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ZFoto Volantino unione pedemontana Andrea DondiL’importanza dei “siblings” nella vita e nel cammino verso l’autonomia della persona disabile, al centro dell’incontro con lo psicologo Andrea Dondi
Vengono chiamati “siblings”, ma più semplicemente sono i fratelli e le sorelle delle persone con disabilità. Figure spesso sottovalutate per il ruolo che possono avere, sia nel percorso di vita e di cure, sia nel sostegno al cammino verso l’autonomia.
Un ruolo importantissimo, come ha sottolineato lo psicologo-psicoterapeuta Andrea Dondi che, nella serata di mercoledì 16 maggio nella Sala Civica “R. Amoretti”, ha inaugurato l’edizione 2018 di “Nati due Volte”, il ciclo di incontri gratuiti con esperti e Gruppi di Auto Mutuo Aiuto organizzato da Pedemontana Sociale per i familiari dei giovani adulti disabili.
L’esigenza di parlare dei siblings, ha ricordato il responsabile Area Anziani e Disabili dell’Azienda Emiliano Pavarani nel presentare la serata e il relatore, è nata proprio dagli incontri di gruppo. Dondi, che ha scritto un libro intitolato “Siblings. Crescere fratelli e sorelle di bambini con disabilità”, da un decennio incontra i fratelli e le sorelle delle persone disabili. Un’esperienza che gli ha permesso di maturare un approccio alla disabilità basato sulla famiglia. Perché «il benessere della persona con disabilità – ha affermato lo psicologo – passa attraverso il benessere della famiglia». E in una famiglia non ci sono soltanto i genitori, ma ci sono anche i fratelli e le sorelle, «figure che per troppo tempo sono rimaste nell’ombra che rappresentano una preziosa risorsa. La relazione fraterna è diversa da quella dei genitori – ha sottolineato Dodi – che vivono il rapporto con i figli sentendo il carico della responsabilità. I genitori, poi, quasi sempre incontrano la disabilità con la paternità e la maternità, c’è un “prima” e un “dopo”, mentre il sibling minore la incontra fin dalla sua nascita e cresce insieme al fratello, o alla sorella, sapendo benissimo quello che può o non può fare. Durante l’infanzia e fino all’adolescenza, per i siblings la disabilità è un qualcosa di naturale e questo è un aspetto molto bello e prezioso da valorizzare anche nell’ottica dell’autonomia».
L’incontro ha suscitato grande interesse, tant’è che quello dei siblings potrebbe diventare un argomento da approfondire con altri appuntamenti, come suggerito dallo stesso Pavarani e dall’assistente sociale, sempre dell’Azienda dei Servizi alla Persona, Sabrina Fornari.

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