si ricordino della dignità dei ruoli ricoperti e si comporti non magari come nelle prime sedute (in cui venivano persino vestiti bene e seguivano gli interventi) ma almeno come se partecipassero ad una riunione condominiale. In tal senso se anche il Consigliere Gajda ed il giovane De Lorenzi riuscissero per alcuni minuti consecuti a non parlare e ridacchiare come due bimbetti delle medie non sarebbe affatto male.
Così, tanto per dare tutti quanti un senso al gettone di presenza che i cittadini pagano loro e per preservare la sacralità della funzione istituzionale.
Per il resto? Protagonista della fase deliberativa sarà Michele Alinovi, che darà il via ad una serie di votazioni in ambito urbanistico, alcune già parzialmente affrontate in passato (Cinema Multiplex, per esempio), altre affrontate durante l’ultima seduta ma procrastinate nella votazione per necessari approfondimenti ( Von Felten LEGGI DELLA COMMISSIONE ).

rudo su panchineDa notare che gli ex paladini del “cemento zero”, a fronte di un millantato costruito su costruito del PSC ( LEGGI ), hanno annunciato la liberazione di 130 milioni di euro per opere urbanistiche, perciò da questo Consiglio comunale in poi sarà importante prestare attenzione alle varianti urbanistiche, ai POC ( Piani Operativi Comunali ) e, fuori dal Consiglio, alle determine dirigenziali. Grazie a Dio Marco Giorgi è molto meno in gamba di quanto egli ritenga, e questo ci rende fiduciosi rispetto ad una adeguata capacità di narrazione (al momento opportuno).
Dal dibattito dei Consiglieri, sempre in fase deliberativa, i cittadini potranno apprendere i contenuti del Dup ( LEGGI DELLA COMMISSIONE ), il documento unico di programmazione economica, il che, a ben guardare, rende ancora più una buffonata quella promessa elettorale riguardante il bilancio condiviso. Magari, a forza di cene, sarà diventato Bilancio Condiriso, chissà. In esso si segnala una variazione importante come entità (per esempio 1,7 milioni andranno al rifacimento di piazzale della Pace), che affronteremo nei dettagli quando corredata dagli interventi che arriveranno dall'aula.


L’ORDINE DEL GIORNO ORIGINARIO:
Vi invio una nota riguardante l’organizzazione dei lavori della seduta di Consiglio Comunale di martedì 25 ottobre 2016 alle ore 15,00.
Comunico che in base alle ultime disposizioni nella seduta di Consiglio Comunale, verranno trattate per circa un’ora Interpellanze ed Interrogazioni, ALLEGATO B – Prot. Gen. 205840 del 19.10.2016:

27 – Interrogazione del cons. Ghiretti con oggetto: l’ex Municipio di San Leonardo

28 – Interrogazione cons. Pellacini su Caditoie stradali pericolanti in Largo Emanuele Muzio

33 - Interrogazione cons. Pellacini relativa ad interventi presso sovrappasso di via Moletolo

55 - Interrogazione presentata dai conss: Scarpino e Vescovi con oggetto: Impraticabilità e pericolosità dei marciapiedi in Quartiere Crocetta

64 - Interrogazione del cons. Pizzigoni sui marciapiedi d i via Guicciardini e via Frugoni

rudo bidone verdeALLEGATO – C -
DELIBERAZIONI IN SENSO TECNICO (ART. 42 REG.TO)
P.G. n. 205840 del 19.10.2016 – iscritta

74
PD/2911/2016 - Approvazione del Documento Unico di Programmazione (DUP) 2017-2019 - I.E.
(Federico Pizzarotti)

I° Aggiuntivo P.G. 207728 del 21.10.2016

81 - PD/3240/2016 - Variazione al Bilancio di previsione finanziario 2016/2018, aggiornamento al Documento Unico di Programmazione 2016/2018, al programma triennale opere pubbliche 2016-2018 e al Piano Investimenti 2016/2018. I.E.

79 - PD/3029/2016 - Approvazione variante agli strumenti urbanistici comunali ai sensi dell'art. 8 D.P.R. 7 settembre 2010 n. 160 per la realizzazione di un piazzale ubicato in str Langhirano 243 in relazione all'istanza di permesso di costruire n. 5/2016 ed approvazione del Programma di sviluppo aziendale (art. 6.1.4 comma 18 del Regolamento Urbanistico Edilizio). I.E.
(Alinovi Michele)

ALLEGATO – C -
DELIBERAZIONI IN SENSO TECNICO (ART. 42 REG.TO)
P.G. n. 205840 del 19.10.2016 – iscritta

76 – PD/3117/2016 – Regolamento delle condizioni di applicazione dei canoni di locazione di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP), ai sensi delle disposizioni contenute nella Deliberazione di Giunta Regionale n. 894 del 13 giugno 2016 e approvazione del relativo Regolamento

78 – PD/3144/2016 – OGGETTO: Variante cartografica al Regolamento Urbanistico Edilizio (RUE) e al Piano Operativo Comunale (POC) per la modifica della destinazione urbanistica dell’area Ex Cinema Multiplex – zona San Pancrazio. Artt.33-34 della Legge Regionale 20/2000 e ss.mm. APPROVAZIONE. I.E.

I° Aggiuntivo P.G. 207728 del 21.10.2016

80 - PD/3175/2016 - Contributo di costruzione - integrazione della disciplina relativa alle sale cinematografiche di cui alle deliberazioni di C.C. n. 25/2000 e n. 140/2000 e s.m.i. I.E.

(Michele Alinovi)

Ponte Nord auto parcheggiate accazzoE SE RIMANE TEMPO

ALLEGATO – C -
DELIBERAZIONI IN SENSO TECNICO (ART. 42 REG.TO)
P.G. n. 205840 del 19.10.2016 – iscritta

75 – PD/2954/2016 – Statuto Comunale: Approvazione modificazioni ed integrazioni. I.E.

72 – PD/2649/2016 – Completamento opere di urbanizzazione secondaria del comparto PEEP-PPIP Paradigna – 2°stralcio. Riconoscimento legittimità di debito fuori bilancio ai sensi dell’art.194, c.1 lettera d) del D.Lgs. n.267/2000. Acquisizione aree ai sensi dell’art.42-bis del D.P.R. 327/2001. I.E.

73 – PD/2726/2016 – Metanodotto Cortemaggiore – Bologna. Variante DN 300 per rifacimento attraversamento torrente Baganza – costituzione di servitù di metanodotto. Modifica deliberazione di Consiglio Comunale n. 50 del 22.7.2015. I.E.

77 – PD/3140/2016 – Autorizzazione realizzazione di nuovo Metanodotto denominato Allacciamento Pizzaferri nel Comune di Parma – Valutazione sulla proposta di variante urbanistica. Art.52 quater, DPR 8 giugno 2001 n. 327 (Pratica SINADOC/SAC 14101)

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