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ZFoto Polizia labas I

LA CONFERENZA STAMPA DELLE 12 E 30:

Labas non si arrende: domani si terrà ugualmente, nonostante lo sgombero di questa mattina, il mercato agricolo organizzato dal collettivo. Anzichè all’interno della caserma Masini, ora sigillata, gli attivisti annunciano il mercatino in piazza del Baraccano, nei pressi del parcheggio, in pratica accanto all’ex caserma.
L’annuncio è arrivato oggi in piazza del Nettuno, dove si è tenuta (causa Comune blindato dalle forze dell’ordine) la prevista conferenza stampa. Ma gli sgomberati non si sono presentati soli: decine e decine di persone del mondo dell’autogestione, delle associazionismo e della sinistra cittadina (“giù le mani da Labas” il coro scandito) hanno voluto manifestare vicinanza al centro sociale. “La Bologna che ha scelto di stare dalla parte di Labas”, così la definiscono gli attivisti, si riunirà in assemblea il 30 agosto e sabato 9 settembre formerà “un grande corteo per riaprire Labas”.
“La città- scandisce Tommaso di Labas- ha il diritto di riprendersi quello che è suo“. Molto esplicito Domenico Mucignat del Tpo: “Merola da anni dice che è disposto a trovare una soluzione alternativa, ma fin qui abbiamo visto solo sgomberi. Dall’8 agosto al 9 settembre c’è un mese, vediamo se per una volta riesce a rispettare quello che ha detto. Guazzaloca ci mise molto meno”.

LA SEQUENZA DEGLI EVENTI: In via Orfeo è tornata la quiete, ma questa mattina ci sono stati momenti di guerriglia accesa prima che le forze dell’ordine completassero lo sgombero dell’ex caserma Masini occupata fino a questa mattina dal collettivo Labas.

Sull’asfalto, accanto ai mezzi della polizia e dei vigili del fuoco, ci sono i resti di venti minuti di battaglia, caschetti da operaio, pezzi di legno, petardi, un cocomero sfracellato. Sul posto anche i resti delle barricate tentate dagli ex occupanti prima della resa.
Gli attivisti denunciano manganellate partite dalle forze dell’ordine (documentate peraltro da foto e video) che si sono presentate stamane all’alba in tenuta antisommossa e che avrebbero provocato feriti. Il punto verrà fatto dal collettivo alle 12.30, in una conferenza stampa convocata davanti al Comune.
“Hanno sgomberato Làbas dopo tre ore di resistenza e barricate incendiarie. Lo hanno fatto in pieno agosto, da vigliacchi quali sono e saranno per sempre”. Così la pagina facebook del Làbas, dopo lo sgombero avvenuto questa mattina.
“Ma se pensano di poter mettere la parola fine a Làbas e consegnare questo spazio ai palazzinari che ci faranno un albergo di lusso si sbagliano”, si legge ancora sulla pagina. “Questo è quello che vorrebbe chi governa questa città e di questo chiederemo conto all’amministrazione di Virginio Merola! In contemporanea hanno sgomberato anche il Laboratorio Crash, altro luogo di autogestione e conflitto in città. A loro va tutta la nostra solidarietà e la condivisione della rabbia. Alle 12.30 faremo una conferenza stampa a Palazzo D’accursio per rilanciare le prossime iniziative che metteremo in campo sin da subito. #RiapriamoLàbas”
