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ZFoto unnamed 1pedemontanaIl notaio Giuseppa Maria Pulvirenti ha illustrato il nuovo strumento per garantire una vita serena ai disabili
Giovani disabili che diventano adulti e che perdono i genitori: il naturale ciclo della vita può essere ancora più drammatico per chi non riesce ad essere autosufficiente.
Un tema di stringente attualità, al centro della legge approvata di recente sul “Dopo di noi”, che prevede tutta una serie di normative per permettere un futuro sereno a chi non ha più nessuno. E tra gli strumenti che possono agevolare un percorso di autonomia c’è il trust, che consente di mettere al sicuro un patrimonio destinato a sostenere un progetto di vita per il figlio disabile, anche quando i genitori non ci saranno più.
Se n’è parlato mercoledì 17 maggio alla Corte Agresti di Traversetolo con il notaio Giuseppa Maria Pulvirenti, referente locale dell’associazione “Il Trust in Italia”, nell’ambito del ciclo di incontri con esperti, aperti a tutti e gratuiti, di “Nati due Volte”, un percorso organizzato da Pedemontana Sociale, l’azienda che si occupa dei Servizi alla persona nei comuni di Collecchio, Felino, Montechiarugolo, Sala Baganza e Traversetolo. «Questi appuntamenti si inseriscono in un quadro più ampio di servizi, iniziative e progetti che l’azienda ha costruito insieme a voi – ha detto Emiliano Pavarani, responsabile Area Adulti, Disabili e Anziani di Pedemontana Sociale, rivolgendosi alla platea –. Il cammino per l’autonomia destinato ai vostri ragazzi è iniziato sette anni fa e nel tempo si è evoluto, così come gli strumenti a disposizione. E il tema del trust emerge sempre più spesso».
Ma cos’è il trust? «E’ uno strumento destinato a uno scopo, alla realizzazione di un progetto di vita e per il benessere del disabile», ha sottolineato Pulvirenti. Tecnicamente è organizzato come se fosse una società, con diverse figure. Le più importanti sono il “disponente”, ad esempio il genitore, che definisce il progetto e lo personalizza a seconda delle esigenze del figlio. Il disponente nomina poi un “trustee”, il titolare dei beni, che può essere il genitore stesso oppure un’altra persona o un’associazione. Il disponente può quindi assumere il ruolo di trustee e decidere di affidare questo ruolo ad altri soltanto dopo la sua scomparsa.
«Il patrimonio conferito nel trust, come appartamenti o denaro, non ha limitazioni – ha precisato il notaio – e finisce in un fondo per garantire una vita serena con un programma e delle regole che non possono essere disattese. C’è poi la figura del “guardiano”, che vigila sull’operato del trustee».
I beni del trust, però, non appartengono a nessuno, ma sono “segregati”. Questo significa che il trustee ne ha una proprietà limitata e può agire nell’esclusivo rispetto del progetto. Diversamente, ne risponde civilmente e penalmente. La novità sta anche nelle differenze profonde rispetto allo strumento tradizionale della donazione. La più importante è che il patrimonio del trust non può essere aggredito dai creditori e alla morte del beneficiario non finisce agli eredi. «Il progetto deve andare avanti, costi quel che costi – ha precisato l’esperta – e se, ad esempio, il trustee lo dovesse impedire, può essere immediatamente rimosso, senza dover aspettare i tempi della giustizia, che in Italia sono lunghissimi».
Il notaio ha illustrato il funzionamento del trust e le norme principali contenute nella legge sul “Dopo di noi” per mezzo di slide, disponibili sul sito dell’Unione Pedemontana Parmense all’interno della notizia che contiene il resoconto dell’incontro.
Il percorso con gli esperti di “Nati due Volte” terminerà il prossimo il 25 ottobre, con Fabio Groppi, psicologo della cooperativa parmigiana “Le Mani Parlanti”, che affronterà i temi “Affettività, sessualità, sensazioni, integrazioni del sé”. Anche quest’ultimo appuntamento si svolgerà alla Corte “B. Agresti” di Traversetolo, sempre alle 16.30.
Proseguono invece, insieme alle assistenti sociali Sabrina Fornari e Silvia Maloni dell’Azienda Pedemontana Sociale, gli incontri di gruppo sempre di mercoledì dalle 16,30 alle 18,30 nella Sala Civica “R. Amoretti” a Felino (via Corridoni 2). Prossimi appuntamenti: 31 maggio, 14 giugno, 27 settembre, 11 ottobre, 8 novembre, 29 novembre.
Per informazioni: 0521.307111 - e-mail This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. 

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