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Questura insegna interna primo pianoLa notizia del rifiuto di rafforzare gli organici delle forze di polizia ( LEGGI ) che operano sul nostro territorio sorprende per la crudezza con la quale si liquida una questione tra le più sentite dai parmigiani ma non giunge certo inaspettata, visto il protrarsi di un disinteresse da parte delle istituzioni su questo come su altri temi.
Pur nella consapevolezza che si tratta di una partita difficile da giocare sono però convinto che non possiamo arrenderci al primo diniego. Parma in questi anni ha perso lentamente ma inesorabilmente gran parte del proprio patrimonio di socialità e sicurezza, consegnando le proprie strade al controllo di piccole e grandi criminalità. Questo è un fatto che semplicemente non possiamo accettare.
Per questo ritengo che adesso si debba dare una risposta unitaria da parte di tutte le istituzioni del territorio: Sindaci, Prefetto, Questore e Parlamentari. Una risposta chiara, forte, che non ammetta eccezioni o distinguo. In questo senso male fa l'assessore Casa a buttarla in politica accusando il Governo Renzi. Se oggi ci troviamo con organici ridotti del 17,5% non lo dobbiamo certo a questo o quel governo, soprattutto considerando il fatto che negli ultimi vent'anni di governi se ne sono succeduti tanti e di segno politico opposto. Semmai questa situazione ci racconta di una certa debolezza della politica rispetto ad alcuni apparati dello Stato. È questo il motivo per cui occorre ritrovare un'unità di intenti che superi le appartenenze e che metta tutti noi nella condizione di chiedere con forza interventi all'altezza della situazione.
Come fare questo? Il pallino, ovviamente, è nelle mani del Sindaco. Per quanto mi riguarda io suggerisco di convocare un Consiglio comunale straordinario, al quale invitare anche i parlamentari, Prefetto, Questore e rappresentanti di tutte le forze politiche locali, anche quelle che non sono rappresentate in Consiglio. Cerchiamo per una volta di non procedere in ordine sparso, favorendo magari chi questo tema cerca di cavalcarlo a fini elettorali, e diamo una risposta forte, chiara e compatta. Diamo un segnale insomma che Parma non intende accettare un “no” come risposta ad una necessità che oggi nessuno può più permettersi di ignorare.

Roberto Ghiretti
Parma Unita

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