ZFoto Polizia labasSGOMBERATO ANCHE IL CRASH : L'allarme era partito in tarda serata ieri sui social, quando avevano cominciato a girare i timori che oggi sarebbe stato sgomberato Labas, il collettivo che a Bologna cinque anni fa ha occupato l'ex caserma Masini. E i timori erano evidentemente fondati visto che stamane, verso le 7, le forze dell'ordine si sono presentate in tenuta antisommossa in via Orfeo. Ad attenderli una 40ina di attivisti schierati davanti il centro occupato. Lo sgombero e' in atto. E da quanto scrive su Facebook, anche il Laboratorio Crash sarebbe sotto sgombero. "Gravissimo: la procura ordina la questura esegue. Stanno sgomberando ora il lab Crash!", si legge sulla pagina del collettivo di via della Cooperazione. (Red/ Dire)
CASSERO: CITTÀ SENZA ORGOGLIO, LABAS NON PUÒ FINIRE COSÌ
"Oggi Bologna e' senza orgoglio. Vogliamo trasmettere tutto il nostro sostegno ai compagni e alle compagne di' Labas e Laboratorio Crash. Non puo' e non deve finire cosi'". Lo scrive in una nota il consiglio direttivo di Arcigay Il Cassero dopo gli sgomberi di stamane. "Lo scorso 1 luglio con le migliaia di persone nelle strade per il Bologna Pride abbiamo rivendicato la battaglia per una politica degli spazi orgogliosa, in grado di esplorare e valorizzare le esperienze innovative che nascono nelle periferie delle nostre citta', del nostro welfare, dei nostri sistemi di potere", si legge nel comunicato. "Una politica in grado di rifiutare l'odio e la violenza, a partire da quella istituzionale. Perche' fu la violenza istituzionale a compiere stermini durante il nazifascismo e perche' fu un proiettile delle istituzioni a uccidere a Bologna Francesco Lorusso". Una politica "in grado di liberare spazi, fuori dalle logiche speculative e nel solco di un'idea alta di giustizia e di liberta'. Perche' chi lotta per i diritti, per tutti i diritti e per i diritti di tutti e tutte, sa che le regole possono - anzi: devono - essere cambiate. Questa e' la sfida, questo e' da sempre l'obiettivo". A poco piu' "di un mese da quella giornata, nel caldo torrido di una citta' deserta, assistiamo con rabbia a due sgomberi violenti che rappresentano la negazione esplicita delle nostre battaglie. Oggi Bologna e' senza orgoglio", conclude l'Arcigay. (Evi/ Dire)
ZFoto Polizia labas IVFRANTOIANNI (SI): SGOMBERO ASSURDO E INACCETTABILE
"Uno sgombero assurdo e inaccettabile. Manganelli contro chi apre spazi e cura beni comuni. Chiederemo conto in parlamento". Cosi' su Twitter il segretario nazionale diSinistra italiana, Nicola Fratoianni, a proposito dello sgombero di stamattina di Labas, a Bologna. (Red/ Dire)
BRUGNARA (ARCI): SGOMBERO LABAS FERITA CHE BRUCERÀ
"Non dovevano sgomberare Labas. È un gravissimo errore, un nuovo strappo al tessuto sociale e culturale della citta' di cui Labas era un punto di riferimento, una vera e propria eccellenza". Lo scrive su Facebook Stefano Brugnara, presidente di Arci Bologna. "È una ferita che si apre e brucera' per molto tempo. Labas era un bene prezioso che andava tutelato, non represso con la violenza", dice ancora Brugnara. (Red/ Dire)
SEMPRE SINISTRA ITALIANA: "OPERAZIONE STUPIDA"; LA TORRE: CITTÀ OGGI FA SCHIFO; XM SOLIDALE (DIRE) Bologna, 8 ago. - Con lo sgombero di Labas, oggi a Bologna, "si e' ammazzato un polmone sociale della citta'". E' "un'operazione di straordinaria stupidita'", fatta "con la violenza della Celere, caricando e massacrando persone inermi e pacifiche pronte a difendere Labas in via Orfeo". E, pure se l'ordine e' partito da Procura e Questura, "a portare le responsabilita' politiche tutte intere sono il Pd e chi governa".
