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Felino sala amoretti su profughiSi è tenuto a Felino, presso la sala civica Amoretti, il secondo incontro della mini-rassegna “Ospitare le differenze – testimonianze e racconti”. Un ciclo programmato da tempo, che però è caduto per un caso in una fase particolarmente “vivace” della politica cittadina. Il riferimento è, chiaramente, alle polemiche che hanno riguardato la villetta di San Michele Tiorre.

Per inciso, e sempre per la serie “non c’è niente di meglio che una foto per dare del nador a qualcuno” : lo scatto che vedete appena qui sotto è proprio della strada di San Michele Tiorre che ospita i migranti ( LEGGI DELLA VILLETTA ). Come potete osservare da soli non c’è nessun viavai strano e nessuna microcriminalità da segnalare. Diciamoci la verità: quegli immorali imbecilli della destra parmense hanno provato a creare una realtà parallela che non ha trovato poi riscontro nella vita quotidiana. Farebbero di tutto anche a parenti di primo grado, per una poltrona ed un titolo di giornale.
San Michele Tiorre villetta di notteQualche chilometro più in là in tanti hanno affollato il centro civico: al tavolo si sono alternati gli interventi di Francesca Bigliardi, Sandro Coccoi, Marino Giubellini ed Apollos Pedro. Di fronte ad una ottantina di cittadini hanno narrato la propria esperienza di accoglienza, suddivisa tra accoglitori ( per l’appunto Bigliardi, Coccoi e Giubellini), mediatori culturali ( Pedro ) ed accolti nel progetto del Ciac “Un rifugiato in famiglia”.
Molta parte delle esposizioni si sono concentrate sull’impatto emotivo vissuto dai migranti, persone sradicate dalla propria famiglia, dalla propria cultura di origine, cui alcuni vorrebbero riservare solo indifferenza e solitudine. Le sale slot, per il solo fatto di essere sempre aperte e riscaldate, assurte ad unico ambito di socialità per questi nuovi invisibili.
Una parentesi piuttosto interessante è risultata essere quella riguardante lo sfruttamento economico dei migranti, manovalanza a costo zero che rischia di essere usata da imprenditori privi di scrupolo, o (come ci insegnano le cronache del territorio) da sindaci leghisti della Pedemontana di insignificanti qualità intellettuali alla ricerca di schiavi per i lavori comunali più costosi.
ZFoto volantino locandinapubok.jpgWhatsApp Image 2017 10 06 aMarino Giubellini ha toccato un altro argomento piuttosto attuale, quello della reazione degli haters: a causa della scelta di accoglienza si è ritrovato coinvolto in quel mix di insulti e minacce che compongono ormai la sostanza stessa del dibattito su Facebook, e si è ritrovato a dover dibattere con personaggi piuttosto violenti. Su questa testata, è un fatto notorio, non ci poniamo da anni nemmeno il problema: se il tono non è assolutamente adeguato, un bel calcio in quel posto e tanti saluti.
Pedro Apollos ha invece parlato del progetto “Tandem”, che ha due anni di vita e prevede la comunanza di abitazioni tra studenti universitari e richiedenti asilo. I nostri lettori ne hanno già sentito parlare in seno al ciclo di incontri organizzati da Vincenza Pellegrino all’Università di Parma ( PER APPROFONDIRE LEGGI LEGGI LEGGI LEGGI ...INSOMMA: LEGGI! ).
La serata non ha mancato di affrontare la questione dal punto di vista geopolitico, e ha approfondito il quadro economico e ambientale di tanti angoli di mondo, con particolare attenzione alla regione del delta del Niger, tra le più povere ed inquinate del pianeta.
A Felino quindi una situazione schizofrenica: da un lato serate di approfondimento e di narrazione politica, dall’altro 9 o 10 aspiranti sederi da poltrona alla ricerca disperata di visibilità gazzettiera. Nel mezzo una via deserta, tranquilla, silenziosa, narrativa della differenza tra reale e surreale: via Martiri della Libertà.

PER APPROFONDIRE LEGGI DEL CONSIGLIO COMUNALE A FELINO

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