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Carabinieri manetteI carabinieri del Comando provinciale di Catania hanno eseguito, tra Acireale e Aci Catnea, provvedimenti restrittivi nei confronti di 18 indagati riconducibili alla famiglia mafiosa dei Santapaola-Ercolano. Le accuse sono di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsioni con l’aggravante del metodo mafioso, scambio elettorale politico-mafioso, tentato omicidio, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di armi. I provvedimenti sono stati disposti dal gip di Catania su richiesta della Direzione distrettuale antimafia etnea. Le indagini, condotte dal Nucleo investigativo del Comando provinciale e dalla Compagnia carabinieri di Acireale, hanno consentito, tra l’altro, di accertare, anche grazie alle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, l’imposizione del pizzo nei confronti di diversi imprenditori locali nell’arco di svariati anni. Maggiori dettagli verranno resi noti nel corso della conferenza stampa nella sala conferenze della procura di Catania dal Procuratore Carmelo Zuccaro e dai vertici provinciali dei carabinieri.
C’è anche l’ex deputato all’Assemblea regionale siciliana Raffaele, detto ‘Pippo’, Nicotra tra i destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare eseguita dai carabinieri del Comando provinciale di Catania nell’ambito del blitz antimafia denominato ‘Aquila’. Nicotra, 62 anni, ha ricoperto il ruolo di deputato regionale per quattro legislature ed è stato sindaco del suo paese natale, Aci Catena, nel 1993 e tra il 2008 e il 2011. L’ultima sua apparizione all’Ars risale alla legislatura conclusasi nel 2017: eletto nell’Udc, a legislatura in corso si era iscritto al gruppo parlamentare del Pd. Nelle sue precedenti esperienze a Palazzo dei Normanni aveva avuto dei trascorsi anche nel Pdl e nel Mpa.

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