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Pedofilia bambina di spalleA CASA UN MILIONE DI FILE E FOTO IN CUI ABUSAVA DI UNA DISABILE

Un uomo di 60 anni incensurato, originario e residente in provincia di Reggio Emilia, e' stato arrestato dai Carabinieri reggiani perche' ritenuto gravemente indiziato dei reati di pornografia minorile, atti sessuali con minori infra-quattordicenni e violenza sessuale aggravata commessa con abuso delle condizioni di inferiorita' psichica della vittima, commessi tra il 2000 e il 2017. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere e' stata emessa dal Tribunale di Bologna, su richiesta di Luca Venturi, pubblico ministero della Procura distrettuale felsinea che ha coordinato l'inchiesta. Le indagini, svolte con la collaborazione di una Onlus attiva nel contrasto della pedocriminalita' sul territorio nazionale sono partite da una segnalazione mirata nei confronti del 60enne, che ha portato ad una perquisizione effettuata qualche mese fa nella sua abitazione. Qui i militari hanno trovato circa un milione di file illeciti complessivamente rinvenuti, accuratamente celati in oltre 5.000 sottocartelle strutturate sotto forma di "matrioska" ed anche alcune "spypen" che l'uomo usava per riprendere di nascosto minorenni, anche parenti talvolta affidate alla sua vigilanza, mentre queste ultime erano intente a spogliarsi nella propria cameretta o si facevano la doccia. Il materiale sequestrato dai Carabinieri e' definito "raccapricciante". Si tratta prevalentemente di fotografie e video di spettacoli erotici con protagoniste bambine straniere, anche di 7 8 anni, materiale scaricato dal web.
Altre migliaia di file ritraggono invece scene di nudo integrale di bambine, scaricate sempre online e tratte da spiagge nudiste estere o di vita comune (piscine, spogliatoi, spiagge) e "captate" evidentemente dalla rete dei pedofili per il relativo smercio online a sfondo sessuale. L'ossessione dell'indagato verso le minorenni e' stata confermata inoltre dal rinvenimento di migliaia di fotomontaggi realizzati dal presunto pedofilo in cui questi, dopo aver scaricato alcune foto pornografiche ritraenti atti sessuali completi tra adulti, aveva poi sostituito al volto del porno attore il proprio volto, al corpo della porno attrice quella del corpo nudo di una bambina scaricata dalla rete ed infine al volto di quest'ultima il volto di altre minorenni. Ad aggiungere altro orrore altre foto recuperate dai militari e gia' eliminate dall'indagato, in cui l'uomo si e' fotografato intento a compiere atti sessuali su una giovane disabile. Inoltre in passato, approfittando della presenza in casa di parenti minorenni, nonche' di amichette di queste ultime, il 60 enne si mostrava completamente nudo, cercando con le piccole vittime il contatto fisico, sotto forma di "innocenti giochi". Le indagini dei Carabinieri proseguono ora ,anche attraverso gli organi di cooperazione internazionale di polizia in materia di reati sessuali ai danni di minorenni, per oscurare i siti internet di riferimento e identificare i componenti dei "ring" di pedofili e le minorenni coinvolte. (Cai/Dire)

L'ASSOCIAZIONE "LA CARAMELLA BUONA": INDAGINI PARTITE DOPO DENUNCIA A NOSTRA SEDE. (DIRE) Reggio Emilia, 6 ago. - E' partita dalla onlus antipedofilia di Reggio Emilia "La Caramella Buona" la segnalazione che ha portato oggi all'arresto (da parte dei Carabinieri reggiani coordinati dalla Procura di Bologna) di un uomo di 60 anni accusato di pornografia minorile, atti sessuali con minori infra-quattordicenni e violenza sessuale aggravata. Stando a quanto riporta Roberto Mirabile, presidente dell'associazione, una ragazzina quindicenne, reggiana, si era presentata, accompagnata e incoraggiata da una amica, nella sede della citta' del Tricolore della onlus, che avrebbe poi allertato i Carabinieri. La giovane reggiana, fra le vittime del 60enne arrestato, nel corso dell'indagine e' diventata maggiorenne e ha delegato l'avvocato Monica Nassisi del foro di Roma, rappresentante della Caramella Buona di tutelarla nel processo. Che, dice Mirabile, "probabilmente verra' celebrato a fine estate". Intanto "Complimenti ai Carabinieri di Reggio per questa importante e difficile operazione e ai magistrati bolognesi coinvolti per competenza. Siamo in presenza di un soggetto assolutamente perverso, finalmente fermato grazie alla concreta collaborazione di diverse realta' ma, vorrei sottolinearlo, grazie soprattutto al coraggio di una ragazzina che un giorno ha bussato alla nostra porta e che oggi chiede giustizia", conclude il presidente. (Cai/Dire)

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