Le parole sono del deputato di Sinistra italiana, Giovanni Paglia, che a poche ore dall'operazione delle forze dell'ordine su Labas e Crash (anch'esso sgomberato), ha gia' pronta un'interrogazione per il ministero dell'Interno e per quello delle Finanze. Nel documento si chiede "in quale sede sia stato deciso di operare lo sgombero, se siano state adeguatamente percorse ipotesi alternative, se esistano ad oggi concreti e immediati progetti di utilizzo dell'area da parte di Cdp Investimenti sgr (proprietario dell'immobile) e nel caso di cosa si tratti".

ZFoto Polizia labas IIINegli anni, spiega il deputato, Labas "aveva dimostrato una forte capacita' di innovazione sociale e relazione con il quartiere, dando vita a esperienze come il mercato dei produttori agricoli biologici Campi Aperti, il laboratorio per bambini Labimbi, il progetto Accoglienza Degna rivolto a migranti e richiedenti asilo". Ecco perche' "lo sgombero appare particolarmente incomprensibile, colpisce una realta' capace di restituire alla citta' molto piu' di quanto ricevesse con l'utilizzo di uno spazio altrimenti destinato alla speculazione edilizia". Non va poi dimenticato che "da mesi erano aperti canali di dialogo per verificare come rendere compatibili eventuali interessi della proprieta' con l'interesse comune al mantenimento di un'esperienza vivace e utile". Per Paglia "lo sgombero rappresenta un passo indietro violentissimo, che rende piu' povera la citta' e difficili i percorsi futuri".
L'esponente di SI, poi, se la prende con chi ha ordinato gli sgomberi: "Hanno scelto l'8 di agosto e una Bologna semi-deserta per aggredire quello straordinario esperimento di socialita' e alternativa che era La'bas. Hanno mandato al macero progetti di accoglienza degna, di lotta alla poverta', laboratori per bambini, mercati contadini; non hanno considerato la grande partecipazione popolare che La'bas generava e il consenso di cui godeva nel quartiere Santo Stefano".
Insomma, "oggi la forza bruta ha vinto e avremo una nuova caserma abbandonata al degrado e piu' tardi consegnata alla speculazione edilizia, ma la lotta per un modo di vivere, di impegnarsi e di divertirsi piu' civile e solidale non arretra di un solo passo".
Dalla sua pagina Facebook, anche la responsabile Diritti del partito ed ex consigliera comunale a Bologna, Cathy La Torre, esprime tutta la sua rabbia: "Schifo. Oggi mi fai schifo Bologna.
Sgomberi la piu' bella esperienza sociale e di welfare di comunita' degli ultimi anni. Sindaco ti devi vergognare ora e subito: vergognati #iostoconLabas". L'Xm24, il centro sociale al quartiere Navile, risparmiato dagli sgomberi di stamane, ha subito espresso solidarieta'. Alle 9.30 di questa mattina gli attivisti avevano gia' attaccato uno striscione fuori dal cancello con su scritto: "Contro ogni sgombero, soliderieta' a Crash e Labas".
