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Soccorso Alpino lettura mappa

IL COMUNICATO DI FINE INTERVENTO: I tecnici della Stazione Monte Orsaro del Soccorso Alpino di Parma, sono intervenuti nella sera di Lunedì 5 Marzo tra il Lago Santo Parmense e la vetta del monte Marmagna, nel comune di Corniglio, all'interno del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano, in aiuto di due giovani escursionisti in difficoltà. I due ciaspolatori, un ragazzo e una ragazza entrambi venticinquenni e residenti in provincia di Parma, hanno perso l'orientamento con il giungere del buio, non riuscendo a tornare sui propri passi. Saggiamente hanno chiamato i soccorsi, che sono stati agevolati dal sistema SMS locator,ovvero una centrale operativa nazionale ed un software che consentono attraverso un SMS di localizzare la posizione esatta dei dispersi. Le squadre del Soccorso Alpino sono così partite alla volta del crinale Tosco Emiliano con sci da alpinismo e torce frontali, a stretto contatto radio con i Ter (tecnici di ricerca) del SAER e in comunicazione telefonica con i dispersi. I due giovani escursionisti, perfettamente equipaggiati e abbigliati, sono stati trovati senza problematiche di tipo sanitario poco sopra il margine del bosco, a circa 1700 metri di altitudine. I soccorritori hanno quindi provveduto ad accompagnarli in sicurezza fino al Rifugio Mariotti al Lago Santo Parmense, dove sono stati rifocillati prima di proseguire in direzione Lagdei. Le operazioni si sono concluse intorno alle ore 23.25.

Soccorso Alpino ciaspolata notturnaORE 23 E 15: poche righe per dare una bella notizia, quella del ritrovamento degli escursionisti dispersi. “Dispersi al Lago Santo Parmense riportati a valle dai nostri tecnici. Stanno tutti bene fortunatamente”, recita il post su Facebook del Soccorso Alpino. Bene così.

ORE 21: Sono ore di apprensione, quelle che si vivono dalle parti di Lago Santo (Corniglio): un gruppo di escursionisti ha perso l’orientamento, e quindi la capacità di rientrare. Hanno però allertato il Soccorso Alpino “Stazione Monte Orsaro” di Parma, che si è ben presto attivato per individuare e portare al sicuro gli escursionisti. Ovviamente a preoccupare è anche l’ora: detto che il gruppo non manifesta problemi sanitari, va detto che le 21 di questi giorni di gelo non sono un buon momento per essere all’aperto in quella zona. Naturalmente aggiorneremo la notizia, dando conto degli esiti della ricerca.

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