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ZFoto volantino Visita Centrale Bimbi 04Ottanta alunni delle scuole materne di Montechiarugolo hanno trascorso una mattinata nella centrale operativa di Felino
Giornata insolita per gli agenti della Polizia locale dell’Unione Pedemontana Parmense e per gli alunni delle scuole materne del comune di Montechiarugolo.
Circa ottanta bambini e bambine, accompagnati dalle maestre e dal vicesindaco Daniele Friggeri, nella mattinata di giovedì 28 giugno hanno invaso allegramente la centrale operativa di via Donella Rossi 2 a Felino, ricevuti dalla presidente dell’Unione Pedemontana con delega alla Sicurezza e sindaco di Felino, Elisa Leoni, e dal comandante Franco Drigani.
I piccoli cittadini hanno avuto l’occasione di conoscere meglio l’attività del Corpo, ammirare la sala di controllo del sistema di videosorveglianza, i mezzi in dotazione e ricevere alcune nozioni di sicurezza stradale. E hanno anche imparato a fare il saluto. Qualcuno con la mano sinistra, ma pazienza. «È stata una bella opportunità per i bimbi, che hanno potuto conoscere meglio quello che fanno i nostri agenti – ha sottolineato Leoni –, ma anche per noi, che abbiamo avuto modo di fare educazione stradale. Un tema che sta particolarmente a cuore a noi amministratori e ai nostri agenti, che tutto l’anno svolgono lezioni nelle scuole di ogni ordine e grado».
L’idea della gita alla centrale «è nata l’anno scorso, da un incontro con i genitori, i dirigenti e gli insegnanti delle scuole dell’infanzia pubbliche e paritarie – ricorda Friggeri –. Una mamma ha lanciato l’idea di un progetto comune, così abbiamo coinvolto le quattro realtà che operano sul nostro territorio e che oggi sono qui con i loro piccoli alunni: la scuola “Capitano Micheli” di Monticelli, la “Don Fava” di Basilicanova, la “Immacolata Concezione” e “La Città Incantata” di Basilicagoiano. Credo che il valore aggiunto di questa iniziativa, sia stato quello di averli avvicinati alle istituzioni attraverso gli agenti, figure che nel loro immaginario rappresentano l’autorità ma che oggi hanno potuto conoscere in un contesto diverso».
«Abbiamo accolto questa idea con entusiasmo – spiega il comandante Drigani – perché crediamo che il rapporto con i giovani, e in questo caso i giovanissimi, sia importante, sia per fargli conoscere cosa facciamo, sia per lanciargli dei messaggi sulla sicurezza. E a giudicare dai loro volti – sorride –, direi che si sono proprio divertiti».

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