(Asa/ Dire)
ZFoto Polizia labas IITARUFFI-NALDI: ESPERIENZA ANNICHILITA, INTERROGAZIONE IN REGIONE. (DIRE) Bologna, 8 ago. - Sinistra Italiana non crede alla difesa di Virginio Merola e punta il dito proprio nei confronti dell'amministrazione comunale. "Lo sgombero di una realta' come Labas, operato questa mattina a Bologna, e' una vergogna che corrisponde al tentativo di azzerare una ricchissima attivita' sociale e di annichilire i suoi protagonisti", scrivono in una nota il capogruppo Si in Regione Igor Taruffi e il segretario regionale del partito Gian Guido Naldi. "E non a caso- sottolineano i due- trova l'apprezzamento di Bignami e Lisei, rispettivamente consigliere regionale e comunale di Forza Italia, che evidentemente non sapendo di cosa parlano, hanno solo perso l'ennesima buona occasione per tacere". Per "noi questa e' invece una vergogna che ricade tutta sul sindaco e sulla giunta di Bologna- scandiscono gli esponenti di Sinistra Italiana- e per quanto ci riguarda abbiamo gia' presentato un'interrogazione in Regione per sollevare il caso in tutte le sedi". (Bil/ Dire)

LABAS, J'ACCUSE E MEA CULPA DEI PD DI MEROLA: E' MANCATA LA POLITICA
"Grande tristezza per lo sgombero di La'bas" esprime anche l'ex assessore comunale Andrea Colombo, oggi consigliere comunale a Palazzo D'Accursio. "Non sono in discussione l'illegalita' delle occupazioni, ne' la diversita' di compiti di Procura, Prefettura e Questura rispetto al Comune. Ma proprio per questo il punto e' un altro: e' che la differenza dovrebbe farla la politica", ha scritto Colombo su Facebook, che dunque chiama in causa anche l'amministrazione comunale. Secondo il democratico la politica e' mancata "nel costruire, insieme e per tempo, soluzioni alternative per un'esperienza dal basso di grande valore civile, sociale e culturale, che in questi anni ha arricchito Bologna. Dove finiranno tutti gli spazi e i servizi pubblici e gratuiti messi a disposizione di fatto in sussidiarieta'?", si chiede.
"Era, e resta, interesse anche del Comune salvaguardare un progetto che ha dimostrato di saper integrarsi con la citta' e il quartiere. Era, e dopo stamattina e' ancora piu' gravemente, responsabilita' della politica fare la differenza, dimostrando di essere in grado di offrire risposte politiche a bisogni politici e sociali della comunita'. Altrimenti- si chiede Colombo in conclusione- a cosa serve la politica?".
Ma a contestare l'esito della vicenda Labas e' anche un altro ex assessore di Virginio Merola, Amelia Frascaroli, anche lei attuale componente del Consiglio comunale.
Frascaroli, ex titolare del Welfare nella giunta, parla di una "ferita gravissima per le persone, per la citta', per tutti noi.
La responsabilita'- ha scritto anche lei su Facebook- e' non avere lavorato piu' in fretta per proteggere e custodire questa esperienza".
(Bil/ Dire)
Bologna sgombero LabasMEROLA: "INTERVENTO AUTONOMO MAGISTRATURA, LI' ATTIVITA' IMPORTANTI". (DIRE) Bologna, 8 ago. - Il sindaco di Bologna, Virginio Merola, si dice pronto a trovare una sede alternativa per Labas, dopo lo sgombero della ex caserma Masini eseguito questa mattina. Una iniziativa sulla quale, sottolinea il primo cittadino, il Comune non ha titolo "per interferire". L'intervento "di questa mattina delle forze dell'ordine sui due immobili di via Orfeo e via della Cooperazione", dove e' stato sgomberato invece il collettivo Crash, "segue ad un'autonoma attivita' della magistratura sulla quale, nel rispetto dei ruoli e della lealta' tra istituzioni, non ho titolo per interferire". Anche Merola riconosce la validita' dell'esperienza condotta fino a questa mattina nello spazio di via Orfeo. "Ho sempre detto e lo ripeto anche questa mattina che le attivita' condotte all'interno del centro sociale La'bas meritano attenzione perche' sono attivita' importanti rivolte a fasce della popolazione come i giovani, i bambini e i piu' deboli. Auspico quindi che si riesca ad avviare un percorso per trovare una soluzione alternativa per il centro sociale, percorso nel quale il Comune di Bologna gia' da tempo e' pronto a fare la sua parte". (Bil/ Dire)

