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Prostituzione escort tacchi a spilloDubbio amletico: indignarsi per l’estorsione patita dalle “vittime” o tifare per le due protagoniste della vicenda, che hanno costretto, c’è da ritenere, svariati uomini a riflettere sul tema del tradimento? Mah, sull’argomento ciascuno di formerà una propria idea.

Cos’è successo? P.G.L. e V.F., entrambe 27enni e italiane (di Catania), avevano messo in atto una forma di estorsione mediante ricatto (“paga o diciamo tutto a tua moglie”) nei confronti di una serie di uomini per i quali si erano esibite “virtualmente”. Essenzialmente le due si sono iscritte ad un sito di incontri online, ricevendo i contatti da parte di uomini di svariate parti d’Italia. A questi contatti seguiva lo scambio di numeri wathsapp e di materiale foto-video a sfondo erotico. Quando le tizie avevano i video o le foto dei gonzi in questione, partiva la minaccia “ricarica la postpay o dico tutto a tua moglie”. I gonzi di questa vicenda si dividono in due categorie: parmensi e di fuori. Quelli parmensi sono almeno 9 (abitanti a Fornovo Taro, Busseto, Polesine Zibello, Noceto, Solignano Montechiarugolo) e hanno denunciato tutto a Polizia e Carabinieri.
I due corpi (intesi stavolta come forze dell’ordine) si sono subito attivati e sono risaliti alle baldanzose disoccupate siciliane, che sono divenute oggetto di altrettante custidie cautelari da parte della Procura di Parma. Gli inquirenti stanno ancora cercando di capire se ci siano altre vittime.
P.G.L. e V.F. hanno estorto cifre tra i 50 ed i 300 euro, ma in qualche caso anche molto superiori, e ad ora è stata quantificata una somma complessiva frutto di estorsione pari a circa 20 mila euro.

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