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ZFoto volantino verona abortoApprovata ieri a Verona la mozione anti-aborto a firma del consigliere Lega nord Alberto Zelger, mozione che prevede anche un impegno finanziario nei confronti di associazioni e progetti che operano nel territorio del Comune di Verona. Nonostante le proteste messe in scena nell’aula del Consiglio comunale dalle associazioni femministe (poi fatte allontanare dall’aula), la mozione è passata con 21 voti favorevoli e 6 contrari. Ed è subito polemica.
Oltre che il finanziamento alle associazioni anti abortiste, l’atto impegna anche Giunta a promuovere il progetto regionale ‘culla segreta’, stampando e diffondendo i suoi manifesti pubblicitari nelle Circoscrizioni e in tutti gli spazi comunali. Infine a proclamare ufficialmente Verona ‘città a favore della vita’”.
“Nella notte Verona e le sue cittadine hanno subito uno schiaffo inaccettabile. Il voto del consiglio comunale per dichiarare Verona ‘città a favore delle vita’ ci ha riportato indietro ad anni in cui le donne morivano per le interruzioni di gravidanza e proliferavano gli aborti clandestini”. Lo dichiara la deputata veronese Alessia Rotta, vicepresidente vicaria dei deputati del Partito Democratico.
“La nostra città non deve dare ulteriori prove di essere a favore della vita: Verona è medaglia d’oro della liberazione dal nazifascismo e la vita l’ha difesa e tutelata con il coinvolgimento di tutta la popolazione. L’approvazione nottetempo delle mozioni leghiste, invece- sottolinea la deputata Dem- la rende un luogo ostile alle donne e carico di ipocrisia. Spiace che anche all’interno del Partito democratico veronese ci sia chi, come Carla Padovani (che ha votato a favore), non abbia capito la gravità di quanto la Lega stava cercando di fare, rendendo il corpo delle donne una merce di scambio politico. Una grave responsabilità sia verso le cittadine e i cittadini, sia per non aver informato il gruppo e per non averlo rappresentato, ma abbiamo la consapevolezza che si tratta di una posizione del tutto personale”.
“Gli aiuti effettivi per diminuire gli aborti non arrivano attraverso il finanziamento di associazioni antiabortiste, ma- conclude Rotta- con strutture adeguate per la piena applicazione della legge 194, con programmi educativi per il controllo delle nascite e della fertilità, con l’implementazione delle case d’accoglienza, con un adeguato supporto per le situazioni di fragilità. In una parola, col welfare”.
La rabbia di Non una di meno: “Via al mail bombing”
In un lungo post su Facebook, l’associazione ‘Non una di meno’ si scaglia contro il consigliere della Lega che ha proposto la mozione (accusandolo di aver riportato dati falsi) e invitano tutti a attaccare tutti coloro che hanno votato la mozione (compresa la capogruppo del Partito Democratico Carla Padovani) con un’azione di mail bombing.
Ecco il post:
“Il consigliere della Lega Zelger, che ha proposto la mozione e che nei giorni scorsi ha invitato consorelle e confratelli a pregare perché la stessa venisse approvata, in aula l’ha presentata così: dicendo che è doverosa, proprio nell’anniversario della 194, che la legge è responsabile del calo demografico, che – citando a suo dire «dati inoppugnabili» – l’aborto «ha ucciso 50 milioni di italiani in 40 anni», che l’interruzione di gravidanza viene «utilizzata come mezzo di controllo delle nascite», che è aumentato l’aborto di emergenza. E ancora, mostrando un pezzetto di plastica grande come una noce, ma con le sembianze di un bambino: «Non so se voi ve ne rendete conto, ma un bambino che ha 10 settimane è grande così».
La capogruppo del Partito Democratico Carla Padovani ha votato a favore della mozione dicendo di essere «favorevole a tutte le iniziative a sostegno della vita», compresa quella dei migranti, ha detto.
Nella mozione le premesse sono false e non si citano i dati ufficiali. Si dice che l’aborto è usato come metodo contraccettivo (falso), si parla di pillole abortive facendo riferimento alle cosiddette pillole-del-giorno-dopo che, però, non sono farmaci abortivi, ma contraccettivi, si ragiona a partire dal fatto che le donne abortiscono per problemi facilmente aggirabili (“basta un piccolo aiuto economico”).
Nella mozione non sono previsti finanziamenti pubblici per i consultori pubblici, ma tra le altre cose finanziamenti pubblici ad associazioni cattoliche contro l’aborto quali il Centro Diocesano Aiuto Vita o la fondazione Vita Nova legato al Movimento che organizza il Family Day a cui lo stesso Zelger e la maggioranza del sindaco Sboarina sono vicini e che operano quotidianamente sul territorio (forti della vicinanza del ministro Lorenzo Fontana, ex vicesindaco di Verona) contro la libertà delle donne.
Oltre a commentare qui sotto, invitiamo tutte e tutti a mandare un segnale ai consiglieri comunali che ieri hanno votato a favore della mozione 434, per far capire che noi non ci stiamo. #194nonunpassoindietro
Carla Padovani (Partito Democratico): This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. 
Maria Fiore Adami (Battiti per Verona): This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. 
Andrea Bacciga (Battiti per Verona): This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. 
Stefano Bianchini (Forza Italia): This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. 
Laura Bocchi (Lega Nord): This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. 
Mauro Bonato (Lega Nord): This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. 
Paola Bressan (Battiti per Verona): This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. 
Matteo De Marzi (Battiti per Verona): This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. 
Daniela Drudi (Battiti per Verona): This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. 
Leonardo Ferrari (Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale): This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. 
Anna Grassi (Lega Nord): This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. 
Thomas Laperna (Lega Nord): This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. 
Daniele Perbellini (Battiti per Verona): This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. 
Paolo Rossi (Battiti per Verona): This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. 
Rosario Russo (Battiti per Verona): This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. 
Federico Sboarina (Battiti per Verona): This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. 
Nicolò Sesso (Battiti per Verona): This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. 
Roberto Simeoni (Lega Nord): This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. 
Andrea Velardi (Forza Italia): This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. 
Marco Zandomeneghi (Battiti per Verona): This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. 
Alberti Zelger (Lega Nord): This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. ” 

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