LABAS, IL CENTRODESTRA ESULTA: HANNO VINTO I RESIDENTI
Il centrodestra esulta per lo sgombero di Labas. "Dopo anni di attesa e di proteste da parte dei cittadini, finalmente l'ex caserma Masini, diventata abusivamente sede di La'bas, viene sgomberata", scrivono in una nota Galeazzo Bignami, Marco Lisei, Francesco Sassone, Matteo Nanni e Loris Folegatti. Circa un mese fa, ricordano gli esponenti di Forza Italia e del centrodestra in quartiere, "ci eravamo attivati con una petizione, proprio per sollecitare questo indispensabile intervento. In poche ore erano state raccolte 200 firme e tanti residenti della zona ci avevano parlato di una situazione insostenibile, delle notti insonni a causa del volume alto della musica, delle criticita' relative alle condizioni igieniche, della presenza di ratti. Bene che sia stato attuato lo sgombero: questa e' una vittoria dei cittadini, di chi ha protestato, di chi non si e' arreso, di chi ha sostenuto con noi una doverosa battaglia per il ripristino della legalita'". Soddisfazione anche per i sigilli a Crash. "Finalmente si affrontano questi problemi con la dovuta decisione e risolutezza. Provvedimenti che noi invochiamo da anni e che oggi trovano una risposta. Adesso l'auspicio e' che ci si muova con la stessa determinazione per tutte le situazioni analoghe presenti in citta' e che a Bologna si chiarisca una volta per tutte che non c'e' spazio per questi soggetti". Una allusione a Xm24, altra realta' autogestita sotto sfratto.
Anche Insieme Bologna, la lista di Manes Bernardini, approva "incondizionatamente" lo sgombero di questa mattina. "Non e' piu' tollerabile una situazione di illegalita' permanente che perdura oramai dal 2012, aggravata dallo stato in cui si trova lo stabile", fa sapere il capogruppo in Comune Gian Marco de Biase. "Il rispetto delle leggi e' e deve essere alla base della societa' civile". (Bil/ Dire)
LEGAIOLI FESTANTI, BORGONZONI AVVERTE COMUNE; SCARANO: SOPRUSI SPACCIATI PER IMPEGNO (DIRE) Bologna, 8 ago. - Anche la Lega festeggia lo sgombero di Labas, avvenuto questa mattina a Bologna. "Finalmente si torna alla legalita'- esulta la capogruppo in Comune Francesca Scarano- dopo tanti, troppi anni di una occupazione e soprusi spacciati per impegno sociale trasversalmente condiviso e sostenuto. Peccato che non si sia mai evidenziato il malessere di una parte della citta' che chiede da tempo ordine e rispetto delle regole e non una anarchia guidata da collettivi e pseudo rivoluzionari". La consigliera Lucia Borgonzoni da parte sua applaude le forze dell'ordine "che con tutto il da fare che ci sarebbe per tenere in sicurezza la citta', sono costrette a perdere tempo ed essere offese, insultate e troppo spesso aggredite da persone di cui la citta' non sentirebbe la mancanza, se decidessero di lasciarla". "Ragazzetti perditempo" li definisce Borgonzoni, "subito pronti a piagnucolare se qualcuno li sfiora e a cui io farei pagare in toto il costo delle operazioni mattutine di sgombero". Ora, e' la richiesta della leghista, il Comune "non li vizi con qualche furbesco premio collaterale....come nuovi spazi elargiti sotto mentite spoglie oppure scuse camuffate da finte soluzioni". Soddisfatto anche il senatore centrista Luigi Marino, coordinatore regionale dei Centristi per l'Europa in Emilia-Romagna. "Con lo sgombero di stamattina della ex caserma Masini, occupata illegittimamente dal 2012 dal collettivo Labas e l'apposizione dei sigilli al centro sociale Crash, anch'esso occupato dal 2009, viene finalmente compiuto un passo in avanti verso il ripristino della piena legalita' nella nostra citta'", scrive in una nota. Il rispetto delle regole per tutti, nessuno escluso, rappresenta senza dubbio una condizione imprescindibile per garantire la convivenza civile. Quanto avvenuto rende giustizia peraltro ai molti cittadini bolognesi che da anni chiedevano una soluzione definitiva a queste occupazioni fuori legge." (Bil/ Dire)

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