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Trenord Parma Brescia cancellazioniE’ molto difficile far capire la gravità di un fatto, in quest’epoca storica fatta di marcati individualismi: per come funziona ora, se un problema non tocca direttamente chi legge, quel problema è di poco conto, o quasi.

E invece non è così: se una situazione capita ad un tizio che neanche conosci, stai tranquillo che può tranquillamente capitare anche a te. E quando ciò dovesse avvenire, non puoi certo attenderti quella solidarietà che tu per primo hai negato.
Tutto questo pippone per tornare a parlare della linea ferroviaria Parma-Brescia, che anche stamane ha fatto le proprie vittime: alle 8.02 a Casalmaggiore la Trenord annuncia “possibili ritardi fino a 20 minuti, a causa di un guasto agli impianti che regolano la circolazione dei treni tra le stazioni di Casalmaggiore e Colorno”. Il precedente, ore 7 e 15, aveva subito la stessa sorte. Il successore, il 20334 (Mantova ore 7 e 50 – Parma ore 9 e 20) termina la corsa a Piadena per guasto tecnico: di arrivare a Parma non se ne parla proprio.

Al mio segnale scatenate l’inferno, e così è stato: i successivi treni sono una bolgia di soppressioni, ritardi epici, corse interrotte. Il 20339, ultimo della fila, che doveva arrivare a Parma alle 10 e 48, è partito con un’ora di ritardo e forse forse arriverà. A bordo qualche studente universitario che si doveva presentare ad un appello: gli neghiamo il passaggio su ruota (il ponte Colorno-Casalmaggiore è chiuso da mesi e per un annetto minimo di alternative non se ne parla), gli rendiamo possibile l’utilizzo del trasporto pubblico e poi stiamo qui ad ammazzarci di pippe verbali sul diritto allo studio. Siamo diventati una strana strana collettività, non c’è che dire.
Vittime silenti della situazione, ce lo ha fatto notare un arcigno lettore, i disabili: se già è faticoso per un operaio, finito il turno in fabbrica, farsi il ponte lesionato a piedi, è per un disabile impresa impossibile. A meno che i parlamentari di Lega Nord e Pd non intendano insegnarci come si possa saltare gli sbarramenti in cemento, carrozzina e tutto, con il sistema Fosbury.
Fonte dell’articolo è, come in passato, l’ottimo Nazzareno Condina, che dalle colonne di OglioPoNews ( LEGGI ) si fa voce narrante dei disagi e dei problemi di chi desidera accedere alla nostra città.

Parma Capitale Italiana alla Cultura 2020… e non sappiamo neanche far arrivare un treno in città dal principale dei grandi comuni a noi vicini. Che tempi!

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