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Campo Progressista Giuliano Pisapia palcoUna giornata di lavori che in fondo riassume gli ultimi 18 mesi di centrosinistra, o forse gli ultimi 18 anni, chissà. Giuliano Pisapia paventa il “rischio Sicilia” su scala nazionale, Laura Boldrini chiude seccamente la porta: chi prevarrà? E’ poco rilevante, agli occhi di chi punta ad un soggetto autenticamente, coerentemente e fieramente di sinistra.

Pisapia sprona l’alleanza: “Non vogliamo un’altra Sicilia, autosufficienza è suicidio politico”
“Non vogliamo un’altra Sicilia, dobbiamo trovare strumenti e contenuti che permettano l’unità di un centrosinistra radicalmente diverso dalle politiche degli ultimi anni, capace di dare una voce e una casa a chi non ce l’ha. Non è tattica elettorale come quella della destra ma è buona politica”. Così Giuliano Pisapia interviene durante l’iniziativa di Campo Progressista, questa mattina a Roma.
“Mi rivolgo- continua Pisapia- al Pd: l’idea dell’autosufficienza è un suicidio politico, i nostri avversari sono destre e populismi. Non possiamo regalare il paese a chi lo ha distrutto più volte”.
“Non vogliamo più- continua- che possano governare quelli che hanno disfatto il nostro paese. Nelle città dove ha governato il centrosinistra e ora governa il centrodestra, molte delle cose buone che erano state fatte sono state cancellate. Pensate cosa può succedere sui migranti, anche se su questo- puntualizza- condivido totalmente quello che ha scritto nei giorni scorsi Emma Bonino”.
“NOI ULTIMI GIAPPONESI DEL CENTROSINISTRA”
“Siamo considerati gli ultimi giapponesi del centrosinistra, ma cederemo quando otterremo ciò che vogliamo: unita e discontinuità”. Così Pisapia spiega ai suoi l’intenzione di continuare nel tentativo di costruire un centrosinistra largo che abbia l’ambizione di vincere le elezioni.
“Dobbiamo continuare in questo percorso– dice Pisapia- dobbiamo continuare a essere coerenti. Fino all’ultimo giorno. Diciamo no a una ridotta minoritaria che fa solo testimonianza ma non cambia il paese. Oggi più di qualche mese fa dobbiamo ribadire che noi ci crediamo ancora perchè quella era e è la strada giusta”. “Ci hanno detto- aggiunge- che eravamo deboli, ondivaghi. Ho incassato con pazienza, a volte forse troppa. Mettersi in gioco oggi non è un atto di eroismo, ma un atto di resistenza“.
“NESSUN CAMMINO CON CHI SI ALLEA CON CENTRODESTRA”
“Un punto fermo, un impegno presente e futuro: non ci può essere un cammino insieme a chi pensa che nel nuovo centrosinistra possa esserci il vecchio o il nuovo centrodestra”, mette in chiaro Pisapia.
ECCO I PUNTI SU CUI COSTRUIRE ALLEANZA”
“In legge di bilancio chiediamo segnali forti, come un intervento importante sui superticket, un segnale profondo sulla lotta alla povertà, un impegno reale per due norme di civiltà come lo ius soli e il biotestamento, che altrimenti non rischiano di non vedere mai la luce. In più, l’approvazione della proposta di legge ‘ero straniero’ per modificare le politiche sui migranti”. Sono questi i paletti che Pisapia pone per iniziare a costruirel’alleanza di centrosinistra partendo dai contenuti.
In più, aggiunge Pisapia, le parole d’ordine comuni per creare una coalizione devono essere “latutela delle persone a cominciare da quelle più fragili, la difesa dell’ambiente e l’indirizzo dello sviluppo in maniera sostenibile. Dobbiamo eliminare il precariato, garantire il diritto al lavoro e alla salute”. Infine, conclude Pisapia lanciando un messaggio al Pd, “dobbiamo dialogare con i corpi intermedi, con le organizzazioni dei lavoratori: anche qui ci vuole discontinuità di metodo e di merito”.
di Michele Bollino, giornalista

