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ZFoto Coldiretti Bedonia benedizioneUna partecipata e riuscita 67ima Festa del Ringraziamento, quella che ha avuto luogo a Bedonia. Con essa gli agricoltori di Coldiretti hanno rinnovato un sentimento di gratitudine per mietiture, raccolti , vendemmie, e più in generale per l’armonia del rapporto con una natura che non lesina mai i propri doni.
Ed il termine "dono" è stato anche il cardine centrale dell’omelia tenuta da monsignor Luigi Chiesa, vicario generale della diocesi di Piacenza-Bobbio, che dal pulpito ha dato ai presenti una netta lezione di critica del capitalismo e dei cardini su cui si impernia la cultura neoliberale: “siamo qui per festeggiare – ha dichiarato dal pulpito – la vostra festa del ringraziamento. Il che implica un senso di dono ricevuto: capite bene, il dono ricevuto è un concetto profondamente diverso da quello di possesso. Il dono, infatti, implica che qualcuno ha compiuto un gesto nei tuoi confronti e un legame forte col donatore. Se invece si considera il possesso, di quell’oggetto, non hai alcun vincolo né alcuna responsabilizzazione”.

Coldiretti Luca Cotti BedoniaIl discorso si è quindi presto spostato sul dovere di condividere i doni ricevuti e sull’attualità dei flussi migratori di esseri umani in arrivo da paesi tremendamente colpiti. I profughi come testimonianza di quel dovere di condivisione, in altre parole.
Un discorso netto, quello di monsignor Chiesa, cui ha fatto seguito quello del suo concelebrante, il “padrone di casa” don Lino Ferrari.
Dal pulpito è intervenuto anche Luca Cotti, presidente di Coldiretti Parma, che nel portare i saluti ha anche spiegato la scelta di Bedonia come sede designata per la Festa: una forma di tributo a quelle aziende agricole che operano in zone difficili e svantaggiate, che resistono alla tentazione di cedere. Parole non campate in aria, a ben pensarci: gli agricoltori sono gran parte dell’argine al definitivo spopolamento di una montagna già ampiamente colpita da una classe politica (peraltro ampiamente rappresentata in seno alla festa) che ne sostiene l’importanza più a parole che nei fatti.
Coldiretti Bedonia doni terraSul finire della celebrazione, al momento dell’offertorio, una lunga fila di rappresentanti di aziende agricole e sedi di coldiretti ha portato ai piedi dell’altare i doni della terra e i prodotti tipici della tradizione contadina.
A messa conclusa gli agricoltori si sono spostati sul piazzale antistante alla basilica della Madonna di San Marco per la benedezione dei mezzi: ad accoglierli la banda musicale del paese.
Bedonia ha vissuto una mattinata di festa, ma anche di ri-presa di coscienza di ruoli e funzioni, soprattutto rispetto al determinante ruolo dell’agricoltore nel recupero e nella valorizzazione di un territorio da valorizzare oggi più che mai.

GUARDA LA FOTOGALLERY DELLA FESTA DEL RINGRAZIAMENTO

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