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Alluvione Asilo SS Annunziata LentigioneLentigione è un paese nei guai che si attende altri guai. Con il passare delle ore e quindi dei giorni, il lavoro si è fatto frenetico, convulso. Per la giornata di sabato erano previste precipitazioni in varie zone del nostro territorio, e qualunque errore dell’uomo (perché sarebbe anche ora di piantarla, di dare la colpa a “madre natura” piuttosto che agli “eventi imprevedibili”) sia stato fatto a monte, complice la forza di gravità ed quel maledetto teorema di Bernoulli che ci perseguita fin dalle superiori, sarebbe terminato nell’ansa a gomito che passa a tre o quattrocento metri dal centro del paese. A parte un paio di fattorie, non c’è nulla che la separi dall’asilo del paese e dalla sua chiesa.

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NEL POMERIGGIO DI VENERDÌ i volontari si sono mossi come tante api operaie, da una parte all’altra secondo le esigenze. L’ordinanza sindacale di sgombero del paese incombeva su tutti, l’allerta meteo era già stato diffuso. I “ragni”, grosse gru che arpionano materiali e caricano materiali sui camion, andavano su e giù dai rimorchi, svuotando temporaneamente le piazzole “battezzate” per il deposito dei detriti prelevati dalle case e dai cortili. Prima del paese, all’altezza del cimitero, un parcheggio di auto da demolire: sono quelle che l’acqua ha travolto con maggiore forza, che non si possono salvare.
Un cumulo di macerie particolarmente importante lo si può notare qualche metro dopo, dallo stesso lato della strada: è l’asilo della Santissima Annunziata.

Alluvione Asilo SS Annunziata Lentigione IIn esso le maestre fanno avanti ed indietro, cercando di salvare il salvabile e di eliminare quanto è andato irrimediabilmente perduto. Sotto l’asilo vero e proprio, una sorta di piano -1, spazi utilizzati a mò di magazzino: lì le pompe stanno aspirando acqua e fango da ieri, e ancora non hanno finito. Inutile dire che ciò che conteneva è stato interamente gettato, in quanto irrecuperabile. E’ grande la preoccupazione per la continuità educativa e per il destino dei bimbi: la scuola di Boretto ha dato una disponibilità sui 5 giorni, ma dopo cosa accadrà? Sono domande che appesantiscono il cuore.
Il clima del resto non è dei migliori nemmeno da questo punto di vista, quello dell’animo: il “andate via, andate via” è arrivato da Nicola Cesari, sindaco di Sorbolo, non da quello di Brescello. E le scatole per questo sono giratissime. Qualcuno, nella piazza di don Camillo e Peppone, sarà chiamato a dare spiegazioni, quando tutto sarà concluso. Che è poi il destino che attende Michela Canova, sindaco di Colorno ( PER APPROFONDIRE LEGGI ).

Lentigione vista droneLA SERA DI VENERDÌ: siamo tornati alcune ore dopo oltre l’Enza, per approfondire alcuni aspetti in cui siamo incappati nel pomeriggio e che non abbiamo avuto la possibilità di approfondire.
I cortili di Immergas, Terex e delle aziende limitrofe sono delle zone di operazioni: al proprio interno gli operai stanno lavorando come volontari per rimettere tutto a posto in tempi brevi. Romano Amadei (il patron dell’azienda) gira tra i reparti a controllare come le cose procedano. Sono moltissimi quelli che abitano in zone colpite, e questo raddoppia la "sfiga": da un lato “uscite” da capogiro, e cioè il riacquisto di tutto ciò che si è perduto, dall’auto all’abbigliamento, dall’altro la spada di Damocle della cassa integrazione, e quindi di uno stipendio ridotto, nel caso in cui il ciclo produttivo non possa essere ripristinato in tempi accettabili. Un casino che raddoppia le energie (non che ve ne sia bisogno, con gente di quella qualità). Anche lungo la strada l’umore nei confronti delle autorità non è dei migliori. Mentre nelle frazioni del parmense molti sono stati avvisati telefonicamente o addirittura casa per casa, qui la prima comunicazione ufficiale è arrivata in diretta, praticamente durante l’esondazione.
SABATO: la giornata è trascorsa in modo “strano”. La paventata emergenza meteo non si è poi verificata, e molti volontari ci hanno raccontato di aver lavorato con il presentimento di dover lasciare perdere da un momento all’altro. Lungo gli argini sono al lavoro pompe per il pescaggio delle acque e, prima della curva a gomito all’altezza della quale è uscita l’acqua del torrente, le ruspe dei vari enti deputati al soccorso dell’area. Per uno di essi è stato realizzato, a titolo completamente gratuito e su base volontaria, il video con il drone. Il volo è stato realizzato nel rispetto delle norme attuali di Enac (l’attuali si riferisce al fatto che proprio in queste ore i vertici dell’Ente si riuniscono per modificare ulteriormente la normativa, per cui è una frase vera … “a tempo”, per così dire). Ovviamente abbiamo atteso l’utilizzo da parte loro, prima di pubblicare.
GUARDA LENTIGIONE ALLAGATA CON L’OCCHIO DEL DRONE
I compagni della BSA ci riferiscono di livelli piuttosto alti di incavolatura della cittadinanza, per i motivi citati sopra, e relativi alla comunicazione (a loro dire) decisamente opinabile del Comune di Brescello. La situazione è comunque in miglioramento, grazie al fattore meteorologico favorevole e al “mazzo” che si sono fatti migliaia di persone, che si sono alternate nei vari turni di lavoro per sistemare le cose.
Alluvione Carabinieri LentigioneSOLIDARIETÀ: i tifosi che amiamo senza riserve. Protagonisti in queste ore di riffe, donazioni, acquisti di panettoni solidali (c’era il banchetto della Croce Rossa, al Tardini, ieri), il Centro di coordinamento Parma Clubs e i Danè 1973 si uniranno ai tifosi della Reggiana nella raccolta di beni che vede protagonisti i Boys e che beneficerà l’asilo di Lentigione, che è poi quello di cui abbiamo parlato qualche riga sopra.
“ Sarà possibile portare quanto richiesto presso la loro sede allo stadio da oggi dalle 16.00 alle 19.00, sabato prima e dopo la partita e da lunedì prossimo tutti i pomeriggi dalle 16.00 alle 19.00.
Ricordiamo inoltre che la raccolta sarà effettuata anche presso la nostra sede, martedì sera ed il giovedì sera dalle ore 19.00, e sabato 16 dicembre dalle 10.30 alle 13.00 circa e dalle 17.30 alle 20.00”. Ci scusiamo con loro per il ritardo nella pubblicazione, ma d’altronde o si spala o si scrive.
Mentre scriviamo splende un bellissimo sole. Il cielo è invernale, ma terso. Dona ore preziose per recuperare, per “stabilizzare la situazione”: non facciamocele sfuggire.

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