Laura Boldrini campo progressistaBoldrini: Non ci sono presupposti per alleanza con il Pd. Avanti su diritti e ambiente
“Dobbiamo prendere atto che presupposti percoalizione di centrosinistra con il partito democratico, purtroppo, non sembrano esserci”. Lo dice la presidente della Camera Laura Boldrini all’iniziativa di Campo Progressista, questa mattina a Roma.
‘MANIFESTO’ BOLDRINI: LAVORO, DIRITTI E AMBIENTE
“Basta bonus a pioggia e sgravi a tempo, gli incentivi devono essere strutturali. Basta lavori e lavoretti, perché con la precarietà non si costruisce il futuro. Parità reale tra uomo e donna, perché se le donne vanno avanti, va avanti tutto il paese. Investimenti su arte e cultura, la nostra maggiore risorsa, e per la messa in sicurezza del paese per dare risposte agli abitanti del centro Italia. Ma soprattutto investimenti pubblici per contrastare il cambiamento climatico e creare lavoro di qualità”. È questo, in estrema sintesi, il manifesto immaginato da Laura Boldrini per una forza “progressista laburista, sociale, femminista, ambientalista e solidale” che deve “guardare al futuro”.
“TASSAZIONE PROGRESSIVA, NO ALLA FLAT TAX”
La presidente della Camera parla dal palco di ‘Diversa’, l’iniziativa di Campo Progressista, spesso interrotta dagli applausi delle tante persone presenti. “Servono investimenti pubblici- ribadisce Boldrini- perché il mercato non si occupa del futuro delle prossime generazioni, ci deve essere la politica. Dove li troviamo i soldi? Dalla lotta all’evasione alla web tax, ci sono molte opportunità. Sulle tasse dobbiamo essere molto chiari: la tassazione deve essere progressiva e quindi no alla Flat tax, che è la cosa più ingiusta del mondo. Chi ha di più deve contribuire di più e chi ha grandi patrimoni si può permettere di pagare la tassa sulla prima casa”, dice tra gli applausi.
“Chi è progressista non può non sentirsi anche femminista– aggiunge-. Vorrei che tutti coloro che sono qui si definiscano femministi, che vuol dire società più giusta per uomini e donne”.
“IUS SOLI, GIUSTO E UTILE A TUTTI”
Poi, lo Ius Soli, “una misura giusta e utile a tutti. Questo provvedimento s’ha da fare perché guarda al futuro, contro l’esclusione e l’apartheid”. “Una forza progressista- aggiunge ancora- non può non essere europea ma dobbiamo impegnarci a cambiare una Europa che è stata spesso discriminante, che crea povertà, che subappalta all’estero il diritto d’asilo che è alla base dei valori europei e della nostra costituzione”.
Boldrini attacca poi la “campagna scellerata contro le Ong che hanno salvato migliaia di vite umane e alle quali dobbiamo dire soltanto una cosa: grazie, grazie, grazie”. Infine, conclude Boldrini, un avvertimento: “Non esistono soluzioni semplici a problemi complessi. Chi lo dice fa una grande truffa ai danni dei cittadini”.
di Michele Bollino, giornalista

Veltroni: La sinistra ha il dovere di ricomporsi. Divisione irresponsabile apre autostrada a destra
“Se c’è un momento storico in cui la sinistra avrebbe il dovere di comporre le sue diversità, è questo momento”. Lo dice Walter Veltroni ospite di ‘In mezz’ora’ su Raitre. “Sono stati insieme per tanti anni, hanno condiviso politiche… perchè diavolo adesso si deve ingaggiare una campagna elettorale con polemica aprendo autostrade alla destra?”, dice ancora Veltroni, spiegando che non è possibile “una divisione irresponsabile a sinistra in un momento storico difficilissimo“.
“VI RICORDERANNO PER AVER DIVISO LA SINISTRA”
“Se una cosa posso fare da osservatore appassionato è dire non fate una cosa che nella storia verrà ricordata: la divisione della sinistra“, afferma ancora Veltroni.
“GUARDATE STAGIONE STORICA E TROVATE UMILTA’ PER STARE INSIEME”
A un certo punto “ho deciso di cominciare un’altra fase” della mia vita, ma “questo non comporta che uno non dica la sua opinione. La politica è fatta di milioni di persone che non hanno nulla da chiedere. E se posso fare qualcosa e’ rivolgere un appello ora alle forze del centrosinistra” perchè “capiscano in che stagione storica” siamo “e trovino l’umiltà responsabile di stare insieme“, aggiunge Veltroni.
“O SI RISPONDE A DISAGIO SOCIALE O VINCE CHI CAVALCA RABBIA”
“Se la sinistra perde la vicinanza al disagio sociale apre lo spazio a forze che cavalcano la disperazione, la rabbia e a coloro che agitano il nemico” dice Veltroni ospite di ‘In mezz’ora’. “Non esiste una sinistra che non faccia i conti con le situazioni di emarginazione, che non faccia i conti con la precarietà della vita delle persone. Non esiste la sinistra che non stia dove sta dolore delle persone. La sinistra è sempre stata questa”. E ancora: “La sinistra è stata abituata a organizzarsi in società strutturata, la fabbrica, la sezione ecc. Ora che la società è diventata molecolare, la sinistra fa fatica a svolgere la sua funzione storica, sembra aver perso le parole giuste e il cuore giusto“.
“RENZI DEVE SAPER INCLUDERE E ACCETTARE CRITICHE”
“A Renzi gliel’ho sempre detto: cerca di includere, accogliere, anche coloro che sono più lontani. Accetta le critiche e le osservazioni perchè si dirige un partito, una comunità”. Pero’ “mi colpisce anche l’acrimonia verso Renzi dall’esterno. C’è un’esagerazione e tutti dovrebbero capire che c’è un limite, limite che riguarda il nostro popolo”. Lo dice Walter Veltroni ospite di ‘In mezz’ora’ su Raitre.

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