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ZFoto Sala Baganza Logo URP Sala 1Le linee regolari del suggestivo Giardino Farnesiano con un punto blu nel mezzo e la scritta Urp, a simboleggiare la centralità del cittadino.
Elena Curti, studentessa della quinta A Grafica dell’Istituto d’Arte Paolo Toschi, ha immaginato così il brand per il neonato Sportello Multifunzionale del Municipio che le ha permesso di trionfare al concorso nato grazie ad una convenzione tra l’Amministrazione comunale e la scuola superiore degli artisti. «Un progetto che ci ha fatto scontrare con molte difficoltà, ma ci ha dato anche una grande soddisfazione», ha sottolineato la vincitrice durante la presentazione del logo che si è svolta nella mattinata di sabato 7 aprile all’interno della Rocca Sanvitale. Ma perché proprio il Giardino Farnesiano? «L’ho trovato suggestivo e mi ha colpito per la sua regolarità. Ho pensato che il cittadino potesse riconoscersi in questo luogo-simbolo». E la stessa cosa l’ha pensata la commissione giudicatrice, dopo aver passato in rassegna 45 opere realizzate da 60 ragazze e ragazzi del Toschi, tra i quali, oltre ai compagni e le compagne di classe di Elena, gli studenti sempre della sezione A Grafica di terza e quarta. «Con l’Istituto d’Arte abbiamo costruito un rapporto di collaborazione concreto ed eravamo sicuri che sarebbero arrivate proposte di qualità estremamente ricca», ha spiegato il sindaco di Sala Baganza Aldo Spina dopo aver ringraziato Roberta Favilli, la responsabile dell’Area amministrativa del Comune che ha seguito il progetto. «I ragazzi hanno dimostrato grandi capacità – ha aggiunto il primo cittadino – e la collaborazione continuerà».
Presente anche il dirigente del Toschi Roberto Pettenati, che ha sottolineato l’importanza, per gli studenti, di potersi confrontare con il mondo esterno: «In questo caso non abbiamo fatto una simulazione, ma un oggetto reale, che diventerà parte del comune di Sala Baganza. Credo che queste collaborazioni possano essere utili alla scuola, che non può chiudersi tra le sue quattro mura. Per questo – ha proseguito – abbiamo accettato il rischio di realizzare qualcosa che potesse essere o meno apprezzato. Ci sono docenti più o meno disposti ad accettare questo tipo di collaborazioni, tutt’altro che scontate».
Carlo Vitali, salese doc che ha guidato i ragazzi alla realizzazione del brand, è sicuramente uno di quei prof. che amano questo tipo di sfide. «Si è trattato di un’esperienza professionalizzante e specifica – ha spiegato Vitali –, di quelle che mettono alla prova. Mettersi in gioco non è facile e rispetto anche i colleghi che hanno opinioni diverse, ma i ragazzi lo hanno fatto e hanno realizzato proposte di qualità».
Presente anche il secondo arrivato, Alessandro Galvani, che diversamente dalla sua compagna di classe ha simboleggiato l’URP con «due omini che si danno la mano: uno rappresenta il Comune, l’altro il cittadino. Poi ha vinto Elena – sorride – ma che ci sia un ultimo, un secondo e un primo è il bello del gioco, e le faccio i miei complimenti. Ringrazio il Comune per averci dato questa opportunità, perché penso che la scuola non possa essere soltanto teoria, ma debba essere anche pratica».
Per Elena e Alessandro, accompagnati dai genitori, c’è stato anche un piccolo riconoscimento in denaro da parte del Comune, che ha anche pagato tutto il necessario per realizzare le proposte grafiche e, più in generale, per contribuire all’attività didattica.

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